L’esperto | Articoli

Revoca dell’interdizione: ultime sentenze

20 Agosto 2020
Revoca dell’interdizione: ultime sentenze

Notificazione degli atti processuali al curatore provvisorio; mutamento in senso migliorativo della condizione psichica della persona rispetto all’epoca di pronuncia dell’interdizione; rivalutazione dello strumento di protezione da adottare; estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.

Ricorso del tutore

L’interdetto, nel procedimento di revoca dell’interdizione, nella specie introdotto su ricorso del tutore, è legittimato a stare in giudizio a mezzo di un proprio difensore.

Cassazione civile sez. I, 09/02/2015, n.2401

Morte dell’interdetto

La disposizione di cui all’art. 338 c.p.c., secondo cui l’estinzione del procedimento di appello fa passare in giudicato la sentenza impugnata, salvo che ne siano stati modificati gli effetti con provvedimenti pronunciati nel procedimento estinto, è incompatibile con i procedimenti speciali di interdizione e di revoca dell’interdizione, quali processi volti a tutelare, in via giurisdizionale, lo status della persona e gli interessi pubblici afferenti; ne deriva che nel caso in cui l’interdetto muoia nelle more del giudizio di appello avverso la pronuncia che aveva revocato l’interdizione, la dichiarazione di estinzione del procedimento conseguente alla cessazione della materia del contendere travolge anche la sentenza di primo grado.

Cassazione civile sez. II, 17/02/2006, n.3570

Le notificazioni all’imputato interdetto

In virtù del disposto di cui all’art. 166 c.p.p. – per il quale le notificazioni all’imputato interdetto devono eseguirsi sia presso il tutore che direttamente nei confronti dell’interessato – l’omissione, anche di uno solo, dei due adempimenti previsti dà luogo alla nullità di ordine assoluto ed insanabile ex art. 178 lett. c) e 179 c.p.p., nè, al riguardo, rileva l’apprezzamento discrezionale circa l’attualità o l’evidenza dello “status” di interdetto del soggetto in quanto la revoca dell’interdizione – cessata la causa che l’ha determinata – è subordinata all’esito dell’apposita procedura disciplinata dagli art. 429 s. c.c. e produce i suoi effetti solo con il passaggio in giudicato della relativa sentenza.

Cassazione penale sez. I, 24/04/2001, n.25909

Revoca dell’interdizione: quando va disposta?

La revoca dell’interdizione va disposta non soltanto se risulti un mutamento in senso migliorativo della condizione psichica della persona rispetto all’epoca di pronuncia dell’interdizione, ma anche e soprattutto sulla base della rivalutazione dello strumento di protezione da adottare, a seguito della entrata in vigore della riforma sull’amministrazione di sostegno.

Tribunale Trieste, 05/10/2006, n.913

Procedimento per la revoca dell’interdizione 

Nel giudizio avente ad oggetto la revoca dell’interdizione e l’eventuale pronuncia dell’inabilitazione, il curatore provvisorio, nominato all’esito del giudizio di primo grado, non assume la veste di rappresentante processuale dell’interdetta, “medio tempore” inabilitata; pertanto, correttamente, l’atto di appello del tutore è notificato alla parte personalmente e non al curatore provvisorio.

Cassazione civile sez. I, 02/08/2007, n.17003

L’avvio del procedimento per la revoca dell’interdizione 

L’accertata ricorrenza dei presupposti per la revoca dell’interdizione non impone l’avvio d’ufficio del procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno, essendo riservata al tribunale la facoltà di accertare se sussistano quelle condizioni di difficoltà per la persona da sole sufficienti a giustificare l’avvio del predetto procedimento.

Tribunale Trieste, 29/09/2006

Passaggio in giudicato della sentenza di revoca dell’interdizione

In sede di giudizio pensionistico, ai fini della sospensione del termine decadenziale stabilito dall’art. 9, comma 1 del d.lg. n. 497 del 1916, riprodotto dall’art. 169 del t.u. n. 1092 del 1973, l’incapacità di agire deve essere dimostrata dall’istante con riferimento al quinquennio compreso tra la data di cessazione dal servizio e quella di presentazione della domanda, senza soluzione di continuità, diversamente dall’incapacità legale, “status” coperto da presunzione assoluta, rispetto al quale nulla rilevano gli “intervalla insaniae” nè la sopravvenuta guarigione fino al passaggio in giudicato della sentenza di revoca dell’interdizione.

Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 02/02/1996, n.1802

L’oggetto del giudizio di revoca dell’interdizione e della inabilitazione

Oggetto del giudizio di revoca dell’interdizione e della inabilitazione (art. 429 c.c.) non è l’accertamento dei presupposti sostanziali della dichiarazione di interdizione o inabilitazione, sui quali fa stato la relativa sentenza i cui effetti non possono essere rimossi se non con il giudizio di revocazione di cui all’art. 395 c.p.c., bensì l’accertamento della persistenza o della cessazione delle cause di interdizione o inabilitazione nel tempo successivo alla pronuncia di quella sentenza.

Cassazione civile sez. I, 10/03/1993, n.2895



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube