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Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà: ultime sentenze

12 Settembre 2020
Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà: ultime sentenze

Attribuzione dell’efficacia probatoria; mancata allegazione della fotocopia della carta identità ed esclusione dalla gara; presentazione di una falsa dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà

In tema di controversie aventi ad oggetto il diniego del condono edilizio, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa alla data di realizzazione dei manufatti, oltre a costituire un atto promanante dalla parte in giudizio e, quindi, privo del requisito di terzietà, rappresenta anche una dichiarazione stragiudiziale e, come tale, non costituisce prova nel processo amministrativo.

Consiglio di Stato sez. II, 04/05/2020, n.2838

L’allegazione della fotocopia della carta di identità

È legittima l’esclusione dalla gara del concorrente che non ha allegato alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da unire all’offerta tecnica per attestarne un requisito, la copia fotostatica del documento di identità del dichiarante, trattandosi di omissione che, ai sensi dell’art. 83, comma 9, d.lg. 18 aprile 2016, n. 50, non poteva essere sanata con il soccorso istruttorio, né con l’utilizzo del documento depositato nella busta contenente la documentazione amministrativa.

T.A.R. L’Aquila, (Abruzzo) sez. I, 27/05/2019, n.275

Dichiarazione sostitutiva atto notorietà e soccorso istruttorio

E’ legittima l’esclusione dalla gara del concorrente che non ha allegato alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da unire all’offerta tecnica per attestarne un requisito, la copia fotostatica del documento di identità del dichiarante, trattandosi di omissione che, ai sensi dell’ art. 83, comma 9, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, non poteva essere sanata con il soccorso istruttorio, né con l’utilizzo del documento depositato nella busta contenente la documentazione amministrativa.

Consiglio di Stato sez. V, 20/08/2018, n.4959

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: processo tributario

L’attribuzione di efficacia probatoria alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che, così come l’autocertificazione in genere, ha attitudine certificativa e probatoria esclusivamente in alcune procedure amministrative, essendo viceversa priva di efficacia in sede giurisdizionale, trova, con specifico riguardo al contenzioso tributario, ostacolo invalicabile nella previsione dell’art. 7, comma 4, del D.Lgs. n. 546 del 1992, giacché finirebbe per introdurre nel processo tributario – eludendo il divieto di giuramento e prova testimoniale – un mezzo di prova, non solo equipollente a quello vietato, ma anche costituito al di fuori del processo.

Comm. trib. reg. Venezia, (Veneto) sez. II, 12/10/2017, n.1022

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: funzione

Essendo la funzione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, secondo la ratio sottesa alla riferita disciplina, quella di semplificare gli oneri di documentazione con attribuzione di piena attitudine certificativa e probatoria nei confronti della P.A. solo ed esclusivamente fino a prova contraria, l’allegazione alla domanda di trasferimento ex art. 33, l. n. 104 del 1992 della suddetta dichiarazione altro non può che costituire idoneo presupposto e condizione procedimentale tale da rendere suscettibile di accoglimento l’istanza presentata dal ricorrente, una volta verificata la sussistenza di tutti i presupposti definiti dalla richiamata disciplina normativa.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 02/08/2013, n.7816

Falsa dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà

La presentazione di una falsa dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa al reddito del nucleo familiare dell’imputato al fine di ottenere l’esenzione dal ticket per una visita medica specialistica integra la fattispecie di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e non quella di truffa aggravata.

Cassazione penale sez. II, 25/10/2011, n.40299

Dichiarazioni sostitutive di notorietà, delle parti interessate o di terzi

La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà non costituisce elemento probatorio dirimente in ordine alla data di ultimazione dei lavori, dovendo essere supportata da ulteriori elementi, anche indiziari, purché altamente probanti. Più in dettaglio, le dichiarazioni sostitutive, rese dalla parte interessata o da terzi, non hanno alcun valore certificativo o probatorio nei confronti della p.a.

Esse, inoltre, non sono utilizzabili nel processo amministrativo e non rivestono alcun effettivo valore probatorio in ambito processuale, potendo costituire eventualmente soltanto indizi che comunque, in mancanza di altri elementi gravi, precisi e concordanti, non risultano ex se idonei a scalfire l’attività istruttoria dell’Amministrazione ovvero le deduzioni con cui la stessa Amministrazione rileva l’inattendibilità di quanto rappresentato dall’interessato.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. II, 09/01/2017, n.37

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: l’efficacia probatoria

L’attribuzione di efficacia probatoria alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che, così come l’autocertificazione in genere, ha attitudine certificativa e probatoria esclusivamente in alcune procedure amministrative, essendo viceversa priva di efficacia in sede giurisdizionale, trova nel processo tributario ostacolo invalicabile nella previsione dell’art. 7, comma 4, del d.lgs. 546 del 1992, giacché finirebbe per introdurre – eludendo il divieto di giuramento e di prova testimoniale – un mezzo di prova non solo equipollente a quello vietato, ma anche costituito al di fuori del processo.

Cassazione civile sez. trib., 12/12/2019, n.32568

Produzione in primo grado della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà

Nelle controversie assistenziali, la produzione in primo grado della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà riferita al cd. requisito reddituale, pur non avendo valore probatorio, può costituire, nella valutazione del giudice di merito, insindacabile ove congruamente motivata, un principio di prova idoneo a giustificare l’attivazione dei poteri officiosi ex art. 437, comma 2, c.p.c.

Cassazione civile sez. lav., 04/11/2016, n.22484

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: attitudine certificativa e probatoria

La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, prevista dall’art. 4, l. n. 15 del 1968, ha attitudine certificativa e probatoria fino a contraria risultanza nei confronti della P.A. in determinate attività o procedure amministrative ma è priva di efficacia in sede giurisdizionale nelle liti tra privati, in quanto in queste alla parte non è dato trarre elementi di prova dalle sue stesse dichiarazioni.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 02/03/2015, n.3421

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: ha efficacia probatoria verso la PA?

Le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà non hanno efficacia probatoria verso la p.a. e consentono comunque la possibilità di raccogliere in sede istruttoria procedimentale altre e diverse prove, di segno diverso e ragionevolmente più convincenti. Infatti, essendo la funzione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, quella di semplificare gli oneri di documentazione, la relativa efficacia probatoria resiste solo ed esclusivamente fino ad un’eventuale prova contraria.

A fronte di elementi acquisiti dall’amministrazione idonei ad evidenziare una diversa rappresentazione dei fatti, l’istante è quindi gravato dall’onere di provare, attraverso altri ed ulteriori dati ed elementi certi, gli elementi di fatto a sostegno della sua domanda.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. II, 10/10/2014, n.5257

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: è utilizzabile nel processo amministrativo?

Nell’ambito del processo amministrativo, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è inutilizzabile; in quanto, sostanziandosi in un mezzo surrettizio per introdurre la prova testimoniale, non possiede alcun valore probatorio e può costituire solo un mero indizio che, in mancanza di altri elementi gravi, precisi e concordanti, non è idoneo a scalfire l’attività istruttoria dell’amministrazione.

D’altro canto, «l’attitudine certificativa e probatoria della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e delle autocertificazioni o auto dichiarazioni è limitata a specifici status o situazioni rilevanti in determinate attività o procedure amministrative e non vale a superare quanto attestato dall’amministrazione, sino a querela di falso, dall’esame obiettivo delle risultanze documentali».

Consiglio di Stato sez. IV, 25/05/2018, n.3143



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