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I vantaggi della domanda di rateazione ad Equitalia

12 Novembre 2013
I vantaggi della domanda di rateazione ad Equitalia

Il pagamento dilazionato delle imposte impedisce a Equitalia il recupero coattivo degli importi indicati nella cartella esattoriale: la rata ferma l’atto esecutivo; il contribuente evita ipoteca, fermo, pignoramento dello stipendio o della pensione.

La presentazione della domanda di rateazione allo sportello di Equitalia, e la sua accettazione, comporta una serie di vantaggi per il debitore.

Equitalia, infatti, durante il periodo di moratoria, non può attivare alcuno strumento cautelare di tutela del proprio credito come l’iscrizione di una ipoteca sulla casa (o su altri immobili) oppure il fermo amministrativo dell’automobile. Il che, proprio a riguardo del fermo, porta un indiscutibile vantaggio: la possibilità di alienare l’autoveicolo. Se, infatti, in presenza di un fermo, l’auto non può essere né ceduta, né rottamata (e il proprietario deve comunque pagare il bollo), una volta accolta l’istanza di rateazione il fermo viene cancellato e il contribuente è libero di sbarazzarsi del vecchio mezzo o di cederlo a terzi (si legga, a riguardo, il precedente articolo: “Come vendere un’auto soggetta a fermo”).

Non solo. Equitalia non può procedere ad azioni esecutive. Infatti, non potrà effettuare il pignoramento dello stipendio, della pensione o il pignoramento di crediti vantati dall’azienda nei confronti di terzi clienti. Allo stesso modo, l’esattore non potrà mettere all’asta il bene immobile in precedenza pignorato. Insomma: ogni azione esecutiva viene abbandonata.

Inoltre, se il contribuente vanta crediti maggiori di 10 mila euro nei riguardi di una pubblica amministrazione, detto pagamento non può essere bloccato.

Restano possibili, inoltre, sia la compensazione dei crediti d’imposta sul modello F24, sia l’esecuzione dei rimborsi dei crediti d’imposta.

Come noto, il debitore può chiedere al Fisco un piano di rateazione ordinaria (72 rate); nel caso in cui riesca a provare gravi difficoltà economiche, accertate dall’agente della riscossione, il piano si amplia a 120 rate.

L’attivazione della maxi rateazione a 120 rate può rivelarsi utile anche in presenza di un accertamento esecutivo. Ciò, soprattutto in caso di aziende in difficoltà e di debiti tributari di importo ingente.

 

L’accertamento esecutivo

Bisogna ricordare che l’accertamento esecutivo da parte del fisco nei confronti del contribuente comporta, per quest’ultimo, l’obbligo di pagare le somme richieste entro 30 giorni dalla notifica; entro lo stesso termine, in alternativa, è possibile proporre ricorso al giudice.

Se l’interessato non paga né propone ricorso, decorsi ulteriori 30 giorni, le imposte da pagare vengono affidate all’agente della riscossione (Equitalia). Quest’ultimo procede al recupero coattivo del credito assegnato saltando del tutto la fase della notifica della cartella di pagamento. Si tratta quindi di una procedura pensata per accelerare le riscossioni del Fisco.

 

La moratoria di 180 giorni

A temperare i rigori della legge è prevista una fase di moratoria delle attività di riscossione per un periodo di 180 giorni dall’affidamento del carico tributario all’agente della riscossione. Durante questa fase, a quest’ultimo sono inibite le attività esecutive, ma non anche quelle cautelari. Questo significa che le società di Equitalia potranno comunque iscrivere fermi amministrativi sui veicoli del debitore o anche ipoteche su beni immobili. In pendenza di ricorso contro l’avviso esecutivo, il contribuente è tenuto a pagare, in linea di principio, un importo corrispondente all’iscrizione a ruolo provvisoria, pari a un terzo della maggiore imposta accertata.

La sospensione

Se si vuole evitare questo esborso, occorre proporre istanza di sospensione dell’esecutività dell’atto impugnato alla Commissione tributaria provinciale davanti alla quale pende il ricorso.

Non sempre, però, l’udienza di trattazione della sospensione viene discussa nei 180 giorni della moratoria di legge. Per cui Equitalia potrebbe comunque procedere, anche in presenza di ricorso con l’istanza di sospensione, a iscrivere ipoteca o fermo amministrativo.

Ecco quindi che la l’eventuale richiesta di rateazione straordinaria può venire in soccorso del contribuente.



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