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Forza Italia perde un pezzo grosso

4 Agosto 2020
Forza Italia perde un pezzo grosso

Addio di Enrico Costa, responsabile Giustizia del partito: passa ad Azione di Carlo Calenda. E spiega i motivi del passaggio.

Un addio inaspettato, soprattutto per Silvio Berlusconi: il responsabile Giustizia di Forza Italia, Enrico Costa, abbandona la formazione azzurra ed entra in Azione, il partito di Carlo Calenda. L’annuncio arriva stamattina e l’interessato parla di scelta sofferta: «l’identità liberale di Forza Italia si è indebolita. Dentro il partito si agitano due pulsioni contrapposte, tra chi è convinto che ci si debba spingere a sostenere il governo dove ci sono i 5 Stelle, l’altra attratta inesorabilmente dalla Lega».

Costa non ci sta a seguire nessuna di queste due alternative e così, dopo molti anni di militanza, il 50enne deputato piemontese ha deciso di lasciare il partito azzurro, pur schierandosi con una formazione politica che attualmente è all’opposizione.

La sua storia è quella di un politico di lungo corso e con incarichi di primo piano: di professione avvocato, da quattro legislature in Parlamento, due volte ministro agli Affari regionali nei governi Renzi e Gentiloni, e fino a ieri responsabile Giustizia per Forza Italia.

Un incarico dove ha combattuto numerose battaglie, da quella per la riforma della prescrizione a quella della separazione delle carriere dei magistrati; è stato sempre in prima fila per dichiarazioni e interventi sui vari aspetti della riforma della giustizia. «Battaglie che negli ultimi tempi ho portato avanti spesso da solo», lamenta oggi su Repubblica l’ormai ex esponente azzurro.

«Faccio una scelta controcorrente, da responsabile Giustizia di un partito con un gruppo di 150 parlamentari a capogruppo di me stesso, ma c’è l’ambizione di costruire la grande casa dei liberali», annuncia Costa alla Camera, ufficializzando il suo passaggio.

Gongola il leader di Azione, Carlo Calenda, per il nuovo arrivo nella sua formazione: «Enrico Costa viene con noi, siamo molto felici. Azione ora ha una rappresentanza sia al Senato che alla Camera. Questo sara’ molto importante per presentare le nostre proposte», dice all’Adnkronos. E quanto ai progetti futuri, afferma: «Il nostro obiettivo è strappare riformisti e popolari dall’abbraccio mortale di populisti e sovranisti e ricostruire l’Italia».



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