Bonus Internet e pc, come funziona

6 Agosto 2020
Bonus Internet e pc, come funziona

Fino a 500 euro da spendere in dispositivi elettronici o per la propria connessione.

Un aiuto alla digitalizzazione dall’Europa. Il bonus Internet e pc ha ottenuto il via libera dall’Unione e aspetta solo di essere recepito e regolamentato dall’esecutivo. Quel che sappiamo, per ora, è che si tratta di 500 euro per comprare computer, tablet o servizi di connessione. L’Italia ha a disposizione 200 milioni di euro.

A chi è destinato il bonus?

Il bonus arriverà a partire da settembre. Si parla di voucher da 500 euro per le famiglie più svantaggiate, ripartiti tra spese per i dispositivi (300 euro) e per la navigazione (i restanti 200 euro). È rivolto ai nuclei con un reddito Isee entro i ventimila euro annui.

L’incentivo dovrebbe però essere destinato, in misura minore, anche ai nuclei con un reddito annuo superiore ai ventimila euro. Si parla infatti di 200 euro da spendere in servizi di connettività ad almeno 30 Mbps anche per chi sfora il tetto Isee previsto.

Si attendono notizie dal Governo nei prossimi giorni, per capire meglio e nel dettaglio come sarà regolamentata l’iniziativa.

Didattica a distanza: davvero per tutti? 

Gli incentivi più consistenti sono destinati a chi ha un Isee inferiore ai ventimila euro annui, proprio perché il bonus è concepito per aiutare chi è più in difficoltà. Un provvedimento che, quindi, si prefigge di attenuare il digital divide a livello sociale, cosa di cui l’Italia ha parecchio bisogno.

La problematica è emersa in modo lampante con la didattica a distanza, che non ha incluso proprio tutti gli studenti, senza lasciare indietro nessuno, come si sarebbe voluto. Secondo l’Istat, il 47% dei ragazzi italiani che vivono in famiglia ha un solo computer in casa, da dividere con fratelli e genitori in smart working.

Le criticità sono maggiori al Meridione dove quattro su dieci non hanno un tablet o un pc. Significativo il confronto tra la Calabria, dove quasi la metà dei giovani (46%) è senza strumenti informatici, e la Lombardia, dove più di sette famiglie su dieci hanno un pc, spesso uno a testa in casa. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) certifica che più del 12% degli studenti non ha avuto accesso alla didattica da remoto.



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