Coronavirus, cosa può succedere in autunno

7 Agosto 2020
Coronavirus, cosa può succedere in autunno

I tre scenari per il futuro prossimo, previsti da ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss).

Se ne parla come di un «documento segreto». Di fatto, però, i giornali di oggi ne danno ampia notizia, segno evidente che tanto segreto non doveva poi essere, essendo stato citato ieri in Senato dallo stesso ministro Roberto Speranza.

Le linee guida del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss) per gestire una potenziale nuova ondata di Coronavirus prevedono tre scenari diversi per l’autunno che si avvicina (del piano con le linee guida avevamo parlato anche stamattina, più in generale, in un precedente articolo: Coronavirus, l’Italia si prepara alla seconda ondata). Li riporta il Corriere della Sera nell’edizione di oggi, in un articolo a firma di Fiorenza Sarzanini.

I tre scenari

Si tratta di tre contesti elencati nello spazio di sette pagine, in ordine crescente di gravità.

Il primo prevede, in sostanza, che la situazione resti stazionaria, più o meno come quella attuale: contagi che continuano ma in una quantità non allarmante. Tracciabilità decisiva per arginare i focolai, ma nessun sovraccarico importante delle strutture sanitarie.

Il secondo contempla un innalzamento della curva dei contagi, con maggiore velocità di circolazione del virus: i ricoveri aumenterebbero rispetto ad ora, ma comunque in maniera sostenibile.

Il terzo scenario è quello più drammatico e trascinerebbe l’Italia in una situazione paragonabile alla fase uno dell’emergenza epidemiologica: tanti casi e tanti pazienti che, non riuscendo a respirare da soli, hanno bisogno delle apparecchiature della terapia intensiva. Si tratterebbe di una vera e propria seconda ondata di Covid.

I cinque punti 

Il CorrSera parla di una strategia in cinque punti, che dovrà essere più o meno «energica» a seconda di quale dei tre scenari si delineerà:

  • coordinamento con le Regioni;
  • monitoraggio attento;
  • aggiornamenti sui numeri del contagio e le misure da intraprendere;
  • piano operativo per la gestione della scuola e delle residenze sanitarie assistite per anziani: le seconde sono state un tremendo moltiplicatore dell’infezione, non a caso si è parlato di strage delle rsa; la prima, con la riapertura a settembre, rischia di diventarlo nei prossimi mesi, col rischio di far aumentare l’indice di trasmissione del virus (Rt);
  • rafforzamento dei presidi sanitari.


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