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Ordini di protezione contro gli abusi familiari: ultime sentenze

13 Agosto 2021
Ordini di protezione contro gli abusi familiari: ultime sentenze

Come impedire il protrarsi di comportamenti violenti in ambito familiare.

Madre inadeguata a garantire un ambiente sereno per le figlie

Nel caso di ordini di protezione contro gli abusi familiari, il giudice deve rigettare l’istanza presentata dalla madre delle minori di portare con sé le proprie figlie minori presso l’abitazione familiare, qualora la stessa abbia problematiche di natura psichica.

Tribunale minorenni Caltanissetta, 26/08/2020

Convivenza: è presupposto della tutela contro gli abusi familiari?

In tema di ordini di protezione il requisito della convivenza non è necessario per l’emissione di tali provvedimenti in quanto il Legislatore, introducendo tali misure, ha inteso tutelare i familiari da condotte pregiudizievoli che potrebbero essere perpetrate anche al di fuori della casa familiare, tanto che il contenuto del provvedimento può andare al di là del semplice allontanamento dalla casa coniugale, giungendo al divieto di frequentare altri luoghi in cui sia possibile incontrare le vittime.

Tribunale Perugia sez. I, 07/08/2020

Ordini di protezione: competenza

Nei casi in cui la pronuncia dell’ordine di protezione viene richiesta contestualmente alla presentazione della domanda di separazione giudiziale con addebito, le misure di cui all’art. 342 bis e ss. c.c. sono adottabili nel corso dell’udienza presidenziale nel giudizio di separazione o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ovvero, se del caso, ricorrendone i presupposti, inaudita altera parte. Ed infatti, nella previsione degli artt. 342 bis e 342 ter cod. civ. gli ordini di protezione contro gli abusi familiari sono attribuiti genericamente alla competenza del “giudice”, la cui specificazione viene data dalla specifica previsione processualistica di cui all’art. 736 bis codice di rito.

Tribunale Perugia sez. I, 07/08/2020

Provvedimenti di adozione degli ordini di protezione contro gli abusi familiari

È inammissibile l’istanza di emissione di decreto ex art. 342-ter c.c., avanzata da parte ricorrente nel ricorso per separazione dei coniugi, dovendo il ricorso stesso essere proposto al tribunale in composizione monocratica ai sensi dell’art. 736-bis c.p.c.

Tribunale Mantova, 24/12/2018

Affidamento e mantenimento del figlio minorenne

In tema di ordini di protezione contro gli abusi familiari la competenza, qualora la domanda concerna anche altri profili del conflitto familiare, quali l’affidamento e il mantenimento del figlio minorenne (nella specie, di genitori non coniugati), è del tribunale in composizione collegiale e non monocratica (principio enunciato ai sensi dell’art. 363 c.p.c.).

Cassazione civile sez. I, 22/06/2017, n.15482

L’istanza di concessione dell’allontanamento dalla casa familiare

In tema di ordini di protezione contro gli abusi familiari nei casi di cui all’art. 342-bis c.c., il decreto motivato emesso dal tribunale in sede di reclamo, con cui si accolga o si rigetti l’istanza di concessione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, non è impugnabile per cassazione né con ricorso ordinario – stante l’espressa previsione di non impugnabilità, contenuta nell’art. 736-bis c.p.c., introdotto dall’art. 3 della l. n. 154 del 2001 – né con ricorso straordinario, ai sensi dell’art. 111 Cost., giacché detto decreto difetta dei requisiti della decisorietà e della definitività.

Cassazione civile sez. VI, 07/12/2017, n.29492

L’onere probatorio

Il principio del “ne bis in idem” non è applicabile in relazione al provvedimento cautelare emesso ai sensi dell’art. 282 ter c.p.p. il cui contenuto contrasta con quello di un ordine di protezione contro gli abusi familiari precedentemente disposto dal giudice civile e non reclamato, sia perché le decisioni assunte in sede civile sono subordinate al soddisfacimento dell’onere probatorio di parte, sia perché la lettera dell’art. 649 c.p.p. prevede la sola impossibilità di sottoposizione a “nuovo giudizio penale”.

Cassazione penale sez. VI, 12/03/2013, n.16259

Ordini di protezione contro gli abusi familiari: i poteri del giudice 

Nella causa di separazione o divorzio il giudice istruttore, che ha il potere di modificare, revocare o confermare i provvedimenti provvisori o di adottarli per la prima volta, può emettere ordini di protezione. Analogo potere ha il Collegio per quanto riguarda la fase di revisione delle condizioni ex art. 710 c.p.c. o 9 l. n. 898 del 1970.

Tribunale Napoli sez. I, 22/02/2012

Ordini di protezione contro gli abusi familiari: la misura cautelare

In tema di ordini di protezione contro gli abusi familiari nei casi di cui all’art. 342 bis c.c., il decreto motivato emesso dal tribunale in sede di reclamo con cui si accolga o si rigetti l’istanza di concessione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, non è impugnabile per cassazione né con ricorso ordinario – stante l’espressa previsione di non impugnabilità contenuta nell’art. 736 bis c.p.c., introdotto dall’art. 3 l. 4 aprile 2001, n. 154 (Misure contro la violenza nelle relazioni familiari) – né con ricorso straordinario ai sensi dell’art. 111 cost., giacché detto decreto difetta dei requisiti della decisorietà e della definitività.

Cassazione civile sez. I, 15/01/2007, n.625

La condotta pregiudizievole dei genitori

In tema di abusi familiari, non è necessaria la presenza dell’elemento psicologico (dolo o colpa) e, prima ancora, della capacità di intendere e di volere, quali autonomi presupposti degli ordini di protezione contro gli abusi familiari di cui all’art. 342 bis c.c.).

Tribunale Rovereto, 26/07/2007

Ordini di protezione contro gli abusi familiari: occorre il requisito della convivenza?

Ai fini della adozione degli ordini di protezione contro gli abusi familiari non è necessario il requisito della convivenza.

Tribunale Modena, 29/07/2004

Le spese del procedimento

Laddove il richiedente l’ordine di protezione contro gli abusi familiari imposti la propria istanza come prodromica al giudizio di separazione, le spese del procedimento devono essere liquidate all’esito di quest’ultimo giudizio.

Tribunale Firenze, 24/05/2002

Ordini di protezione contro gli abusi familiari: funzione

Gli ordini di protezione contro gli abusi familiari non hanno soltanto la funzione di interrompere situazioni di convivenza turbata, ma soprattutto quella di impedire il protrarsi di comportamenti violenti in ambito familiare.

Tribunale Firenze, 15/07/2002

A chi appartiene l’iniziativa del procedimento?

Deve essere rigettato il reclamo proposto, in quanto il decreto ex art. 342 ter c.c. – cd. ordine di protezione contro gli abusi familiari – può essere emesso dallo stesso giudice allorché il fatto denunciato non sia perseguibile d’ufficio, mentre nel caso di reati perseguibili d’ufficio l’iniziativa del procedimento appartiene soltanto al p.m.

Tribunale Trani, 03/04/2001



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