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Opposizione richiesta archiviazione: ultime sentenze

2 Maggio 2022
Opposizione richiesta archiviazione: ultime sentenze

L’espletamento di ulteriori indagini; l’ammissibilità della richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero; la fondatezza della notizia di reato; la valutazione della rilevanza degli elementi di prova.

Ordinanza del giudice per le indagini preliminari

Non è abnorme l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari che, nel decidere su una richiesta di archiviazione avverso la quale sia stata proposta opposizione dopo che, in esito a una precedente richiesta di archiviazione egualmente opposta, erano state disposte nuove indagini, indichi l’effettuazione di indagini ulteriori, in quanto che tale provvedimento non determina alcuna stasi del procedimento, potendo il pubblico ministero effettuare l’attività investigativa richiesta.

(In motivazione, la Corte ha precisato che la possibilità, per la persona offesa, di proporre un’ulteriore opposizione implica che il giudice possa decidere con gli stessi poteri che aveva a seguito dell’opposizione alla prima richiesta di archiviazione).

Cassazione penale sez. II, 18/01/2022, n.7836

Reati perseguibili a querela

In tema di reati perseguibili a querela, la sussistenza della volontà di punizione da parte della persona offesa non richiede formule particolari e, pertanto, può essere riconosciuta dal giudice anche in atti che non contengono la sua esplicita manifestazione, i quali, ove emergano situazioni di incertezza, vanno, comunque, interpretati alla luce del “favor querelae”.

(Fattispecie nella quale la S.C. ha ritenuto chiara espressione della volontà di punizione la richiesta, formulata in un atto di “denuncia querela” da parte della persona offesa dal reato in tale sua qualità, di essere informata della eventuale richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero, e del contemporaneo conferimento di procura speciale al difensore di fiducia per proporre opposizione alla suddetta richiesta).

Cassazione penale sez. V, 12/10/2021, n.2665

Richiesta di archiviazione

Non è abnorme l’ordinanza con cui il Gip, in esito all’udienza camerale fissata a seguito di opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione, indichi al pubblico ministero temi di indagine nuovi e specifici, pur se operando rinvio per relationem all’istanza di opposizione della persona offesa dal reato, e anche nel caso in cui le prospettazioni delle ulteriori possibili investigazioni diano diffuse e analitiche. In tale ipotesi, infatti, il contenuto dell’attività investigativa demandata, non è tacciabile di abnormità, ma, al più, di inutilità (perché non foriero di risultati rilevanti) o di non decisività; tali valutazioni, tuttavia, riguardano il merito del provvedimento e non il suo aspetto strutturale o funzionale.

Cassazione penale sez. V, 09/12/2020, n.8020

Il giudice deve sempre entrare nel merito della richiesta

In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione il giudice anche in presenza di un atto di opposizione inammissibile per mancanza della richiesta di nuove prove deve comunque entrare nel merito della fondatezza della richiesta di archiviazione (art. 410, comma 1 c.p.p.).

(Nel caso di specie,  l’archiviazione era stata ritenuta fondata trattandosi di un’ipotesi di illecito civilistico non potendosi raffigurare un’ipotesi di truffa o appropriazione indebita nell’aver trattenuto un’ impresa edile un acconto per effettuare dei lavori che poi non erano stati fatti).

Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 09/09/2020

Opposizione alla richiesta di archiviazione basata solo su ragioni per cui non è possibile considerare il fatto di lieve entità

Non è inammissibile l’opposizione alla richiesta di archiviazione basata unicamente sulle ragioni per le quali  non è possibile considerare il fatto di lieve entità (codice penale, art. 131 bis) (Nel caso di specie la parte offesa aveva sostenuto che l’ingresso abusivo in un’area di proprietà delle Ferrovie dello Stato attraverso l’abbattimento di un palo di recinzione non poteva considerarsi fatto lieve , mentre il GIP archiviava per lieve entità del fatto).

Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 09/09/2020

Espletamento di ulteriori indagini

Il Giudice per le Indagini Preliminari, investito dell’opposizione alla richiesta di archiviazione del P.M., può richiedere l’espletamento di ulteriori indagini non solo con riferimento ai soggetti iscritti nel registro ex art. 335 c.p.p., e non soltanto in ordine ai reati per i quali si procede, pure essi iscritti, ma anche con riferimento ad altri soggetti ed altre notizie di reato, desumibili ex actis e previa iscrizione delle persone e delle notitiae criminis nel registro previsto dall’art. 335 c.p.p.

(Nel caso di specie, si trattava di un reato edilizio estinto per prescrizione laddove il GIP disponeva l’iscrizione di soggetti diversi per i reati previsti dagli artt. 481,483 c.p. e art. 323 c.p. e 328 c.p. )

Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 29/01/2020

Si può chiedere al gip l’integrazione di un’indagine?

In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione non è possibile chiedere al gip un integrazione di indagine che abbia un carattere fondamentalmente esplorativo.

(Nel caso di specie, si trattava di un ciclista professionista che aveva guadagnato la somma di Euro 50 depositata presso un conto corrente svizzero laddove aveva chiesto ad un commercialista di trasferire  detta somma in Italia, il quale aveva trasferito i fondi su un conto corrente inglese e non riceveva più le somme di sua spettanza, nell’opposizione alla richiesta di archiviazione si chiedeva di verificare accertamenti bancari sui conti correnti dell’indagato per verificare l’esistenza di movimenti bancari collegati al conto corrente londinese).

Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 15/01/2020

L’infondatezza della notitia criminis

Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di archiviazione ex art. 131-bis c.p., disponga invece archiviazione per infondatezza della “notitia criminis” (nella specie perché il fatto non è previsto dalla legge come reato), atteso che la verifica della fondatezza della notizia di reato si inserisce nella progressione delle questioni che il giudice è tenuto a sciogliere prima di addivenire all’esame della particolare tenuità.

(In motivazione, la Corte ha altresì evidenziato che la decisione del giudice non lede in alcun modo le prerogative della parte offesa, che, ex art. 411, comma 1-bis, c.p.p., può prendere visione degli atti e presentare opposizione, esprimendo il proprio dissenso rispetto alla richiesta di archiviazione).

Cassazione penale sez. II, 13/09/2019, n.41104

Mancata indicazione di nuove prove: conseguenze

La mancata indicazione di nuove prove nell’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione pur comportando l’inammissibilità dell’opposizione non esime il giudice dall’entrare nel merito.

Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 20/06/2019

Il contrasto fra le consulenze tecniche e di necessità

Va accolta la richiesta di opposizione all’archiviazione ex art. 410 c.p., qualora emerga la sussistenza di notevole contrasto di posizioni fra le varie consulenze tecniche in atti  e che al fine di raggiungere la più assoluta completezza delle indagini, sia necessario procedere alla effettuazione di consulenza medico-legale affidata a un collegio di specialisti.

Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 09/01/2019

Richiesta di archiviazione del pm: quando l’opposizione è infondata?

L’opposizione alla richiesta di archiviazione ex art. 410 c.p.p. è infondata laddove non sia possibile ricostruire con certezza la dinamica dell’evento, indi ricavarne elementi di responsabilità penale a carico dell’indagato.  In particolare, la richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero deve essere accolta nel caso in cui la parte offesa abbia reso dichiarazioni radicalmente contrastanti e laddove le indicazioni fornite da soggetti terzi rispetto all’evento, lette congiuntamente, paiono accreditare la ricostruzione logica e ragionevole dell’indagato.

Tribunale Monza sez. uff. indagini prel., 13/12/2019

Chi non è legittimato a proporre opposizione avverso la richiesta di archiviazione

Nel reato di rifiuto di atti d’ufficio di cui all’art. 328, comma 1, c.p., persona offesa è la pubblica amministrazione e non il privato, il quale può risentire solo eventualmente, quale persona danneggiata, della condotta antigiuridica del pubblico ufficiale e non è pertanto legittimato a proporre opposizione avverso la richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero.

Cassazione penale sez. VI, 29/10/2019, n.47114

Fascicolo processuale iscritto nel registro relativo ad atti non costituenti notizia di reato

In tema di opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione, il giudice deve adeguarsi alle scansioni e presupposti decisori previsti dagli artt. 409 e 410 c.p.p. anche quando l’istanza di definizione sia stata a lui presentata dal P.M. in relazione a procedimento concernente atti iscritti nel registro dei fatti non costituenti notizie di reato. Ne consegue che anche in siffatti casi, qualora la persona offesa abbia chiesto di essere informata dell’eventuale archiviazione, è necessario che l’avviso della richiesta sia regolarmente notificato alla persona offesa in maniera che sia assicurato il diritto al contraddittorio rispetto alla diversa conclusione cui è giunto il pubblico ministero, tant’è che, ai sensi dell’art. 408, comma 3, nell’avviso è precisato che nel termine di venti giorni, la persona offesa può prendere visione degli atti e presentare opposizione con richiesta motivata di prosecuzione delle indagini preliminari.

Cassazione penale sez. III, 15/02/2019, n.15521

Indagini nei confronti di altro soggetto da identificare

Non è abnorme e, pertanto, non è ricorribile per cassazione l’ordinanza con la quale il giudice per le indagini preliminari, all’esito dell’udienza camerale fissata sull’opposizione della persona offesa per il mancato accoglimento della richiesta di archiviazione del pubblico ministero, ordini a quest’ultimo l’espletamento, nei confronti di altro soggetto da identificare, di ulteriori indagini prodromiche all’iscrizione dello stesso nel registro delle notizie di reato, disponendo, altresì, l’archiviazione parziale nei confronti del soggetto erroneamente identificato quale autore del reato.

Cassazione penale sez. III, 11/05/2018, n.28531

L’ammissibilità dell’opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione

Ai fini dell’ammissibilità dell’opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione, il giudice deve valutare non solo la pertinenza ma anche la rilevanza degli elementi di prova su cui l’opposizione si fonda, intesa quest’ultima come concreta incidenza dei predetti elementi sulle risultanze delle indagini preliminari, con la conseguenza che è corretta la pronunzia con cui il GIP. abbia dichiarato “de plano” l’inammissibilità dell’opposizione della persona offesa motivandola con riferimento all’insussistenza dei profili richiesti dall’art. 410 c.p.p.

Cassazione penale sez. V, 07/05/2018, n.29486



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