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Autovelox: multa nulla per violazione della privacy

13 Novembre 2013
Autovelox: multa nulla per violazione della privacy

Illegittima la multa se l’apparecchio di controllo elettronico della velocità è “appaltato” a una ditta privata: viola la privacy degli automobilisti sanzionati; le attività di identificazione del trasgressore con accesso a banche dati e la notifica del verbale sono riservate ai pubblici ufficiali e non a soggetti privati.

È lesivo della privacy e pertanto illegittimo l’apparecchio autovelox affidato in convenzione con un’azienda privata a cui sia affidato, oltre al compito di scattare la foto, anche quello di individuare il proprietario del veicolo trasgressore e notificare l’atto con la sanzione amministrativa. Queste attività, infatti, possono configurare la violazione della riservatezza del sanzionato in quanto implicano la consultazione di banche dati in uso solo all’amministrazione. Tali compiti, al contrario, possono essere esercitati solo da pubblici ufficiali. La conseguenza è che la multa è anch’essa nulla.

A dirlo è il giudice di Pace di Pavia con una recente e interessante sentenza [1].

Pertanto, si può chiedere al giudice di pace l’annullamento della multa quando la convenzione tra il proprietario della strada e il “gestore” privato dell’apparecchio elettronico lascia a quest’ultimo di occuparsi di tutto ciò che riguarda le sanzioni amministrative (dall’attività ispettiva all’imbustamento delle multe fino alla preparazione dei ruoli, alle comunicazioni alla prefettura per il taglio dei punti patente; perfino della verifica sulla regolarità delle notifiche): si tratta, invece, di attività che hanno carattere prettamente pubblicistico e che, quindi, competono solo alle pubbliche autorità.


note

 [1] G.d.P. Pavia sent. n. 1333/13 del 25.10.2013.


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