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Chiamare qualcuno “terrone” è ingiuria


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 gennaio 2012



“Terrone”, per quanto sia un termine entrato nel gergo comune, mantiene pur sempre una valenza offensiva: resta quindi una ingiuria aggravata da finalità di razzismo.

Chiamare qualcuno “terrone”, anche se non ha origini meridionali, è reato di ingiuria [1]. Così si è pronunciata la Corte di Cassazione [2], condannando un soggetto che aveva apostrofato il vicino di casa “terrone”, oltre a paragonarlo a un escremento.

L’imputato si era difeso affermando che si tratterebbe di un’espressione che, sebbene poco corretta, è ormai entrata nelluso comune. Inoltre – secondo la difesa dell’imputato – il vicino non avrebbe avuto motivo di offendersi, non essendo in realtà meridionale.

Eppure i giudici hanno ritenuto che, nonostante oggi la giurisprudenza mostri alcune aperture verso un linguaggio più disinvolto, “alcune espressioni hanno carattere obiettivamente insultante”.

In particolare, secondo la Corte “sono obiettivamente ingiuriose, tutte  quelle espressioni con le quali si disumanizza la vittima, assimilandola a cose, animali o concetti comunemente ripugnanti, osceni, disgustosi”.

“Terrone di m…”  è quindi, a tutti gli effetti, un’offesa denigratoria perché è un’accusa di inferiorità, quasi un’espressione razziale. Come tale, essa integra gli estremi dell’ingiuria: offesa all’onore e al decoro della persona.

In un altro precedente giurisprudenziale, il tribunale di Varese ha avuto modo di chiarire che, in questi casi, l’ingiuria è peraltro aggravata da finalità di discriminazione o di odio etnico o razziale [3] (confronta nel box “precedenti favorevoli” alla fine di questo articolo).

note

[1] Art. 594 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 42933/2011.

[3] Aggravante di cui all’art. 3 L. 133/1993.

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4 Commenti

  1. Beati monoculi in oreb coecorum, Nella Repubblica delle ingiurie di fatto il reato d’ingiuria è depenalizzato in sé per al diffusione di massa degli epiteti oltraggiosi in tutti i media.

  2. Bene bene bene,ecco un altro caso di differenza etnica razziale a favore dell popolo ,razza, esseri o qualsiasi cosa del sud o mezzogiorno , da parte della legge.Il termine volgare in questione non è altro che volgare o maleducato, dove la cassazione lo ha valutato(probabilmente x interessi o stime personali o quant’altro) termine di ingiuria.in questo caso la legge non è uguale x tutti,vedi termine detto a quelli del nord ( bausha ha del menga ) da quelli del sud.cari miei lettori come sempre il nord paga tutto sempre tutto sempre il doppio e tutto a ciel sereno…ancora una volta VIVA lItalia ,corrotta e marcia. Grazie è scusate ( scusate la rabbia).ps io con la mia famiglia ci siamo trasferiti in svizzera circa 7 anni fa ,dove il lato umano di coscienza e giustizia sono a livelli da film,dove la violenza viene punita ,dove i rappresentanti della legge sono considerati dipendenti statali,quindi gente comune con stipendi normali e moralità umane. L Italia è una vergogna vergogna vergogna .

  3. Ho pressato spesso alcuni personaggi del luogo dove abito che vivono tra gli scranni della politica a smettere di usare la distruzione della dignità delle altre persone per farsi strada, vilmente, uccidendo la felicità e la serenità degli avversari o dei competitori interni (perchè si scannano tra loro, sono solo dei fingitori egocentrici in massima parte):
    Molti prendono esempio, molti giovani scelgono delle figure di riferimento nei personaggi famosi tra i nostri rappresentanti.
    Ho conoscenza di blog e forum, come pagine virtuali di facebook, infarcite di orribili immagini lesive della dignità di altri soggetti.
    Se qualcuno ha voce in capitolo, pressi affinchè questa piaga venga almeno parzialmente combattuta.
    La parola salva, la parola ferisce. Più della spada.

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