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Coronavirus, quanti sono i focolai attivi in Italia

5 Agosto 2020
Coronavirus, quanti sono i focolai attivi in Italia

Altri 123 scoperti a fine luglio. Lo dice l’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute. 

Epidemia finita? Non proprio. Sono 736 i focolai di Coronavirus complessivamente attivi in Italia: 123 sono stati scoperti tra il 20 e il 26 luglio, giorni nei quali si è registrato un aumento dei casi in 15 regioni e province autonome italiane. Sono i dati contenuti nel report del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss) riguardante l’andamento dei contagi a fine luglio. Documento che offre un quadro d’insieme sull’attuale diffusione del virus in Italia.

La tendenza all’aumento dei contagi

Tanti focolai dunque, con caratteristiche precise individuate nel report: «vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane – si legge nel documento -, un aumento dei casi importati e l’identificazione di casi asintomatici tramite screening in fasce di età più basse. Questo comporta un rischio più basso nel breve periodo di un possibile sovraccarico dei servizi sanitari». Restano poi piccole catene di trasmissione che non destano particolare allarme, delle quali si disconosce l’origine. «Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa – scrivono gli esperti -. Si conferma una situazione epidemiologica estremamente fluida».

In definitiva: c’è da preoccuparsi? Per ora si tratta di un lieve campanello d’allarme che deve invitare a rispettare le più basilari precauzioni antiCovid. «Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da Sars-CoV-2, al momento siamo in una situazione di trasmissione stazionaria a livello nazionale – si legge nel report -. Il numero di nuovi casi di infezione sebbene rimanga nel complesso contenuto mostra una tendenza all’aumento. La situazione è complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione».

Dove sono i focolai più grandi

I contagi hanno ripreso a salire in provincia di Mantova: 97 persone si sono contagiate lavorando in un’azienda agricola. L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha dichiarato, in una nota, che il «tempestivo lavoro di tracciamento e indagine disposto dall’Ats della Valpadana ha consentito di individuare e circoscrivere un focolaio». Dei 97 positivi, 3 hanno sintomi lievi, tutti gli altri sono asintomatici.

Altro focolaio in Trentino Alto Adige dove, il 4 agosto, ci sono stati sette nuovi casi di positività. Tre rientrano nel cluster di Sesto Pusteria (Bolzano): qui i contagi sono partiti da un albergo che è stato chiuso temporaneamente e sanificato. Sempre in Trentino, c’è un focolaio a Rovereto, partito da una ditta di spedizioni. Decine di contagiati, tra cui anche familiari dei lavoratori dell’azienda.



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