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La censura su Facebook: cosa non postare per evitare il blocco

11 Novembre 2013 | Autore:
La censura su Facebook: cosa non postare per evitare il blocco

Anche se non ce ne accorgiamo, Facebook controlla i contenuti da noi postati sul social network e vi applica, eventualmente, la censura: vietati contenuti con richiami al sesso, alla violenza, all’odio di razza, furti di identità, minacce, molestie, ecc.

Può capitare che, sul nostro profilo Facebook, compaia un avviso insolito: “Abbiamo rimosso un contenuto che hai pubblicato” o “Ti è stato temporaneamente impedito di pubblicare contenuti per le prossime 24 ore”.

Se hai ricevuto un simile messaggio, allora potresti essere vittima della censura di Facebook.

Tali provvedimenti scattano quando vengono postati contenuti che violano i cosiddetti “standard della comunità”, ossia quell’insieme di regole stabilite dal social network che noi, con la nostra iscrizione, abbiamo accettato senza molta attenzione e consapevolezza.

Facebook, più in generale, “si riserva il diritto di stabilire se un determinato contenuto violi gli standard della comunità”. Così, in caso l’utente pubblichi qualcosa poi sottoposta a censura, la prima volta scatterà solo la rimozione del contenuto, con annesso avviso di consultare con attenzione i predetti “standard”. In caso di recidiva, Facebook  impedirà di postare contenuti per un determinato periodo di tempo: si parte da un blocco di 12 ore, trascorse le quali si riacquisterà il pieno uso del social. Una nuova violazione comporterà 24 ore di blocco, poi si passerà a 3 giorni, una settimana, 15 giorni, 30 giorni e così via.

Per evitare di incorrere nella censura, e quindi nei conseguenti blocchi (fermo restando che si può essere bloccati anche per altri motivi), ecco un elenco di cosa è necessario evitare:

– la promozione o la sponsorizzazione di attività illegali (ad esempio, l’uso di droga);

– gli insulti, le minacce, le molestie;

–  i furti di identità;

– i contenuti che inneggiano alla violenza per motivi di razza, lingua, religione, preferenze sessuali, nazionalità, stato civile;

– i contenuti rivolti ai minorenni che promuovano prodotti o servizi vietati ai minori o comunque inappropriati o pericolosi per i minori;

– il nudo integrale (tranne le foto artistiche), il sesso esplicito, la pornografia (con particolare riferimento alla pedopornografia) o i contenuti eccessivamente allusivi. Non è infrequente neppure la censura sulle immagini che ritraggono l’allattamento;

– i contenuti troppo “forti”, poiché scioccanti, irrispettosi della dignità umana o eccessivamente violenti.



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33 Commenti

  1. Io per dire a uno stronz che invitare le persone a fumare aumenta la morte ( quindi li porti a quello attraverso il cancro ) Facebook mi ha bloccato per 30 gg senza capire il significato della frase . Ho contestato al comitato di fb , ma per ora nessuna risposta

  2. facebook blocca molto facilmente e non sente ragioni e merita di avere sempre meno utenti nella maniera in cui,una volta bloccati non dovrebbero più tornare a scrivere

  3. Queste censure di FB da un certo tempo sono assunte troppo superficialmente senza valutare lo spirito del commento. Ci si rimette ad automatsmi correlati ad una parola o a alla personale valutazione di un addetto sulla scorta di un suo pregiudizio. Molto negativo !

  4. Io sono stata bloccata tre volte. La prima perché ho detto che i gay israeliani hanno fatto una dura lotta per veder riconoscere i loro diritti.
    La seconda volta era un sondaggio per dire che preferivamo tra due telefilm di fantascienza e uno si chiama Uccidiamo Hitler. Ho scritto che sceglievo Hitler perché era fatto meglio…
    La terza, all’estrema provocazione di spam di catene di san’Antonio da fanatici religiosi, dopo che altri avevano messo belle ragazzine non nude ma vestite da prostitute da viale, io ho messo un nudo artistico con un uomo che si copriva il membro e il resto con la mano,
    Ora sono bloccata, ma è giusto ?

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