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Regole del matrimonio

15 Ottobre 2020 | Autore:
Regole del matrimonio

Diritti e doveri dei coniugi nel matrimonio civile

Il matrimonio rappresenta sotto diversi aspetti un momento fondamentale nella vita delle persone. Non si può negare che negli ultimi tempi il matrimonio stia vivendo un periodo di appannamento. Le coppie preferiscono convivere e affidarsi a relazioni meno burocratizzate. Ma il matrimonio, religioso o civile che sia, ha ancora un rilievo indiscutibile. Nelle intenzioni degli sposi infatti il matrimonio oltre a rendere pubblica una relazione, ha spesso lo scopo di conservare una tradizione.  L’aspetto emotivo ha poi un rilievo importante. L’abito della sposa, gli addobbi floreali della chiesa, la sala dove condividere la gioia del momento con amici e parenti rappresentano sicuramente la sintesi di un giorno memorabile. Ma il matrimonio oltre che giorno di festa è, dal punto di vista della legge, un impegno con precisi diritti e doveri. Nell’articolo che segue ci soffermeremo sulle regole del matrimonio. Verificheremo cioè quali diritti e quali doveri il matrimonio civile porta con sé. Non poche volte, infatti, gli sposi non mostrano di aver compreso fino in fondo che il matrimonio civile significa anche assumersi precise responsabilità e precisi doveri nei confronti del partner. Cercheremo di dare un quadro completo in questo senso auspicando che il percorso prematrimoniale dei giovani italiani sia più attento nel far comprendere che il matrimonio non è solo un giorno di festa, ma anche un impegno ed una responsabilità.

Quali sono i diritti e doveri reciproci dei coniugi?

Il matrimonio civile celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile in un’apposita sala comunale o comunque trascritto nei registri dello stato civile dopo la celebrazione in un luogo di culto del matrimonio concordatario stabilisce precisi diritti e doveri per entrambi i coniugi.

La legge [1] chiarisce che con il matrimonio la moglie ed il marito acquistano gli stessi diritti e assumono gli stessi doveri.

In particolare, con il matrimonio i coniugi assumono il reciproco dovere:

  • di fedeltà;
  • di assistenza morale e materiale;
  • di collaborazione nell’interesse della famiglia ed alla coabitazione;
  • di contribuire ai bisogni della famiglia ciascuno in relazione alle proprie risorse ed alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo.

La stessa Costituzione [2] solennemente proclama che il matrimonio è fondato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi.

Quest’affermazione solenne della Costituzione spazza via secoli di subordinazione della donna rispetto all’uomo ed è chiaramente diretta a superare ogni tipo di mentalità patriarcale e maschilista nell’ambito dei rapporti matrimoniali.

La legge [3] aggiunge infine che i coniugi devono concordare tra di loro, nell’ottica di una perfetta parità, l’indirizzo della vita familiare e devono fissare la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle essenziali della famiglia.

Ad entrambi spetta poi il potere di attuare in concreto l’indirizzo della vita familiare che è stato concordato.

Il matrimonio civile impone ad entrambi i coniugi di contribuire ai bisogni della famiglia ed a questo fine anche il lavoro casalingo viene riconosciuto dalla legge come un contributo essenziale e fondamentale per sostenere la famiglia; la legge italiana, perciò, esclude che il coniuge con un contratto di lavoro fornisca alla famiglia un contributo maggiore rispetto al coniuge che svolge lavoro casalingo

Il matrimonio impone ai coniugi di essere reciprocamente fedeli

Quali sono i diritti e i doveri dei coniugi nei confronti dei figli?

Le regole che la legge italiana fissa per il matrimonio civile riguardano naturalmente anche i figli.

A questo scopo è specificato che [4] il matrimonio impone ad entrambi i coniugi l’obbligo di:

  • mantenere;
  • istruire;
  • educare;
  • assistere moralmente i figli nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali ed aspirazioni.

La legge chiarisce più nel dettaglio [5] che il figlio ha il diritto (e quindi i suoi genitori hanno il corrispondente dovere):

  • di crescere in famiglia e mantenere significativi rapporti con i parenti (nonni, fratelli, zii, cugini);
  • di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano (se ha compiuto i dodici anni e anche se ha un’età inferiore se è capace di discernimento).

I figli hanno a loro volta il dovere:

  • di rispettare i genitori;
  • di contribuire al mantenimento della famiglia finché convivono con essa in proporzione alle proprie capacità, alle proprie sostanze ed al proprio reddito.

Le regole del matrimonio civile riguardano quindi anche le relazioni con i figli e sempre in un’ottica di rapporti improntati al massimo rispetto reciproco.

La Costituzione non manca di ribadire, elevandola a norma del massimo valore, la regola fondamentale che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli anche se fossero nati fuori dal matrimonio [6].

I coniugi, in quanto genitori, hanno il dovere di ascoltare i figli in tutte le questioni che li riguardano


note

[1] Art. 143 cod. civ.

[2] Art. 29 cost.

[3] Art. 144 cod. civ.

[4] Art. 147 cod. civ.

[5] Art. 315 bis cod. civ.

[6] Art. 30 cost.


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