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Lockdown: desecretati e pubblicati i verbali del Cts

6 Agosto 2020 | Autore:
Lockdown: desecretati e pubblicati i verbali del Cts

Sui documenti che hanno portato a decidere le misure di contenimento il Governo aveva posto il segreto; ora sono consultabili in rete. 

Dopo un lungo braccio di ferro che aveva fatto dubitare sulla mancanza di trasparenza, il Governo ha deciso di desecretare i verbali del Comitato tecnico scientifico che hanno portato ad adottare il lockdown prima nelle zone rosse della Lombardia e poi in tutta Italia.

I primi documenti sono stati appena pubblicati online, sul sito web della Fondazione Luigi Einaudi, che commenta così la decisione: «è stato accolto l’appello a far prevalere informazione e trasparenza su elementi di rilevanza per la vita dei cittadini italiani».

Al termine di questo articolo troverai i link a tutti i verbali oggi resi disponibili, che dunque potrai scaricare in pdf direttamente da questa pagina.

Dalla lettura dei resoconti delle riunioni svolte presso la Protezione Civile emergono le raccomandazioni rivolte dagli esperti del Cts alla presidenza del Consiglio: dall’istituzione delle prime zone rosse al divieto di abbracci, dalla chiusura delle scuole alle precauzioni igieniche e di comportamento.

Ad esempio, l’uso della mascherina veniva raccomandato, in un primo momento, solo alle persone che sospettavano di essere malate ed a coloro che li assistevano (verbale Cts della riunione del 28 febbraio).

E ancora, già il 9 aprile il Cts aveva proposto (con il parere favorevole del ministro della Salute, Roberto Speranza), di allentare il lockdown, autorizzando le prime riaperture, che invece furono decise e adottate solo dopo tre settimane, quando il premier Conte annunciò l’avvio della Fase 2 avvenuta, come sappiamo, a partire dal 4 maggio.

In un verbale, quello del 7 marzo, il giorno in cui il Governo decise di istituire la zona rossa in Lombardia e altre 11 province del Nord, si legge che gli scienziati del Cts avevano proposto di applicare le misure restrittive esclusivamente a queste zone, che in quel momento erano le più colpite dall’ondata emergente di Coronavirus, ma poi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, decise di estenderle all’intero territorio nazionale, facendo così diventare tutta l’Italia zona rossa.

In particolare, il Cts aveva proposto di adottare due diversi livelli di contenimento, circoscrivendo quello più rigoroso ai territori dove già si era manifestata la maggior diffusione del virus, ma il premier Conte volle applicare queste restrizioni dovunque, così imponendo il lockdown generalizzato.

I verbali ora pubblicati sono voluminosi – oltre 200 pagine – e ricchi di informazioni per chi è interessato a conoscere quali sono state le ragioni scientifiche che hanno portato all’applicazione così drastica delle misure restrittive e di contenimento dell’epidemia di Coronavirus, come potrai constatare se vorrai scaricarli seguendo i link presenti al termine di questo articolo.

Gli atti infatti riguardano il periodo “caldo” dell’emergenza sanitaria: il primo verbale è datato 28 febbraio e l’ultimo è del 9 aprile 2020. Tutti erano stati citati nelle premesse dei Dpcm, come presupposti dei Decreti di volta in volta emanati dal presidente del Consiglio dei ministri, ma finora il loro contenuto era rimasto fino ad oggi sconosciuto. Adesso, invece, si può comprendere meglio il perché di determinate scelte.

Ecco di seguito i link per scaricare i verbali del Cts resi disponibili (tutti i documenti sono in formato pdf):



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