Cronaca | News

Il Governo rilancia l’app Immuni

5 Agosto 2020
Il Governo rilancia l’app Immuni

La ministra Pisano e i sottosegretari alla Salute Sileri e Zampa invitano gli italiani a scaricarla in questo momento per proteggere da una seconda ondata.

Sarà una coincidenza, ma oggi ben tre componenti del Governo intervengono sulla app Immuni, il sistema per rilevare tramite smartphone se ci sono stati contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19.

Stamani in prima linea nel rilanciare la necessità di usare Immuni c’è la ministra dell’Innovazione tecnologica e digitalizzazione, Paola Pisano, e a seguire arrivano le dichiarazioni dei due sottosegretari alla Salute, Sandra Zampa e Pierpaolo Sileri.

Tutti questi esponenti del Governo, riallacciandosi anche alle recenti parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella («la libertà non è far ammalare gli altri, dobbiamo continuare a proteggerci», ha detto il Capo dello Stato) invitano caldamente gli italiani a scaricare Immuni e spiegano i motivi per cui è consigliabile farlo.

«L’app Immuni è stata al momento scaricata da 4,6 milioni di persone», annuncia la ministra Pisano, ma è sempre giusto cercare di spingere l’app e noi continueremo a insistere perché gli italiani la scarichino», dice ad Agorà su Rai 3.

Pisano rimarca che l’utilizzo dell’app Immuni per il tracciamento della diffusione del Covid-19 è importante per »evitare una seconda ondata»della pandemia. «È importante che il cittadino sappia esattamente come funziona l’applicazione e abbia consapevolezza del fatto che è un’app utile per proteggerlo: finché non si troverà il vaccino, dobbiamo continuare a proteggerci», sottolinea.

La ministra ricorda che l’app Immuni «è stata citata perfino dalla prestigiosa rivista scientifica Nature, in un articolo che è appena uscito, come uno dei sistemi per riuscire a limitare una seconda ondata del virus» E assicura che «l’app è volontaria e non geolocalizza, non registra dati personali del cittadino ma solo codici alfanumerici».

«L’app Immuni è ancora uno strumento su cui puntare, anche se l’hanno scaricata in pochi», rileva il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, in un’intervista a La Stampa. «C’è stato un rilassamento che ha indotto a non scaricare l’app, ma adesso il download si rivela fondamentale e soprattutto per i più giovani, a cui voglio rivolgermi: siate intelligenti, scaricate Immuni perché potrete contribuire ad un migliore tracciamento sanitario, a vostro beneficio vostro, di amici e famiglie».

«Il ministero della Salute crede molto nell’app Immuni», dice la sottosegretaria Zampa ad ‘Agorà Estate‘ su RaiTre, invitando gli italiani a scaricare l’app Immuni. «Abbiamo anche scritto una circolare con la quale invitiamo le Regioni a fare subito il tampone ai casi sospetti», aggiunge. Inoltre – ricorda – «se veniamo raggiunti da un messaggio che ci dice che siamo stati in contatto con un positivo, dobbiamo rivolgerci al medico di base per avere
indicazioni sul da farsi».



2 Commenti

  1. dopo il colossale flop dell’app immuni insistono, sono fissati col controllare le persone invece di trovare cure sempre più efficaci, naturali e meno invasive…

    1. Luca ha perfettamente ragione,a mio parere è anche solo una ragione di prestigio governativo non una tutela dei cittadini che saranno comunque agganciati poiché i numeri alfanumerici sono riportati all’individuo e alla sua individualizzazione.

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