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Azione per apposizione di termini: ultime sentenze

11 Settembre 2020
Azione per apposizione di termini: ultime sentenze

La domanda diretta all’eliminazione dell’incertezza del confine tra due fondi; l’azione reale di regolamento di confini; il criterio generale della competenza per valore.

Il confine certo e determinato

L’azione per apposizione di termini ha carattere personale, presupponendo che il confine certo e determinato (“ab initio” o per intervenuta sentenza di regolamento di confini) e tendendo solo a renderlo visibile e riconoscibile, attraverso l’esecuzione di una prestazione consistente nell’obbligo, posto dall’art. 951 c.c., a carico del proprietario del fondo contiguo, di apporre o ristabilire a spese comuni con il richiedente i segni indicativi dei termini tra i due immobili. Ne consegue che la pronuncia su tale azione è priva di efficacia nei confronti del successore a titolo particolare della parte, che sia ad essa subentrato dopo la definizione del giudizio.

Cassazione civile sez. II, 26/10/1981, n.5597

L’azione per apposizione di termini

L’azione per apposizione di termini, presupponendo la certezza del confine, implicitamente contiene l’azione di regolamento del confine, e in questa si modifica, ove, per le eccezioni del convenuto, insorga contrasto sulla linea di confine, lungo la quale i termini devono essere apposti.

Cassazione civile sez. II, 30/04/2014, n.9512

Il carattere personale dell’azione per apposizione di termini

Il carattere personale dell’azione per apposizione di termini, distinta da quella reale di regolamento di confini, non osta a che la prima possa essere esplicitamente o implicitamente inserita nella controversia promossa con la seconda, quale pretesa accessoria e consequenziale in una situazione in cui non solo manchi un confine certo e determinato ma difettino anche segni esteriori del confine stesso.

Cassazione civile sez. II, 17/08/2005, n.16970

Mancanza del confine certo e determinato

Il carattere personale dell’azione per apposizione di termini, distinta da quella reale di regolamento di confini, non osta a che la prima possa essere esplicitamente od implicitamente inserita nella controversia promossa con la seconda, quale pretesa accessoria e conseguenziale, in una situazione in cui non solo manchi un confine certo e determinato, ma difettino anche segni esteriori del confine stesso.

Cassazione civile sez. II, 15/12/1984, n.6573

I criteri della competenza per valore

L’azione per apposizione di termini, di natura personale, viene modificata in quella, reale, di regolamento di confini, per implicito contenuta nell’originaria istanza, quando, in conseguenza dell’eccezione sollevata dal convenuto, insorga tra le parti contrasto circa la giacitura del limite tra i fondi adiacenti, sicché, in tal caso, non rientra nella competenza per materia del pretore (art. 8 n. 2 c.p.c.), bensì è devoluta secondo i criteri della competenza per valore di cui all’art. 15 c.p.c.

Cassazione civile sez. II, 05/10/1983, n.5797

L’eliminazione dell’incertezza del confine tra i fondi

La domanda diretta all’eliminazione dell’incertezza del confine tra due fondi e, in via meramente conseguenziale, all’apposizione dei relativi termini costituisce azione di regolamento di confini, e non azione per apposizione di termini (postulante che i termini siano certi e pacifici e tendente, quindi, solo a renderli visibili e riconoscibili), e, pertanto, ai fini della competenza, non è soggetta al criterio di cui all’art. 8 n. 2 c.p.c. (Competenza per materia del pretore), bensì al criterio generale della competenza per valore.

Cassazione civile sez. II, 23/11/1982, n.6341

Controversia promossa con l’azione per apposizione di termini

Il carattere personale dell’azione per apposizione di termini, distinta da quella reale di regolamento di confini, non osta a che la prima possa essere esplicitamente o implicitamente inserita nella controversia promossa con la seconda, quale pretesa accessoria e consequenziale in una situazione in cui non solo manchi un confine certo e determinato ma difettino anche segni esteriori del confine stesso.

Tribunale Potenza, 30/11/2016, n.1458

Azione per apposizione di termini e azione di regolamento di confini: differenza

La differenza tra azione per apposizione di termini e quella di regolamento di confini risiede nel fatto che mentre nella prima il confine tra i due fondi è certo ed incontestato e si vuole soltanto apporvi, perché mancanti o divenuti irriconoscibili, i segni di delimitazione, al fine di evitare possibili sconfinamenti o usurpazione, nella seconda, invece, pur prescindendosi da ogni contestazione circa il diritto di proprietà risultante dai titoli, vi è incertezza in ordine alla linea di demarcazione tra fondi limitrofi, il cui accertamento viene rimesso al giudice.

Cassazione civile sez. II, 27/03/1990, n.2461



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