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Dati catastali di un immobile: quali sono?

6 Agosto 2020 | Autore:
Dati catastali di un immobile: quali sono?

Come individuare gli immobili in modo preciso?

Per stipulare un atto di compravendita di un terreno o di un fabbricato oppure per calcolare determinate imposte come l’Imu o la Tasi, occorre necessariamente conoscere i dati catastali di un immobile. Quali sono e dove si possono trovare tali informazioni è sempre utile da sapersi in modo da effettuarne una ricerca celere ed immediata.

In generale, i dati catastali sono tutte quelle indicazioni che individuano un determinato terreno o un fabbricato nell’ambito del Catasto. Essi sono riportati nelle visure catastali, le quali contengono le informazioni relative alle particelle iscritte al Catasto terreni e ai beni censiti al Catasto dei fabbricati, alla mappa catastale e alle planimetrie rappresentative delle unità immobiliari urbane.

Le informazioni catastali, ad eccezione della consultazione delle planimetrie che è riservata esclusivamente agli aventi diritto sull’immobile o ai loro delegati, sono pubbliche. Pertanto, l’accesso è consentito a tutti, pagando i relativi tributi speciali catastali.

Quali sono i dati di un bene immobile

I dati riportati in una visura ordinaria di un immobile si distinguono in:

  1. dati identificativi, che consistono nella sezione urbana, non sempre indicata, la quale si riferisce alla zona (A, B, C) in cui è stato suddiviso il territorio comunale per motivi urbanistici o geografici, nel foglio, che fa riferimento all’unità territoriale nella quale ogni Comune italiano è ripartito dal punto di vista catastale, nella particella, a volte denominata mappale, consistente in un numero che identifica ogni singolo terreno o ogni singolo fabbricato con la relativa area di pertinenza, presente in un dato Comune e nel subalterno, che si riferisce esclusivamente ai fabbricati e identifica la singola unità immobiliare posta all’interno di un determinato fabbricato;
  2. dati di classamento, che sono la zona censuaria e l’eventuale microzona, la categoria catastale, la classe, la superficie catastale, la consistenza e la rendita.

Nella visura dopo i dati di classamento si trovano indicate altre informazioni quali ad esempio i dati anagrafici e codice fiscale del proprietario o dei proprietari dell’immobile.

Nell’intestazione, invece, sono riportati il tipo di visura (nominativa oppure per immobile) ed eventualmente se è storica o attuale, i dati della richiesta (Comune e Provincia) ed il tipo di Catasto, se quello relativo ai fabbricati o ai terreni.

Quali sono i dati catastali dei fabbricati

I dati catastali di un immobile variano a seconda che si tratti di quelli relativi ad un fabbricato o a un terreno. Inoltre, possono riguardare tutti i beni immobili di proprietà di una persona fisica o giuridica oppure un singolo bene.

Per quanto attiene ai fabbricati, i dati catastali possono essere così schematizzati:

  • indirizzo, ovvero ubicazione dell’immobile, comprensiva del numero civico, scala, piano e interno dell’unità immobiliare;
  • zona censuaria, cioè la porzione omogenea di territorio comunale, che di solito è una sola per i Comuni medio-piccoli e più di una per quelli più grandi, nell’ambito della quale la redditività dei fabbricati è da considerarsi uniforme. Ad ogni zona censuaria corrisponde un quadro tariffario, che si può consultare presso l’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio;
  • categoria, consistente nella tipologia delle unità immobiliari presenti nella zona censuaria, differente per le caratteristiche che ne determinano la destinazione d’uso ordinaria e permanente;
  • classe, che identifica il grado di produttività dei fabbricati appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C. Se la categoria non è ripartita in classi in quanto la redditività è omogenea all’interno del Comune o della zona censuaria, la classe viene indicata con la lettera U (unica); se la redditività cresce, viene indicata con appositi numeri;
  • consistenza, ovvero la dimensione dell’unità immobiliare. A tal proposito è opportuno evidenziare che per gli immobili ricompresi nella categoria A (abitazioni e uffici), la consistenza è espressa in vani; per i negozi, i magazzini, le rimesse (immobili della categoria C) è espressa in metri quadrati mentre per gli immobili a destinazione collettiva (ospedali, caserme, ecc.) è espressa in metri cubi. Per gli immobili appartenenti alle categorie speciali dei gruppi D ed E non viene indicata la consistenza catastale;
  • rendita, che per gli immobili appartenenti alle categoria dei gruppi A, B e C si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria specifica per Comune, zona censuaria e corrispondente alla categoria e classe. Per le unità immobiliari rientranti nei gruppi delle categorie D e E, la rendita viene calcolata attraverso una stima diretta.

Quali sono i dati catastali dei terreni

I dati catastali degli immobili censiti al Catasto dei terreni sono:

  • qualità, che indica il tipo di macroagricoltura agraria attribuita a una particella del Catasto terreni o ad una sua porzione. Se la particella è suddivisa in porzioni che presentano colture diverse, è riportata la dicitura “Modello 26”;
  • classe, la quale identifica il grado di produttività delle particelle interessate da una determinata qualità di coltura. Se la categoria non è suddivisa in classi, nella visura è riportata la lettera U (unica), altrimenti si trovano indicati i numeri da “1” a “n.” dove la classe 1 rappresenta quella di maggior reddito;
  • ha, superficie in ettari del terreno;
  • are, superficie in are del terreno;
  • ca, superficie in centiare del terreno;
  • reddito dominicale, che indica la parte del reddito medio ordinario ricavabile dall’esercizio di attività agricole, la quale spetta al proprietario del terreno. Tale tipo di reddito dipende dalla qualità del terreno e dalla sua produttività media ordinaria;
  • reddito dominicale, che è costituito dalla quella parte di reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale di esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati nell’esercizio delle attività agricole. È correlato alla qualità del terreno e alla sua produttività media ordinaria.

Come fare la ricerca dei dati catastali

Per rintracciare i dati catastali di un terreno o di un fabbricato va richiesta una visura, che può essere effettuata per:

  1. immobile. In questo caso, la consultazione si esegue utilizzando l’identificativo catastale per il Catasto dei terreni o l’unità immobiliare urbana per il Catasto dei fabbricati o in alternativa l’indirizzo dell’unità immobiliare urbano, limitatamente al Catasto dei fabbricati;
  2. soggetto, per cui è possibile consultare le informazioni catastali di un bene immobile intestato ad uno o più soggetti, inserendo i dati anagrafici del soggetto interessato. Tale tipo di ricerca può essere effettuata sia in relazione ai terreni sia ai fabbricati;
  3. partita, che è un numero il quale identifica l’insieme di immobili su cui degli stessi soggetti, denominati ditta catastale, vantano contemporaneamente diritti in un determinato periodo. Tale tipo di ricerca è limitata al solo Catasto dei terreni o al solo Catasto dei fabbricati.

La visura, inoltre, si distingue in relazione al periodo di riferimento in:

  • attuale, se riferita alla situazione catastale corrente;
  • storica, se riporta tutte le informazioni, in ordine cronologico, sulla storia dell’immobile, tra cui i precedenti proprietari o titolari di diritti estinti (come un eventuale diritto di usufrutto o di abitazione), fusioni con altri immobili, ampliamenti o cambi di destinazione d’uso.

Come e dove effettuare la visura catastale

Per eseguire una visura catastale si possono utilizzare differenti modalità.

Più precisamente, è possibile:

  • recarsi personalmente presso qualsiasi ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio o presso uno sportello catastale decentrato. In tal caso, per richiedere la visura si deve compilare un modulo apposito nel quale vanno inseriti i dati anagrafici e fiscali del richiedente (luogo e data di nascita, residenza, telefono, e-mail, codice fiscale). Se la richiesta è per una persona giuridica va aggiunta la sua denominazione e il codice fiscale. Il modulo per la richiesta può essere scaricato anche dal sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate. Una volta stampato e compilato, si presenta all’ufficio. In caso di dati informatizzati, al richiedente viene rilasciata una visura in formato cartaceo;
  • per via telematica tramite i servizi online del sito dell’Agenzia delle Entrate, previa registrazione e rilascio di un apposito pin. Una volta effettuata la registrazione, per entrare nella sezione relativa ai servizi catastali bisogna inserire il codice fiscale, la password e il pin del richiedente e seguire passo-passo l’apposita procedura. La visura viene rilasciata in formato pdf e può essere attuale o storica. Si possono ottenere anche visure di mappa, misure planimetriche ed ispezioni ipotecarie;
  • recandosi presso lo Sportello Amico attivo negli uffici postali e compilando l’apposito modulo;
  • online tramite il servizio Certitel catasto web, previa registrazione sul sito poste.it. Il servizio è disponibile per le visure per soggetto, su un gruppo massimo di cinque province, fornendo i dati anagrafici del soggetto, o per immobile su una sola provincia, eventualmente indicando un singolo Comune e i dati catastali completi dell’immobile.

Quanto costa effettuare una visura catastale

Il rilascio di una visura catastale prevede il pagamento dei tributi speciali catastali. Per quella erogata attraverso il servizio telematico l’importo dovuto è calcolato applicando la tariffa vigente diminuita del 10% in quanto riferita a una visura effettuata telematicamente, aumentata del 50% trattandosi di una visura fornita non su base convenzionale.

Volendo fare qualche esempio, una visura per soggetto costa 1,35 euro per ogni 10 unità immobiliare o frazione di 10. Una visura per immobile, attuale o storica, viene a costare sempre 1,35 euro così come una visura della mappa.

I titolari anche in parte del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento possono consultare online, gratuitamente, la banca dati catastale relativamente agli immobili di cui risultano titolari. In tal modo possono ottenere a titolo gratuito ed in esenzione da tributi, su file in formato pdf, visure attuali e storiche dell’unità immobiliare, visure della mappa, visure planimetriche e ispezioni ipotecarie.

Sullo stesso argomento è consigliata la lettura dei seguenti articoli: “Dati catastali di un immobile: dove trovarli” e “Come leggere una visura catastale“.



2 Commenti

  1. Buongiorno,
    in merito al sito online Certitel catasto web, devo informarvi che è fuori servizio da anni, posto che abbia mai funzionato.
    E, pur andando all’ufficio del catasto, soprattutto di Lucca, mi hanno informato che, non sono disponibili i servizi di verifica catastale per immobili vecchi oltre 10 anni.
    Il vostro articolo non è proprio aggiornato.

    1. Ad oggi, sul sito di poste italiane, è presente il collegamento a Certitel catasto web. Dalla home bisogna cliccare su “servizi on line” e poi, su “servizi al cittadino” (vedi foto allegata). Per l’accesso è necessaria la registrazione. Pertanto, eventuali disservizi sono da imputarsi esclusivamente a poste.it.
      Per quanto riguarda l’affermazione del lettore in merito ai “servizi di verifica catastale per immobili vecchi di oltre 10 anni” non più disponibili, la stessa è poco chiara e comunque l’articolo non contiene alcun riferimento a tal proposito.

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