Coronavirus, la preoccupazione di Speranza per i giovani

7 Agosto 2020
Coronavirus, la preoccupazione di Speranza per i giovani

Il ministro della Salute ha lanciato un appello ai ragazzi per invitarli a un comportamento responsabile.

Dalle colonne del quotidiano La Stampa, Roberto Speranza si rivolge ai ragazzi: il ministro della Salute confida anche in loro per riuscire a contenere il numero di contagi da Coronavirus. «Voglio lanciare un appello ai giovani – si legge nell’intervista rilasciata al quotidiano di Torino -. In questi giorni ne stiamo vedendo di tutti i colori: discoteche, apericene, locali notturni affollati, assembramenti di ogni tipo. Alle ragazze e ai ragazzi dico: state attenti, perché voi siete il veicolo principale del contagio in questo momento».

L’ultimo report con il monitoraggio settimanale – risalente al periodo 20-26 luglio – ha attestato un abbassamento dell’età media dei contagiati a quarant’anni, con il trend iniziale dei molti asintomatici e pochi ricoveri che si mantiene costante. Solo fino a due mesi fa, l’età media di chi contraeva l’infezione si aggirava intorno ai sessant’anni. «È chiaro – ha proseguito Speranza – che i giovani sono un veicolo di contagio potenziale pericolosissimo, e non tanto per se stessi. Il vero rischio è che, tornati a casa dalla movida, possano contagiare i loro genitori o i loro nonni».

Il ministro della Salute ieri è intervenuto in Parlamento per illustrare l’informativa sullo stato dell’epidemia in Italia: la situazione per ora «è seria» ma non desta allarme; il rischio zero di un peggioramento, però, non esiste e non si può escludere neanche alla luce della crescita costante di contagi in Stati come Francia e Germania. «È vero che l’Italia in questa fase sta meglio degli altri Paesi – ha detto il ministro alla Stampa – ma è pura illusione pensare che, mentre nel resto d’Europa il contagio riparte e già si parla di seconda ondata, noi possiamo restare tranquilli e beati dentro i nostri confini».

A questo scopo, per non farsi trovare impreparato, Speranza ha già pronte le linee guida per la gestione dell’epidemia nei prossimi mesi, a seconda del quadro che si presenterà (ne abbiamo parlato qui: Coronavirus, cosa può succedere in autunno; Coronavirus, l’Italia si prepara alla seconda ondata).

In tutto il territorio nazionale, in questo momento, ci sono più di settecento focolai attivi. Nel mondo, complessivamente, sono stati superati i diciannove milioni di casi.



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