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Finanziamento auto: ultime sentenze

6 Settembre 2020
Finanziamento auto: ultime sentenze

Risoluzione del contratto di compravendita; soggetto obbligato alla restituzione del mutuo; acquisto dell’autovettura.

Domanda di cessazione degli effetti del finanziamento

Non può essere accolta la domanda proposta dalla Banca di cessazione degli effetti del finanziamento collegato all’acquisto dell’autovettura e non al noleggio qualora lo stesso soggetto che abbia ricevuto il finanziamento receda dal contratto di noleggio con la conseguenza che non possono venirgli opposte le vicende di detto contratto non collegato al finanziamento.

Tribunale Napoli sez. II, 28/06/2013, n.9820

Collegamento negoziale tra compravendita e mutuo

La concessione di un finanziamento per l’acquisto di un autoveicolo, attuata attraverso il pagamento diretto del venditore da parte del mutuante, dà vita ad un collegamento negoziale tra il contratto di mutuo di scopo e quello di compravendita, a nulla rilevando che l’acquirente sia persona diversa dal mutuatario. Ne consegue che, in caso di risoluzione del contratto per inadempimento del venditore, l’obbligo di restituzione al mutuante della somma ricevuta grava sul venditore e non sul mutuatario.

Corte di Cassazione, Sezione 3, Civile, Sentenza, 19/07/2012, n. 12454

Assunzione di un onere di finanziamento mensile

L’acquisto di un’autovettura, con libera assunzione di un onere di finanziamento mensile, è indice di una capacità patrimoniale che depone per il mantenimento a carico di colui che ha contratto il finanziamento di quanto concordato in separazione. (Nella specie il padre, muratore assunto presso una cooperativa con cantieri prevalentemente lontani dalla città di residenza, per recarsi sul luogo di lavoro aveva acquistato, in comproprietà con la nuova compagna convivente, una vettura in leasing).

Tribunale Milano sez. IX, 06/03/2007

Il rifiuto del pagamento delle rate di mutuo

Affinché possa configurarsi un collegamento negoziale in senso tecnico non è sufficiente un nesso occasionale tra i negozi, ma è necessario che il collegamento dipenda dalla genesi stessa del rapporto, dalla circostanza cioè che uno dei due negozi trovi la propria causa (e non il semplice motivo) nell’altro, nonché dall’intento specifico e particolare delle parti di coordinare i due negozi, instaurando tra di essi una connessione teleologica, soltanto se la volontà di collegamento si sia obiettivata nel contenuto dei diversi negozi potendosi ritenere che entrambi o uno di essi, secondo la reale intenzione dei contraenti, siano destinati a subire le ripercussioni delle vicende dell’altro.

(Enunciando, in fattispecie di mutuo utilizzato per corrispondere il prezzo dell’acquisto di un veicolo, il principio di cui in massima, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza del giudice di merito, di accoglimento dell’opposizione del mutuatario, che aveva rifiutato il pagamento, ingiuntogli, di pagare le rate di mutuo perché l’autovettura non gli era stata consegnata dal venditore, essendo con ciò venuta meno la ragione del finanziamento. La S.C. ha in particolare escluso che la configurabilità di un mutuo di scopo derivasse dal semplice fatto della qualificazione del mutuo in termini di prestito al consumo e dalla circostanza dell’avvenuto versamento della somma dalla banca al venditore su delega irrevocabile del mutuatario; e ciò, tanto più in presenza di una clausola contrattuale che espressamente limitava il ruolo della banca alla erogazione del credito e che riconosceva la “totale estraneità” di essa “al rapporto commerciale con il venditore ed a qualsiasi altro rapporto ad esso collegato, sussistente con terzi”).

Cassazione civile sez. I, 08/07/2004, n.12567

Domanda di risoluzione di un contratto di finanziamento

La domanda di risoluzione di un contratto di finanziamento per l’acquisto di un’autovettura va respinta quando non sia in alcun modo avvalorato sul piano probatorio l’inadempimento (mancata consegna dell’auto) del venditore. Anche se tale prova fosse raggiunta, la domanda sarebbe parimenti destituita di fondamento in quanto le vicende della vendita non potrebbero spiegare alcun effetto sul distinto contratto di finanziamento.

Tribunale S.Maria Capua V., 17/06/1989

Fraudolento danneggiamento dei beni assicurati

L’oggetto materiale del delitto di cui al comma 1 dell’art. 642 c.p. – che punisce tra l’altro chi distrugga, disperda, deteriori od occulti un bene al fine di trarre vantaggio da un contratto assicurativo – può consistere unicamente in cosa di proprietà dell’agente, sicché il reato non sussiste quando la condotta riguardi un bene posseduto dallo stesso agente in forza di un titolo non attributivo della titolarità dello stesso. (Fattispecie relativa alla falsa denuncia di furto di un’auto per incassare il premio assicurativo, presentata dal figlio della proprietaria, intestatario del contratto di finanziamento per l’acquisto, in cui la Corte ha ritenuto che il fatto avrebbe potuto essere qualificato come truffa).

Cassazione penale sez. II, 30/10/2019, n.51088

Finanziamenti bancari ottenuti all’estero per l’acquisto d’autoveicoli trasportati in italia

In tema di mandato d’arresto europeo, non ricorre l’ipotesi di rifiuto prevista dall’art. 18, lett. p) della L. n. 22 aprile 2005, n. 69 in relazione ad un mandato d’arresto europeo riguardante la truffa contrattuale, consistita nell’ottenimento fraudolento presso una banca estera di finanziamenti per l’acquisto d’autovetture poi trasportate in Italia, in quanto il reato si è interamente perfezionato all’estero con il conseguimento del possesso di queste ultime.

Corte di Cassazione, Sezione FER, Penale, Sentenza, 09/12/2008, n. 34956

L’efficacia del contratto di finanziamento stipulato per l’acquisto dell’autovettura

Non avendo l’attore chiesto l’accertamento di un credito nei confronti della Curatela, ma il solo accertamento, con sentenza meramente dichiarativa, della risoluzione del contratto di compravendita dell’autovettura senza esercitare nei confronti della Curatela alcuna azione di ripetizione, né di accertamento del credito restitutorio, ed essendo l’accertamento della intervenuta risoluzione preliminarmente necessario per valutare la permanente validità ed efficacia del contratto di finanziamento stipulato per l’acquisto dell’autovettura e, quindi, per accertare l’eventuale diritto dell’attore di ottenere la restituzione delle rate del mutuo, la controversia non spetta alla cognizione del giudice fallimentare.

Tribunale Messina sez. II, 08/05/2015, n.1078



6 Commenti

  1. Vorrei acquistare una nuova auto, ma al momento non ho una busta paga… Come posso farmi fare un prestito per comprare un’auto senza busta paga? quali garanzie posso offrire?

    1. Di norma, la busta paga resta l’elemento più richiesto per ottenere qualsiasi tipo di finanziamento, anche quello necessario per comprare una macchina e pagarla a rate. Chi, invece, il cedolino non ce l’ha, quali alternative può offrire alla finanziaria?

      Le garanzie da mettere sul tavolo possono essere:
      il garante, cioè la persona che si fa carico delle rate che il titolare del prestito non riesce a pagare;
      l’ipoteca sulla casa;
      le cambiali, che garantiscono alla finanziaria la possibilità di pignorare i tuoi beni se non paghi le rate;
      il pegno, cioè la possibilità di offrire come garanzia dei beni di valore di cui sei proprietario;
      l’affitto di una casa, nel caso in cui tu abbia un’immobile in locazione.

  2. E’ da tempo che rimando e rimando ed ora finalmente è arrivato il momento di cambiare la mia vecchia auto. Voglio acquistare una macchina nuova ed ho bisogno di un prestito. Come posso scegliere il finanziamento più conveniente sul mercato?

    1. Per stabilire quale prestito è più conveniente per finanziare l’acquisto della macchina nuova non bisogna essere affrettati. Non sempre l’offerta della concessionaria auto o della banca presso cui si ha il conto è la più conveniente. Esistono operatori che erogano il prestito anche a chi non ha un conto corrente presso di loro. Per capire quale finanziamento auto è più conveniente bisogna leggere il TAEG, che rappresenta l’indicatore sintetico del costo del finanziamento, ossia la sommatoria di tutte le spese che il cliente sosterrà dall’inizio alla fine del prestito. Il TAEG include quindi non solo gli interessi (TAN) che, mensilmente, vengono addizionato alla rata relativa alla restituzione del capitale, ma anche le spese che il consumatore deve sostenere per ottenere e pagare il finanziamento; ad esempio si tratta delle spese di istruttoria, di incasso rata, per l’assicurazione (che il cliente potrebbe stipulare anche con altra compagnia), i costi per l’anticipata estinzione e le tasse. In particolare le imposte sul finanziamento acquisto auto ammonta a 16 euro per prestiti fino a 18 mesi e allo 0, 25% dell’importo finanziato per durate superiori.La banca è obbligata a indicare il TAEG.

  3. Sono neopatentato. Ho appena finito con gli studi e non ho un mio reddito. Vorrei trovarmi presto un lavoro, ma per spostarmi mi serve l’auto. Non mi conviene viaggiare in pullman e sinceramente dopo aver preso la patente non voglio nemmeno lasciarla lì ferma e inutilizzata. Ho chiesto ai miei genitori di regalarmi un’automobile tutta mia, poi quando guadagnerò inizierò ad occuparmi da solo del mantenimento dell’auto tra tutti i costi che ci sono da sostenere. Intanto, vorrei capire chiedere come chiedere aiuto a una finanziaria e se conviene affidarsi alle convenzioni della concessionaria o procedere in autonomia?

    1. I rivenditori di automobili sono soliti stipulare delle convenzioni con una o più finanziarie per consentire ai propri clienti di accedere al credito necessario per l’acquisto. L’accordo che viene stipulato tra concessionaria e agenzia finanziaria produce un reciproco beneficio per le parti che lo sottoscrivono: la prima ottiene una percentuale sulle pratiche concluse e la seconda massimizza il proprio business. Ne consegue che il rivenditore ha tutto l’interesse a proporti una polizza di finanziamento e a concludere la transazione il prima possibile. Questo, però, non vuol dire che la soluzione che ti viene indicata sia necessariamente controproducente. Al contrario, nella maggior parte dei casi, hai la certezza dell’ammontare della rata mensile in quanto i tassi applicati sono fissi e non variabili.Tuttavia, devi tenere a mente un dato fondamentale: non hai la possibilità di contrattare sui requisiti del servizio che ti viene offerto (pensa, ad esempio, al numero di rate) oppure di fare un confronto con un preventivo diverso. Devi attenerti, in altri termini, alle condizioni predeterminate da finanziaria e concessionaria.
      Una soluzione diversa che puoi prendere in considerazione quando intendi acquistare un’automobile è quella di rivolgerti personalmente a uno o più istituti di credito (magari la stessa banca in cui sei titolare del conto corrente). Anche in tale ipotesi, però, al pari di quanto avviene per il prestito finalizzato presso la concessionaria, devi mettere sul piatto della bilancia dei vantaggi e degli svantaggi. Se, infatti, da un lato puoi ottenere un risparmio sulla rata mensile grazie al confronto di diverse offerte, dall’altro lato devi perdere tempo nella ricerca della soluzione più conveniente. Inoltre, prima di sottoscrivere il contratto di compravendita devi aspettare che ti vengano erogati i soldi richiesti. Ne deriva che i tempi per l’acquisto della tua automobile si allungano.

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