Recupero Iva su fatture non pagate: novità

7 Agosto 2020 | Autore:
Recupero Iva su fatture non pagate: novità

Con le modifiche introdotte dal Decreto Agosto non bisognerà aspettare la fine del procedimento fallimentare; e per le fatture di piccolo importo basteranno 6 mesi. 

Finora, se un cliente non pagava una fattura, il fornitore non aveva altro modo di recuperare l’Iva se non quello di percorrere le vie giudiziarie e solo al termine della procedura fallimentare o concorsuale poteva applicare la variazione in diminuzione.

Adesso, le cose cambiano: il creditore impagato non dovrà attendere così tanto per recuperare l’Iva applicata sulla fattura insoluta, che nel frattempo ha dovuto versare. Infatti, tra le novità del Decreto Agosto in arrivo c’è una norma, anticipata oggi da Il Sole 24 Ore, che dichiara applicabile alla rettifica dell’Iva gli stessi criteri delle perdite su crediti ai fini delle imposte dirette [1].

In particolare, sarà possibile recuperare l’Iva sulle fatture non pagate a decorrere dal momento dell’emissione della sentenza dichiarativa di fallimento o del provvedimento ammissivo alle altre procedure concorsuali (liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti, piano attestato di risanamento).

Inoltre, ci sarà una strada ancora più agevole per recuperare l’Iva sulle fatture di piccolo importo, quelle fino a 2.500 euro (la soglia è elevata a 5.000 euro per le imprese di grandi dimensioni), anche qui in analogia con il regime previsto ai fini delle imposte sui redditi per i crediti «di modesta entità»: basteranno 6 mesi dalla data di scadenza per il pagamento indicata in fattura.

Quindi, si anticipa notevolmente il momento in cui può essere operata la variazione in diminuzione sulle fatture non pagate. Ad esempio, nel caso di fallimento, non occorrerà più attendere la chiusura ma si potrà procedere già dal momento in cui viene pubblicata la sentenza dichiarativa di fallimento del cliente che non ha pagato la fattura; mentre per gli insoluti di modesta entità non sarà neppure necessario attendere l’apertura della procedura concorsuale, ma saranno sufficienti 6 mesi dalla scadenza del pagamento per poter operare la rettifica dell’Iva indicata nella fattura.


note

[1] Art. 101, comma 5, D.P.R. n.917/86 (Testo Unico Imposte Dirette).


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