Le ultime novità sul bonus liberi professionisti

4 Agosto 2020
Le ultime novità sul bonus liberi professionisti

L’indennità di maggio è attesa per metà agosto. Le modalità operative saranno illustrate nel prossimo decreto legge del governo.

Niente decreto del ministero del Lavoro sul bonus liberi professionisti: sarà il decreto Agosto a contenere tutte le indicazioni in merito. Lo fa sapere Italia Oggi che aveva interpellato il dicastero per avere notizie sul documento di prossima uscita che doveva illustrare le modalità di accesso al bonus. Non ci sarà, invece, nessun decreto ministeriale, perché il nuovo maxi-decreto dell’esecutivo, prossimo al varo, probabilmente tra giovedì e venerdì, dirà tutto quel che bisogna dire al riguardo.

Non resta, quindi, che aspettare la pubblicazione del nuovo decreto Agosto sulla Gazzetta ufficiale: a quel punto, saranno disponibili per gli enti previdenziali tutte le informazioni sulle modalità di erogazione delle indennità. Secondo Italia Oggi, il bonus ai liberi professionisti di maggio non arriverà prima di metà agosto. Un’attesa lunga, considerando che l’indennità era stata prevista dal decreto Rilancio, la cui pubblicazione in Gazzetta ufficiale risale, appunto, al 19 maggio.

Qualcuno, però, ha già cominciato a incassare: per esempio, le partite Iva iscritte all’Inps. Diversamente da marzo e aprile, gli autonomi iscritti alla gestione separata, per ottenere il bonus da maggio in poi, dovevano attestare di aver registrato un calo del reddito pari al 33% nel secondo bimestre. Inoltre, secondo quanto previsto dal decreto Cura Italia e dal decreto ministeriale del 28 marzo, diversamente dai professionisti iscritti alle casse private, il bonus di 600 euro spettava solo a chi, nel 2018, non avesse oltrepassato specifici tetti di reddito annuo.

Il decreto Rilancio ha ampliato la platea dei beneficiari, disponendo un’estensione automatica del bonus ad aprile per i professionisti che lo avevano già percepito a marzo; per maggio, invece, l’indennità aumentava da seicento a mille euro a patto che si fosse avuta, come detto sopra, una diminuzione delle entrate nel secondo bimestre. Le casse private aspettavano un decreto ministeriale che avrebbe dovuto fissare le regole per l’erogazione; adesso aspetteranno, invece, il dl Agosto, essendo saltato il decreto.

Un ritardo che viene mal digerito dal mondo professionale, così come non erano piaciute le differenze di trattamento tra i professionisti iscritti all’Inps e quelli iscritti alle casse del proprio ordine di appartenenza. A settembre, sarà sciopero dei commercialisti, dopo la protesta della scorsa settimana sotto Montecitorio da parte dei consulenti del lavoro. Proteste finalizzate a chiedere maggiore attenzione e sostegno alla categoria.



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