Coronavirus e scuola materna, ecco le regole per i bambini

5 Agosto 2020
Coronavirus e scuola materna, ecco le regole per i bambini

Approvate le linee guida per il ritorno in classe dei più piccini, da zero a sei anni.

Divisione dei bambini in gruppi, «riconversione» degli spazi e sfruttamento delle aree esterne, per rispettare il distanziamento sociale. Sono solo alcune delle indicazioni contenute nel decreto di adozione delle linee guida sul ritorno a scuola materna nell’era Coronavirus.

Il documento è stato pubblicato ieri dal ministero dell’Istruzione ed elenca tutte le raccomandazioni per la ripresa in sicurezza delle attività educative dei bambini da zero a sei anni. Il via libera alle linee guida era arrivato il 31 luglio, con l’approvazione da parte della Conferenza unificata.

Il documento apre la porta alla possibilità di un potenziamento dell’organico, individuando ulteriori figure professionali, dal momento che sorge la necessità di dividere i bambini in gruppi: per le scuole dell’infanzia statali, il ministero si starebbe già muovendo in questa direzione.

Protagonista delle linee guida, la gestione degli spazi, che il Coronavirus impone di rinnovare, in ossequio alla precauzione del distanziamento sociale. Si parla di punti di ingresso e di uscita differenziati e di accompagnamento dei bambini da parte di un solo genitore, che dovrà indossare la mascherina. Le scuole potranno dotarsi di un registro per gli accessi.

Niente misurazione della temperatura ai bambini che entrano in classe al mattino e niente mascherina, diversamente dal personale che, invece, è tenuto a indossarla. I piccoli non potranno, però, entrare a scuola se hanno febbre oltre i 37,5 gradi, sintomatologia respiratoria, sono stati in quarantena o isolamento domiciliare nei 14 giorni precedenti o a contatto con persone positive nei 14 giorni precedenti. Gli insegnanti dovranno fare in modo che l’igiene delle mani diventi una sana abitudine, facendola rientrare nelle prassi educative.

Il documento pone l’accento sulla cura del benessere dei bambini, sul mantenimento dei gruppi stabili e sulla necessità di promuovere attività inclusive.



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