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Immaturità affettiva: ultime sentenze

8 Settembre 2020
Immaturità affettiva: ultime sentenze

Incapacità perpetua esistente al momento del matrimonio; grave difetto di discrezione di giudizio; atto posto in essere senza sufficiente deliberazione e volontà.

Riconoscimento del vizio totale o parziale di mente

In tema di imputabilità, ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, i disturbi della personalità possono rientrare nel concetto di infermità, purché siano di consistenza, intensità e gravità tali da incidere concretamente sulla capacità di intendere e di volere dell’autore del reato, e a condizione che sussista un nesso eziologico per effetto del quale il fatto di reato possa ritenersi causalmente determinato dal disturbo mentale.

(Fattispecie in tema di traffico di stupefacenti, in cui la S.C. ha ritenuto immune da censure la pronuncia di merito, con riguardo alla valutazione di irrilevanza della diagnosi di “personalità borderline”, attribuita al ricorrente per “disturbi misti delle capacità scolastiche”, “immaturità affettiva, impulsività, scarsa tolleranza alle frustrazioni, difficoltà ad esprimere verbalmente sentimenti”, ecc.).

Cassazione penale sez. VI, 27/10/2009, n.43285

Evoluzione umana fissata all’età giovanile

L’immaturità si dà in persone la cui evoluzione umana resta fissata all’età giovanile, nonché in persone che regrediscono ad una situazione psichica antecedente. Occorre domandarsi però se queste nozioni e conclusioni della scienza psicoanalitica possano essere ammesse in ambito giuridico. Bisogna tener presente il determinismo, aperto o larvato, che oggi caratterizza la maggioranza degli psicoanalisti. Perciò, se si propone l’immaturità affettiva come causa di nullità si deve procedere con cautela. A meno che produca un grave difetto di discrezione di giudizio, si tratterà solo dell’immaturità di cui soffrono tutti i giovani.

Sacra Rota, 22/05/2002

Difetto di discrezione di giudizio

Molteplici sono le cause anche transitorie che generano un grave difetto di discrezione di giudizio, quali l’immaturità affettiva, la giovane età, la struttura caratteriale, il disordine della personalità, il ritardo mentale.

Tribunale reg. Canonico, (Umbria), 22/05/1998

Pervasiva immaturità affettiva ed etica

L’infermità di cui si parla negli art. 88 e 89 c.p. non solo non deve identificarsi in una condizione morbosa inquadrabile nella nosografia psichiatrica, quanto un concetto più ampio di quello di malattia, comprendendo nel suo ambito anche disturbi di carattere non strettamente patologico, (nella specie è stato riconosciuto il vizio parziale di mente a chi nella commissione del fatto era affetto da una complessa sindrome psicopatologica, caratterizzata da un conclamato disturbo narcisistico di personalità e da una costellazione di tratti, più o meno marcati, di numerose altre abnormità psichiche, quali quelle schizoidi, paranoidi, sadici, ossessivo – compulsivi e fobici, che si innestava su una profonda e pervasiva immaturità affettiva ed etica, strettamente connessa con una tendenza sessuale omopedofila).

Corte assise appello Perugia, 11/04/1996

L’nterna libertà di scelta

Il consenso umano, a causa del disturbo narcisistico o di immaturità affettiva, può essere gravemente colpito nei suoi elementi di sufficiente deliberazione ed interna libertà di scelta.

Sacra Rota, 25/06/1993

L’incapacità di assumere gli oneri coniugali

L’incapacità di assumere gli oneri coniugali deve esser provocata da una causa di natura psichica. Fra queste deve certamente annoverarsi la grave immaturità affettiva, giacché questa rende intollerabile il rapporto interpersonale ed impossibile assumere l’obbligo di un vincolo indissolubile. Questa incapacità deve essere inoltre esistente al momento del matrimonio e perpetua. La prova di questa perpetuità si può considerare raggiunta se il soggetto, attendendo un nuovo matrimonio, non sia stato capace di portar avanti neppure questo rapporto.

Sacra Rota, 16/07/1991

Motivo di nullità del matrimonio

L’immaturità affettiva, che è addotta con sempre maggior frequenza come motivo di nullità di matrimonio, deve essere intesa in senso giuridico, non psichiatrico, in quanto non ogni immaturità affettiva provoca nullità del matrimonio, ma solo quella che si risolva in difetto di discrezione di giudizio e cioè in un atto posto in essere senza sufficiente deliberazione e volontà.

Sacra Rota, 14/12/1984

Fallimento dell’unione matrimoniale

Alcune decisioni attribuiscono l’incapacità di dare l’oggetto formale del contratto matrimoniale ad una anomalia della personalità o all’immaturità affettiva, richiedendo nei contraenti, secondo l’opinione di alcuni psicologi ed antropologi, le cui dottrine sono ben distanti da quelle della Chiesa, l’esistenza di una capacità “relativa”. Queste sentenza, quasi sempre, sotto l’apparenza di una dichiarazione di nullità, concedono in realtà dei veri divorzi in quanto nel fallimento dell’unione pretendono di trovare necessariamente la conferma dell’incapacità (relativa) delle parti a porre in essere (al tempo della celebrazione) una relazione interpersonale e d’amore stabile.

Sacra Rota, 20/04/1982

Meccanismi di difesa diretti a negare la realtà

Non è imputabile, per mancanza di capacità di volere, la madre che, dopo aver completamente rimosso il suo stato di gravidanza nel periodo della gestazione, abbia, all’atto del parto, soppresso il neonato mediante una condotta non controllata dalle funzioni superiori dell’io; la “reazione a corto circuito” rileva in quanto innestata su di un pregresso stato patologico, evidenziato da un’estrema immaturità affettiva e dalla presenza di rigidissimi meccanismi di difesa diretti a negare la realtà, se contrastante col sistema di valori cui il soggetto fa riferimento.

Corte assise Milano, 26/05/1987

Immaturità affettiva e motivi della scelta matrimoniale

L’immaturità affettiva talvolta rende la persona incapace di una sufficiente stima dei motivi della scelta matrimoniale.

Sacra Rota, 04/04/1981



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