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Profilo inaccessibile: come chiedere a Facebook di cancellarlo

15 Agosto 2020
Profilo inaccessibile: come chiedere a Facebook di cancellarlo

Da tempo non riesco ad entrare nel mio profilo Facebook, perché ad ogni login compare la richiesta di confermare l’identità, in quanto “sembra che tu stia provando ad apportare una modifica al tuo account da un dispositivo o luogo che di solito non usi”; sebbene il dispositivo sia lo stesso da 10 anni e il luogo quello della mia residenza da decenni. Con gli appositi moduli di assistenza ho più volte confermato l’identità, fatta la segnalazione di problema relativo all’accesso e segnalato un problema con la verifica dell’account, ma sempre inutilmente.

Non ho potuto autenticarmi con i codici di conferma da richiedere ad amici, poiché dei cinque che mi vengono indicati automaticamente tre non compaiono più su Facebook ed uno è deceduto qualche mese fa. Facebook pubblicizza che è l’utente a controllare chi può vedere i contenuti condivisi, ma di fatto questo controllo mi viene inibito. Adesso vorrei chiudere definitivamente il mio profilo per questioni di privacy e non lo posso fare.

Si presuppone che il lettore abbia già esperito i consueti iter messi a disposizione dal centro assistenza di Facebook.

Orbene, se tutto ciò è stato inutile, ad avviso dello scrivente non resta che contattare Facebook scrivendo una raccomandata a/r direttamente alla sede competente.

A tal proposito, va detto che, per gli utenti stabiliti in Italia, il servizio Facebook è controllato e gestito da Facebook Ireland Limited, una società di diritto irlandese. Gli utenti stabiliti in Italia intrattengono un rapporto contrattuale con quest’ultima società, la quale gestisce il sito in lingua italiana (comprese le relative applicazioni per smartphone) ed è la sola autorizzata ad accedere ai dati degli utenti o ad effettuare operazioni sui contenuti. L’indirizzo della Facebook Ireland Limited è il seguente:

  • 4 Grand Canal Square, Grand Canal Harbour – Dublin 2 – 216410 – Ireland.

Dunque, a sommesso avviso dello scrivente, se i tentativi sinora effettuati per l’accesso al proprio account sono stati inutili, allora non resta che diffidare direttamente Facebook con l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata alla sede irlandese (contattare quella di Milano sarebbe inutile, in quanto risponderebbe opponendo la propria incompetenza e invitando a contattare la Facebook Ireland Limited). Nella comunicazione dovrà intimarsi di consentire l’accesso al proprio account e/o di provvedere alla chiusura dello stesso, atteso che ciò è stato di fatto inibito dalla società stessa.

Nel caso in cui Facebook Ireland Limited non dovesse fornire riscontro ovvero dare seguito alla richiesta, allora si potrà pensare a un’azione giudiziaria, la quale però si prospetta sicuramente non facile, atteso che a quel punto bisognerà essere assolutamente certi dell’esclusiva responsabilità della società. Sarebbe opportuna la perizia di un tecnico informatico che certifichi l’impraticabilità dei canali di recupero messi a disposizione di Facebook. Con un’azione giudiziaria, si chiederebbe direttamente al giudice di ordinare la chiusura dell’account, il risarcimento dei danni e il rimborso di tutte le spese legali. Peraltro, il foro competente sarebbe quello del consumatore, cioè quello ove Lei risiede.

È infine possibile anche segnalare la condotta di Facebook al Garante per la protezione dei dati personali (Garante Privacy), lamentando il fatto che la società non consente di recuperare le proprie informazioni personali, né di modificarle o di non renderle più visibili a terzi. In effetti, Lei ha perso il controllo dei Suoi contenuti e dei Suoi dati.

Ad ogni buon conto, la prima mossa da fare è quella di diffidare Facebook all’indirizzo segnalato mediante invio di raccomandata a/r. La procedura dovrebbe andare a buon fine, senza dover adire il giudice. Solo in caso di inottemperanza si potrà pensare a un ricorso all’autorità giudiziaria.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Mariano Acquaviva



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