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Furto ciclomotore: ultime sentenze

5 Agosto 2020
Furto ciclomotore: ultime sentenze

La valutazione delle condizioni che hanno facilitato l’azione criminosa; la ricettazione; la falsa denuncia di reato; l’esposizione per necessità alla pubblica fede.

Chi si impossessa di un ciclomotore introducendosi nel locale adibito al suo deposito commette furto in abitazione.

Furto di un ciclomotore

In tema di furto di un autoveicolo, la circostanza aggravante dell’esposizione per necessità o consuetudine alla pubblica fede (art. 625 n. 7 c.p.), non presupponendo la predisposizione di un qualsiasi mezzo di difesa avverso eventuali azioni criminose, sussiste anche se l’auto sia stata lasciata con le chiavi inserite nel cruscotto (Nel caso di specie si trattava di un ciclomotore).

Tribunale Torino sez. uff. indagini prel., 20/05/2013

Ricettazione di un ciclomotore

Il giudice per ritenere sussistente l’accettazione della remissione tacita della querela deve accettare che il soggetto ne sia a conoscenza e che egli non abbia in qualche modo portato a conoscenza l’interesse alla prosecuzione del giudizio. (Nel caso di specie si trattava dell’originaria imputazione di ricettazione di un ciclomotore dei rubricata dal giudice in furto semplice per la quale era intervenuta remissione di querela e dove l’imputato era rimasto assente ).

Tribunale Terni, 18/02/2019, n.60

L’accertamento dell’aggravante della minorata difesa

L’accertamento dell’aggravante della minorata difesa richiede la valutazione in concreto del complesso delle condizioni che hanno facilitato l’azione criminosa, non rilevando l’idoneità astratta di una situazione quale il tempo di notte.

(In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la decisione che aveva riconosciuto la sussistenza dell’aggravante in relazione al tentato furto del carburante di un ciclomotore, parcheggiato in ora notturna in uno spazio pubblico monitorato mediante impianto di videosorveglianza).

Cassazione penale sez. V, 06/02/2019, n.32813

Ciclomotore e furto in abitazione

Integra il reato previsto dall’art. 624-bis cod. pen. la condotta di chi si impossessa di un ciclomotore introducendosi nel locale adibito al suo deposito, in quanto detto luogo, benchè disabitato, costituisce pertinenza di una privata dimora.

Cassazione penale sez. V, 27/03/2018, n.35764

Furto ciclomotore parcheggiato su via pubblica

In tema di reati contro il patrimonio, sussiste l’aggravante di cui all’art. 625, comma 1, n. 7, c.p. nel caso in cui si verifichi il furto di un ciclomotore parcheggiato sulla pubblica via con le chiavi inserite, il quale deve intendersi esposto per consuetudine alla pubblica fede.

Cassazione penale sez. V, 13/12/2016, n.2555

La provenienza delittuosa del bene

In tema di ricettazione la prova della provenienza furtiva dell’oggetto può essere data oltre che dalla denuncia anche da altri elementi che possono far dedurre che il possesso dell’oggetto sia di provenienza delittuosa. (Nel caso di specie, essendo andata distrutta la denuncia di furto del ciclomotore condotto, senza targa dall’imputato, era stata acquisita l’annotazione dei carabinieri, su consenso delle parti, ove era menzionato che il ciclomotore era stato denunciato come rubato dal legittimo proprietario).

Tribunale S.Maria Capua V. sez. I, 19/10/2016, n.5706

Possesso di ciclomotore di provenienza illecita

Poiché secondo giurisprudenza costante, in materia di ricettazione, l’affermazione della responsabilità penale dell’imputato prescinde dall’accertamento giudiziale della commissione del delitto presupposto, risponde del reato di ricettazione l’imputato trovato nella disponibilità di un mezzo – nel caso di specie ciclomotore – di provenienza delittuosa nonché degli attrezzi necessari ad operare una sostituzione delle sue parti tale da ostacolarne l’identificazione della provenienza stessa, pur in assenza di prova certa circa la responsabililità del furto del ciclomotore.

Tribunale Bari sez. II, 15/03/2016, n.1528

L’aggravante della destrezza

In tema di furto, la circostanza aggravante della destrezza sussiste qualora l’agente approfitti di condizioni di tempo e di luogo tali da attenuare la normale attenzione della parte lesa nel mantenere il controllo ovvero la vigilanza sulla cosa, essendo rilevante qualsiasi modalità di azione furtiva, idonea a non destare la detta attenzione. (Fattispecie relativa al furto di un ciclomotore, nella quale la Corte ha ravvisato gli estremi dell’aggravante nella condotta dell’imputato, che, approfittando del sonno della persona offesa, si appropriava delle chiavi del mezzo, a bordo del quale si allontanava).

Cassazione penale sez. II, 15/01/2015, n.18682

Simulazione di reato

Affinchè sussista l’ipotesi di simulazione di reato è necessario che la falsa denuncia di reato determini l’astratta possibilità di un’attività degli organi inquirenti diretta all’accertamento del reato denunciato, conseguendone l’insussistenza dell’illecito penale quando essa, per la sua intrinseca inverosimiglianza o per il modo della sua proposizione o per l’atteggiamento tenuto dal denunciante, susciti l’immediata incredulità ed il sospetto degli organi che la ricevono, che si determinano al compimento di indagini al solo fine di stabilirne la veridicità e non già per accertare i fatti denunciati (esclusa, nella specie, la sussistenza del reato in capo all’imputato che aveva sporto denuncia di furto del suo ciclomotore, ma che era stato tratto in arresto per il reato di cessione di sostanze stupefacenti, senza che venisse avviata la minima indagine sul fatto denunciato).

Cassazione penale sez. VI, 30/10/2014, n.51661

Acquisizione della denuncia del furto di un ciclomotore

E’ legittima l’acquisizione della denuncia del furto di un ciclomotore oggetto della successiva ricettazione, in assenza di citazione del teste, quale prova documentale di una dichiarazione di scienza, non ripetibile con le stesse forme.

Tribunale Napoli, 27/10/2005

Documento di circolazione di un ciclomotore rubato

Se un soggetto viene trovato in possesso di un documento di circolazione di un ciclomotore rubato, a distanza di molto tempo dall’avvenuto furto, non può ritenersi che sia responsabile della ricettazione del ciclomotore, e, nel dubbio circa la consapevolezza della provenienza illecita del documento, deve essere ritenuta integrata la fattispecie di incauto acquisto del documento stesso.

Tribunale Pisa, 19/11/2003

Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona ed estorsione

Integra il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la condotta violenta o minacciosa che, indipendentemente dalia sua intensità e gravità, abbia di mira l’attuazione di una pretesa non tutelabile davanti all’autorità giudiziaria il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona e quello di estorsione si distinguono, dunque, non per la materialità del fatto, che può essere identica, ma per l’elemento intenzionale che, qualunque sia stata l’intensità e la gravità della violenza o della minaccia, integra la fattispecie estorsiva soltanto quando abbia di mira l’attuazione di una pretesa non tutelabile davanti all’autorità giudiziaria.

Ciò posto, nel caso di specie, la Corte d’appello ha ritenuto sussistente il reato ex articolo 629 del Cp nei confronti dell’imputato il quale, dopo aver subito un furto del proprio ciclomotore nella sua “zona” di influenza, aveva minacciato il presunto autore del furto richiedendo un “indennizzo” di 400 euro, in tal modo agendo non per riottenere dei beni di sua o altrui proprietà, ma al fine di esercitare una posizione di potere detenuta all’interno di una determinata zona del quartiere.

Corte appello Roma sez. II, 16/02/2019, n.64



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2 Commenti

  1. MI hanno rubato il motorino fuori dalla scuola l’anno scorso. Poi, hanno cercato di contattarmi volendo in cambio dei soldi. L’ho detto ai miei e alla fine loro hanno contattato le forze dell’ordine. Ho trovato il mio motorino in pessime condizioni, ma almeno questa vicenda è stata di insegnamento per me e per quei delinquenti

  2. Ci sono tanti vigliacchi in giro che non immaginano neppure con quanti sforzi uno possa fare un acquisto. Io avevo comprato il mio motorino usato dopo aver messo da parte tanti soldini tra lavoretti estivi al bar e tante rinunce di uscite a cena con amici e aperitivi vari. Insomma, alla fine, me l’hanno rubato sotto il naso.

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