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Rai: affrettatevi a non pagare il canone con la nuova webtv

12 Novembre 2013
Rai: affrettatevi a non pagare il canone con la nuova webtv

Nonostante la Rai continui a richiedere il canone ai possessori di computer connessi alla rete e utilizzati come sintonizzatori tv, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che, in tali casi, il canone non è dovuto.

Avete tempo fino al prossimo 31 dicembre prossimo per disdire  l’abbonamento Rai. Oggi, infatti, i classici programmi televisivi possono essere visti da un video altrettanto grande quanto lo schermo tradizionale del televisore, collegato però al vostro computer e alla rete internet.

Grazie, infatti, alla banda larga, sempre più diffusa, è possibile sintonizzarsi ai canali di tutto il mondo, evitando di pagare l’odioso canone Rai. A confermarlo è stato lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico con un comunicato dello scorso 22.02.2013 [1] (disponibile a questo link) e, con un comunicato di ieri, l’Associazione di Tutela dei Consumatori (Aduc).

Secondo il parere del Mise, il sistema di videodiffusione realizzato attraverso il computer e un sintonizzatore (tuner) non può essere equiparato alla radiodiffusione cui, unicamente, fa riferimento la legge del 1938 [2] che impone il pagamento del canone Rai.

Nonostante ciò, la Rai ha tentato, negli ultimi tempi, di ignorare tale interpretazione, andando a bussare alla porta di cittadini e aziende, chiedendo il canone anche ai possessori di computer e tablet connessi a internet e utilizzati per sintonizzarsi con i canali televisivi (leggi l’articolo “Canone Rai dovuto per i computer?”). Una richiesta, evidentemente, illecita e non dovuta.

Le ragioni dell’odio degli italiani nei confronti del cosiddetto “canone” – ma che in realtà viene considerata dalla Cassazione [3] un’imposta vera e propria – risiedono nell’inefficienza della gestione, nella scarsa qualità dei programmi e, soprattutto, nella concorrenza sleale che essa farebbe alle altre televisioni: la Rai, infatti, oltre agli incassi derivanti dalla pubblicità di cui godono tutte le altre emittenti, si è arrogata, con legge, il diritto a un canone invece negato agli altri.

È bene dunque seguire la procedura prevista per la disdetta del canone, seguendo quanto indicato in questo articolo: “Disdetta del canone Rai: attenzione alla procedura da seguire”.


note

[1] Mise, prot. N. 12991  del 22.02.2012.

[2] Rdl n. 246/1938.

[3] Cass. sent. n. 4776/2012.


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