Bonus consumi: cosa succede a chi paga in contanti

4 Agosto 2020 | Autore:
Bonus consumi: cosa succede a chi paga in contanti

L’incentivo del Governo è previsto per chi usa la moneta elettronica nei propri acquisti, ma non bisogna discriminare gli strumenti di pagamento tradizionali.

Fa già discutere la proposta del Governo di introdurre nel prossimo Decreto Agosto un bonus consumi, il nuovo incentivo per chi paga con carte o bancomat.

Le prime opinioni sono tendenzialmente favorevoli, soprattutto tra i commercianti. Gli esercenti sono fortemente penalizzati dall’emergenza Coronavirus, che non si è conclusa con il termine del lockdown: il giro d’affari precedente alla pandemia non è stato recuperato, e l’uscita dal tunnel sembra ancora lontana.

Ma rimane il fatto che l’incentivo – di cui ancora non si conoscono le concrete condizioni – sembra pensato per favorire chi usa gli strumenti di pagamento digitale e dunque la moneta elettronica, a scapito di chi preferisce pagare in contanti.

«Dare una spinta ai consumi attraverso un bonus sugli acquisti per favorire i settori più colpiti dal lockdown e che faticano a ripartire è una buona cosa, ma discriminare l’utilizzo del pagamento in contanti forse non è la scelta migliore, soprattutto in un momento di incertezza come questo», commenta Confesercenti all’agenzia stampa Adnkronos.

«Siamo sempre stati contrari – spiega Confesercenti – a una penalizzazione del denaro contante e al tempo stesso favorevoli all’incentivo all’uso della moneta elettronica, nell’ottica della modernizzazione del Paese».

«Prevedere, dunque, un meccanismo di detrazione di imposta per gli acquisti tracciabili, con carte e bancomat, è positivo ma se si vogliono favorire i pagamenti elettronici lo si faccia per tutte le transazioni commerciali e non limitatamente ad alcuni settori specifici», rileva l’associazione.

Anche la Confcommercio saluta favorevolmente l’ipotesi del bonus consumi da inserire nel prossimo decreto di agosto: «bene l’ipotesi di bonus in favore dei consumatori che procedano mediante strumenti di pagamento elettronici ad acquisti in settori merceologici particolarmente colpiti dalla crisi indotta dall’emergenza Covid-19».

Tuttavia, mettono in guardia i commercianti, «servono risorse adeguate e modalità semplici e tempestive, senza trascurare l’esigenza di un deciso impulso alla riduzione di costi e commissioni per l’utilizzo e per l’accettazione della moneta elettronica, – rimarca Confcommercio – nonché di politiche e misure d’ordine più generale a sostegno della domanda interna, dei consumi e di acquisti effettuati anche attraverso il legittimo ricorso al contante».

Insomma, se l’obiettivo dichiarato dal Governo è quello di sostenere i consumi e così favorire la ripartenza delle imprese, è comprensibile voler pensare innanzitutto ai metodi digitali che consentono di tracciare le spese, ma non bisogna dimenticare l’importante porzione di acquisti che tuttora vengono fatti mediante pagamenti in contanti.

Finora però il Governo aveva seguito la strada di privilegiare solo chi sceglie carte o bancomat: è il caso della lotteria degli scontrini, che sarà riservata a chi usa i mezzi di pagamento elettronici anziché i contanti, ed anche del Bonus Befana, che prevede una restituzione di una parte dell’importo speso, accreditata direttamente sulla carta, o sul conto, utilizzati per gli acquisti.

A inizio anno, il Governo nella legge di Bilancio aveva stanziato 3 miliardi di euro per questi nuovi incentivi; poi tutto è saltato a causa dell’emergenza Covid. Se ne riparla adesso, nel Decreto Agosto che il Governo vorrebbe varare entro la prossima settimana; ma i segnali lasciano intravedere che chi usa i contanti sarà escluso dalle agevolazioni in arrivo.



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