Diritto e Fisco | Articoli

L’anticipazione del TFR: come e quando chiederla

12 Novembre 2013
L’anticipazione del TFR: come e quando chiederla

I lavoratori dipendenti con almeno 8 anni di servizio, possono chiedere al datore di lavoro una anticipazione del trattamento di fine rapporto (cosiddetto TFR ).

 

Il prestatore di lavoro con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro può chiedere, durante il rapporto di lavoro, una anticipazione fino al 70% del TFR cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della sua richiesta [1].

 

L’anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta dal TFR corrisposto alla cessazione dello stesso rapporto. Così, se il lavoratore ha prestato la propria attività presso più datori di lavoro, potrà chiedere l’anticipazione in esame a tutti essi, purché sussistano tutte le condizioni appena indicate.

 

Per essere accolta e far sorgere un vero e proprio diritto ad ottenere la relativa somma (come tale, azionabile davanti a un giudice), la richiesta deve essere fondata sui motivi previsti dalla legge:

– eventuali spese sanitarie per terapie ed interventi urgenti, riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;

 

– Acquisto della prima casa per sé o per i propri figli o coniuge in regime di comunione legale dei beni, anche mediante partecipazione a società cooperativa o costruzione su terreno di proprietà;

 

– Spese durante l’astensione facoltativa per maternità;

 

– Spese durante i congedi per la formazione extralavorativa o per la formazione continua.

Più in particolare, spese sanitarie, per terapie e interventi urgenti debbono essere riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche e possono riguardare anche i prossimi familiari del lavoratore.

I requisiti richiesti richiamano la straordinarietà e la necessità delle spese. In altri termini, la struttura pubblica deve riconoscere che la terapia o l’intervento siano necessari, nonché accertarne l’importanza e la delicatezza, da un punto di vista sia sanitario che economico. In pratica, potrebbe essere utile la relativa attestazione dell’ASL competente. Tuttavia non è necessario che la terapia o l’intervento sia effettuato in una struttura sanitaria pubblica o accreditata.

Se sussistono tali presupposti e il relativo supporto medico-documentale, il lavoratore può pretendere l’anticipo del 70% del TFR maturato, anche se la spesa effettivamente da sostenere sia inferiore all’importo dell’anticipazione del TFR. Egli, infatti, non è tenuto a presentare preventivi o rendiconti di spesa. Il suo diritto all’anticipazione fino al 70% sorge al solo sussistere dell’esigenza di cura straordinaria.

Per quanto concerne l’acquisto della prima casa di abitazione per il lavoratore o per i propri figli, invece, occorre precisare che a essa non è assimilabile la manutenzione, ristrutturazione o ampliamento della casa.

Per quando riguarda, infine, le modalità per la richiesta di anticipazione, si segnala essa deve essere presentata per iscritto. Il relativo termine è di almeno 15 giorni prima nel caso di astensione facoltativa per maternità o malattia del bambino e di almeno 30 giorni prima nel caso di congedo formativo.

Per non mandare in crisi finanziaria il datore di lavoro in presenza di troppe domande di anticipo del Tfr, dette richieste possono essere soddisfatte annualmente fino al 10% degli aventi titolo, e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti. Superati detti limiti è legittimo il rifiuto da parte del datore di lavoro.

Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio può chiedere una anticipazione del TFR, solo quando sussistono alcuni motivi ritenuti dalla legge di estrema necessità o di particolare importanza, che ne giustificano la richiesta.

note

[1] Art. 2120 comma 8 cod. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

5 Commenti

  1. Buongiorno!
    IO VORREI CHIEDERE SE E POSSIBBILE CHIEDERE L ANTICIPO DEL TFR PER COMPRARE LA MACCHINA??? O PERCHE TUA MOGLIE STA PER PATTORIRE(AVERE IL TERZO FIGLIO) E SEI IN DIFFICOLTA ECONOMICA??
    COS” E:L ASTENSIONE FACOLTATIVA PER MATERNITA?? IO HO PIU DI 8 ANNI LAVORATIVA—SONO 12 ANNI CHE LAVORO LA

  2. buongiorno!!essendo che mia moglie deve subire un intervento e gli serve un assistenza minimo di tre giorni che gli dovrei fare io, vorrei sapere se al marito spetta un congedo per assistenza al proprio coniuge!!!!!!!grazie

  3. Salve avvocato, vorrei sapere se l’anticipo del tfr si può ottenere x estinguere un piccolo mutuo bancario

  4. Io abito in una casa popolare e l’apes, finalmente dopo 56 anni mette i termosifoni. Io dirvi rifar il pavimento e anche la cucina, posso chiedere un anticipo del TFR ? Non è una proprietà, ma io ho l’esigenza di sistemare la casa nella quale abito sa 43 anni e nella quale abita anche il mio anziano padre malato e per il quale dovrei ridae un bagno per disabili. Dato che sarebbe a carico mio, avrei bisogno di soldi e vorrei evitare finanziarie ….

  5. buon pomeriggio, ho difficoltà economiche, lavoro da 12 anni nella stessa ditta e vorrei chiedere tfr per acquisto macchina altrimenti qualcuno sa rispondere??

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube