In quale Paese del mondo pagherai meno tasse?

6 Agosto 2020 | Autore:
In quale Paese del mondo pagherai meno tasse?

Il paradiso fiscale più vicino e conveniente è la Svizzera: con la riforma fiscale 2020, la pressione fiscale è minima.

I paradisi fiscali sono sempre più rari: con la lotta all’evasione e le convenzioni internazionali, lo Stato riesce a scovare patrimoni nascosti all’estero molto più facilmente che in passato. Ma la tassazione colpisce pesantemente anche chi non ha patrimoni ma dispone soltanto dei redditi della propria attività lavorativa: imprenditori, professionisti, dipendenti, pensionati, autonomi, commercianti e artigiani.

A qualunque categoria tu appartenga, ti interessa senz’altro sapere in quale Paese al mondo pagherai meno tasse. Ovviamente in modo legittimo, cioè senza compiere alcun illecito e dichiarando regolarmente i proventi guadagnati, ma stabilendoti o esercitando l’attività nel luogo dove si può realizzare un grosso risparmio sulle imposte da versare.

Le grandi società hanno trovato le loro soluzioni e stabiliscono le proprie sedi proprio negli Stati dove il regime tributario è più favorevole: in Europa, i più gettonati sono l’Olanda e l’Irlanda (prima della Brexit c’era anche il Regno Unito, ora la situazione è più incerta fin quando non verrà stabilito l’accordo definitivo con le regole d’uscita).

Invece quali possibilità ci sono per i piccoli lavoratori e imprenditori che vorrebbero pagare meno tasse sui redditi prodotti e sui risparmi accumulati? La risposta è dietro l’angolo e si trova proprio nel luogo più scontato: il posto migliore è nella vicina Svizzera, dove adesso le possibilità sono diventate molto convenienti.

Il Paese che da decenni è la cassaforte degli italiani – e del mondo – è stata colpita dalle conseguenze economiche della pandemia di Coronavirus molto meno di altri Stati ed ora ha realizzato un programma straordinario di taglio delle imposte sulle società: la pressione fiscale media è scesa al 13,5% (con punte sotto il 10% in alcuni cantoni).

Valori inimmaginabili in Italia, dove si supera abbondantemente il 40% e, secondo alcuni calcoli, arrivando al 60%. Non a caso il tax freedom day, il giorno in cui si festeggia (virtualmente) la “liberazione fiscale” da noi cade il 4 giugno: significa che occorrono più di 5 mesi di lavoro solo per pagare le tasse; tutto ciò che si è guadagnato da inizio anno fino a quella data va allo Stato.

La Svizzera ha ottenuto il risultato di abbassare la pressione impositiva in maniera piuttosto semplice, con il taglio delle aliquote fiscali che da noi rimane ancora una chimera, nonostante gli annunci del Governo.

La riforma tributaria svizzera è stata definitivamente approvata lo scorso anno e punta a rendere appetibile stabilire la propria attività nel piccolo Stato circondato dalle Alpi per le imprese di tutto il mondo: secondo uno studio pubblicato dalla società di consulenza Bak Economics e riportato dal quotidiano Italia Oggi, adesso la tassazione è più conveniente che in Paesi come Hong Kong e Singapore.

Lo studio ha calcolato la classifica di competitività fiscale della Svizzera a livello internazionale e i dati sono confortanti: la media svizzera ponderata dell’aliquota, in tutti e 26 i Cantoni, è scesa dal 16,8% dello scorso anno al 13,5% dopo l’entrata in vigore della riforma, realizzata all’inizio del 2020 e che verrà completata con altre integrazioni entro il 2025.

La città dove la pressione fiscale è calata di più è Basilea, con una diminuzione del 8,7%; ma altri sei Cantoni hanno registrato tagli alle tasse di più di 5 punti percentuali. Solo in tre località (Lucerna, Berna e Argovia) non è stata applicata alcuna riduzione.

Il record di convenienza fiscale è del Canton Nidvaldo, dove c’è il prelievo più basso di tutto il Paese, appena il 9,8%. In generale – spiega il report – «i Cantoni nella Svizzera centrale tendono a tassare a un livello basso, la Svizzera orientale a un livello medio e il restante a un livello alto». Ovviamente, in termini relativi, perché la punta più alta si registra a Berna, con appena il 17,2%. Sembrano valori da sogno, ed invece il paradiso esiste realmente e si trova in terra svizzera.



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