Superbonus 110%: sì a familiari e conviventi

8 Agosto 2020 | Autore:
Superbonus 110%: sì a familiari e conviventi

Tutti i chiarimenti dell’Agenzia Entrate. Le perizie tecniche rientrano fra le spese ammesse. Pronti i modelli, richieste da inviare a partire dal 15 ottobre. 

Ok all’incentivo del Superbonus 110% anche ai i familiari ed ai conviventi di fatto del possessore dell’immobile, a condizione che siano loro a sostenere le spese per i lavori: il chiarimento arriva dall’Agenzia delle Entrate in una circolare appena emanata, che contiene tutte le regole ancora mancanti per rendere il Superbonus pienamente operativo.

Le regole per familiari e conviventi

Il provvedimento specifica che questi soggetti possono usufruirne se sono conviventi alla data di inizio dei lavori o, se antecedente, al momento del sostenimento delle spese. L’incentivo vale anche per gli interventi su un immobile diverso da quello destinato ad abitazione principale, nel quale può svolgersi la convivenza, mentre non spetta al familiare sugli immobili locati o concessi in comodato.

I promissari acquirenti

Il Superbonus viene esteso anche ai futuri proprietari: la circolare chiarisce che il diritto alla detrazione spetta anche al promissario acquirente dell’immobile oggetto di intervento, a condizione che sia stato stipulato il contratto preliminare di vendita dell’immobile e che sia stato regolarmente registrato.

Partite Iva e condomini

Nella circolare ci sono nuove regole integrative anche per le partite Iva e i condomini: sì al Superbonus per chi svolge attività di impresa, arti e professioni per i lavori sulle parti comuni degli edifici deliberate dai condomini. Se invece i lavori riguardano singole unità immobiliari, allora il bonus è riconosciuto limitatamente agli immobili estranei all’attività esercitata, appartenenti quindi solo alla sfera ”privata” dei contribuenti.

Detraibili i costi delle perizie tecniche

Il provvedimento dell’Agenzia scioglie anche i nodi delle altre spese agevolabili, come le perizie tecniche adesso viene chiarito che la detrazione del 110% comprende anche le spese accessorie, a condizione che gli interventi che beneficiano del Superbonus vengano poi effettivamente realizzati.

Così, ad esempio, saranno agevolabili i costi per i materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, come appunto le perizie ed i sopralluoghi del tecnico incaricato ed anche i costi preliminari di progettazione e ispezione.

Come fruire dello sconto o della cessione

La comunicazione per fruire dello sconto o della cessione può essere inviata all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato con il provvedimento di oggi. La comunicazione deve essere inviata esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi degli intermediari.

L’Agenzia ha chiarito che, per gli interventi che danno diritto al Superbonus, la comunicazione deve essere inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità.

Cessione del credito d’imposta

Se il credito d’imposta viene ceduto, anziché essere utilizzato in detrazione, il ricevente potrà usarlo esclusivamente in compensazione, cioè per ridurre l’ammontare delle sue imposte da pagare.

L’Agenzia ha stabilito che il credito potrà essere fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione telematica e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. La ripartizione delle quote annuali per fruire del credito d’imposta sarà la stessa che sarebbe stata utilizzata per la detrazione.

I cessionari e i fornitori possono cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione. In ogni caso, il credito potrà essere ceduto anche dai successivi cessionari.

Leggi anche “Superbonus 110%: la guida definitiva per fare i lavori“.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube