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Immagini senza copyright: si possono inserire nei siti?

9 Agosto 2020
Immagini senza copyright: si possono inserire nei siti?

Dove trovare le foto da utilizzare gratuitamente all’interno del proprio blog.

Sei un piccolo imprenditore e, per raggiungere un vasto pubblico, hai deciso di creare un sito web. Prima di metterti all’opera, però, devi sapere che scaricare una fotografia altrui da internet e utilizzarla a proprio piacimento è vietato. In questi casi, infatti, ci sono delle regole da rispettare: prima fra tutte, chiedere il consenso all’autore dell’opera. Tuttavia, ciò vale solo per le fotografie che presentano un carattere personale, cioè sono originali e creative. In questo articolo, voglio parlarti, in particolare, delle immagini senza copyright: si possono inserire nei siti? Nel vasto mare del web, puoi trovare tantissime foto da usare liberamente senza preoccuparti di chiedere il permesso a qualcuno. In questo modo, puoi risparmiare tempo e soldi. Ma procediamo con ordine e vediamo prima cosa vuol dire la parola copyright e a cosa serve.

Copyright: cos’è?

Ti sarà sicuramente capitato di notare un’immagine accompagnata dal simbolo © o dalla dicitura “All rights reserved”, ossia “Tutti i diritti riservati”. Ma cosa vuol dire esattamente? In pratica, si tratta del copyright (letteralmente, diritto di copia) e significa che non puoi utilizzare o condividere un’opera (ad esempio, una fotografia, una canzone, ecc.) senza l’autorizzazione dell’autore. In caso contrario, violeresti la legge sul diritto d’autore. Va precisato, però, che non è necessario che l’opera sia accompagnata dal cerchietto del copyright o comunque dalla sigla “Tutti i diritti riservati”, perché la tutela scatta in automatico con la creazione dell’opera stessa.

Immagini con copyright: si possono inserire nei siti?

Supponiamo che tu abbia un blog di cucina. Sicuramente, avrai bisogno di tantissime foto dei piatti che prepari per farle vedere ai naviganti. Tu, però, non sei molto bravo con la macchina fotografia, così decidi di affidarti al web. Fai una ricerca su Google e trovi subito la fotografia perfetta della pietanza che hai intenzione di preparare. Ad un certo punto, ti assale un dubbio e ti chiedi se puoi usare l’immagine liberamente. Mi dispiace deluderti, ma non puoi farlo.

Se si tratta di un’opera fotografica, cioè un’immagine creativa e originale (perché, ad esempio, l’autore ha applicato un filtro particolare oppure l’ha scattata da una certa un’angolazione), allora non puoi usarla senza chiedere il suo consenso. Ciò vale anche nel caso in cui l’immagine non sia contraddistinta dal simbolo ©. Nessuno, infatti, si può appropriare di un’opera altrui, altrimenti si andrà incontro a conseguenze civili e penali, oltre all’obbligo di risarcire il danno all’autore originale. Analizziamo adesso un’altra ipotesi con un esempio pratico.

Tizio vuole creare un sito web in cui raccontare un viaggio che ha fatto in Australia qualche anno fa. Con grande dispiacere, si rende conto che le sue fotografie sono sfocate e non rendono la bellezza del posto. Decide comunque di creare il suo sito e inserire immagini prese da internet. Tuttavia, per evitare ogni sorta di problema, Tizio apporta alle immagini qualche modifica qua e là, per dare l’idea di averle scattate in prima persona. 

Ebbene, a dispetto di quanto si pensi, la foto presa da internet, pur modificata, non ti dà il diritto di utilizzarla liberamente senza chiedere prima il consenso al suo autore, il quale deciderà se fartela usare gratuitamente o dietro compenso in denaro.

Immagini senza copyright: si possono inserire nei siti?

Fin qui abbiamo detto che quando l’immagine si contraddistingue per originalità e creatività, allora è protetta dal diritto d’autore fin dal momento stesso in cui è nata e non si può usare liberamente. E per le immagini prive di originalità? Ti faccio un esempio.

Tizio sta camminando per strada allorquando si accorge che è in corso una manifestazione. Si avvicina e vede tanti lavoratori che, con dei cartelli in mano, si lamentano e chiedono più sicurezza sui luoghi di lavoro. Decide di fare qualche scatto veloce con il suo smartphone per condividerlo sul profilo Instagram personale. 

L’esempio riporta il caso di una fotografia semplice, cioè priva di originalità e creatività, che può essere condivisa liberamente senza rischiare di violare il diritto d’autore. Tutto questo per farti capire che quando hai bisogno di inserire delle foto sul tuo sito internet e non vuoi pagare per averle, puoi sempre inserire questo tipo di immagini senza copyright. Basta collegarsi online e affidarsi a siti come Pixabay, Pexels, Gratisography, Canva, Unsplash, Kaboompics, FreePhotosBank, ecc. In pratica, si tratta di una serie di motori di ricerca che offrono tantissime immagini da scaricare gratuitamente e liberamente.

In ogni caso, quando hai un’immagine senza alcuna personalizzazione che però vuoi inserire nel tuo blog ti basta citare la fonte, cioè il sito da cui l’hai presa e l’autore.

Le immagini con licenze Creative Commons

In rete, puoi trovare anche immagini con le licenze Creative Commons. Si tratta, in buona sostanza, di uno strumento con cui l’autore dell’opera decide quali diritti riservare e quali concedere in uso, scegliendo le seguenti 4 opzioni: 

  • attribuzione (BY): vuol dire che se usi l’immagine di Tizio devi sempre attribuirgli la paternità dell’opera;
  • non uso commerciale (NC): ossia è vietato utilizzare l’opera creativa di Tizio per scopi di lucro;
  • condividi allo stesso modo (SA): Tizio ti concede di modificare l’opera a patto che la modifica sia rilasciata alle condizioni da lui scelte;
  • non opere derivate (ND): Tizio non dà il permesso di modificare l’opera o le sue caratteristiche.

Tali opzioni possono anche essere combinate tra loro, purché ogni licenza Creative Commons consenta la condivisione dell’opera e la clausola di attribuzione, cioè l’obbligo di riconoscerne la paternità. Pensa, ad esempio, alla licenza CC-BY-NC-ND (Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate). Detto in parole più semplici, tale licenza consente di distribuire l’opera in originale, a scopi non commerciali attribuendo sempre la paternità all’autore.

Infine, va menzionata anche la licenza CC0 con cui l’autore rinuncia a tutti i diritti sulla sua opera.



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