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Aspi: possibile ottenere un’anticipazione per attività di lavoro autonomo

13 Novembre 2013 | Autore:
Aspi: possibile ottenere un’anticipazione per attività di lavoro autonomo

Le mensilità di Aspi e la mini Aspi si possono incassare anticipatamente, anche tutte insieme, se la finalità è quella di finanziare la propria attività di lavoro autonomo.

 

Chi ha perso il lavoro o chi vuole inventarsi una nuova attività, magari attraverso il lavoro autonomo, può richiedere all’Inps la liquidazione dell’Aspi o della mini Aspi in una unica soluzione, cioè tutta insieme e non scaglionata mensilmente.

Si tratta di una novità prevista dalla riforma Fornero [1], operativa in via sperimentale, nel limite di 20 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015.

Chi può chiedere l’anticipazione

L’incasso anticipato dell’Aspi e della mini Aspi può essere chiesta da:

1- chi ha deciso di intraprendere un’attività di lavoro autonomo;

2- chi voglia avviare un’attività d’impresa o microimpresa [2];

3- chi voglia associarsi in una cooperativa. L’anticipazione Aspi non può essere richiesta in presenza di incentivi all’assunzione (l’uno esclude l’altro).

Inoltre, per il lavoratore che costituisca una cooperativa o si associ a una preesistente e instauri un rapporto di lavoro subordinato, l’importo della prestazione anticipata compete alla cooperativa o va conferito dal lavoratore al capitale sociale della cooperativa [3];

4- chi voglia portare avanti un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che ha determinato il riconoscimento dell’Aspi;

5- chi voglia intraprendere attività di collaborazione a progetto con committente diverso dal datore di lavoro con cui è cessato il rapporto di lavoro da cui ha avuto origine l’Aspi.

La presentazione della domanda

I lavoratori che intendono avvalersi della liquidazione in un’unica soluzione dell’Aspi e della mini Aspi devono inoltrare all’Inps una specifica istanza, in via telematica, entro la fine del periodo di fruizione dell’indennità e comunque entro 60 giorni dall’inizio dell’attività di lavoro autonomo cui è finalizzata l’anticipazione.

L’istanza può essere inoltrata tramite:

– lo sportello del cittadino, presente tra i servizi online dell’Inps;

– i patronati o altre figure di intermediazione con gli enti pubblici;

– gratuitamente al numero 803164 da rete fissa o al numero 06 164164 a pagamento da rete mobile, secondo il proprio piano tariffario.

Il contenuto della domanda

Nel corso della trasmissione della domanda di anticipazione:

– ai lavoratori già beneficiari di prestazione Aspi o mini Aspi, verranno richieste le sole informazioni necessarie alla definizione della domanda di anticipazione;

– ai lavoratori che non risultano ancora beneficiari di prestazione Aspi o mini Aspi, verrà richiesto di compilare la relativa domanda di indennità di disoccupazione Aspi o mini Aspi. Solo dopo il compimento di tale operazione, sarà possibile richiedere l’anticipazione Aspi.

La documentazione

Trattandosi di una trasmissione di documentazione alla P.A., è possibile utilizzare l’autocertificazione e gli atti di notorietà, in luogo della documentazione vera e propria [4].

 

Nei casi in cui, per l’esercizio dell’attività che dà titolo a richiedere l’anticipazione, sia richiesta specifica autorizzazione o iscrizione ad albi professionali o di categoria, dovrà essere dichiarato il rilascio dell’autorizzazione o l’iscrizione agli albi medesimi, insieme alla indicazione degli estremi per la successiva verifica.

Per quanto concerne l’attività di lavoro associato in cooperativa, dovrà essere attestata l’avvenuta iscrizione della cooperativa nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio, nonché nell’albo nazionale delle società cooperative, con l’indicazione degli estremi per la successiva verifica.

Per quanto concerne le attività maggiormente ricorrenti, si riportano di seguito le modalità attraverso cui è possibile certificare l’avvio di attività lavorativa in forma autonoma:

1- per le attività commerciali, è possibile utilizzare gli estremi della segnalazione certificata inizio attività (S.C.I.A.) o, laddove prevista per legge, la richiesta di autorizzazione formulata al Comune competente per territorio o gli estremi dell’autorizzazione già rilasciata;

2- per gli agenti e rappresentanti di commercio e per i mediatori, è possibile fare riferimento, oltre che alla S.C.I.A., all’iscrizione nel registro delle imprese, se l’attività è svolta in forma di impresa, oppure all’iscrizione nel repertorio economico amministrativo (R.E.A.).

3- per l’attività artigiana, è possibile fare riferimento, oltre che  alla S.C.I.A., all’iscrizione nell’albo imprese artigiane;

4- per le attività professionali, è possibile fare riferimento all’iscrizione all’albo;

5- per l’attività di lavoro associato in cooperativa, è possibile produrre gli estremi dell’iscrizione della cooperativa nel registro delle imprese, nonché dell’iscrizione nell’albo nazionale delle società cooperative, lo stralcio dall’elenco dei soci, corredato da una dichiarazione del presidente della cooperativa attestante l’avvenuta iscrizione degli associati e le singole mansioni assegnate.

Per le attività senza albo o senza iscrizione obbligatoria al medesimo e nei casi di attività commerciali per le quali sia stata chiesta ma non ancora rilasciata la relativa autorizzazione, la domanda di anticipazione deve essere corredata ogni documentazione idonea a dimostrare l’assunzione di iniziative finalizzate allo svolgimento dell’attività per cui si richiede l’anticipazione (numero di partita IVA, contratto di affitto, utenze, ecc.). Qualora, per l’esercizio dell’attività denunciata, sia necessaria autorizzazione del Comune o di altro ente pubblico, è possibile far valere gli estremi della richiesta inoltrata o, se già conseguita, gli estremi dell’autorizzazione stessa.

Modalità di erogazione

Qualora l’Inps, verificata la documentazione prodotta, accolga la domanda del richiedente, l’Aspi o mini Aspi sarà erogata in unica soluzione tramite:

– accredito su conto corrente bancario o postale o su libretto postale;

– bonifico domiciliato presso Poste Italiane, allo sportello di un ufficio postale rientrante nel cap di residenza o domicilio del richiedente.

Nel trattamento anticipato non sono ricomprese le prestazioni accessorie (come gli assegni familiari).

Nel caso in cui il lavoratore instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo spettante di indennità corrisposta in forma anticipata, l’indennità anticipata dovrà essere restituita.


note

[1] L. 92/12.

[2] Con microimpresa si indica quell’impresa che ha meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di euro.

[3] Circolare Inps n. 145/13.

[4] Secondo quanto disposto dall’art. 40 del d.p.r. 28.12.2000, n. 445, come modificato ed integrato dall’art.15 della l. 12.11.2011, n. 183 (Legge di Stabilità per il 2012), nei rapporti con gli organi della P.A. e i gestori di pubblici servizi, i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà di cui agli articoli 46 e 47 del predetto decreto.


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3 Commenti

  1. Buongiorno, siamo due dipendenti licenziate dallo stesso datore di lavoro. Avremmo la possibilità di costituire una società di capitali o di persone per l’esercizio del commercio al dettaglio non alimentare. Le forme sociali e l’esercizio delle attività indicate possono essere ostative per la riscossione anticipata, in un’unica soluzione, dell’Aspi?
    Ringraziamo cordialmente Ilaria e Elena Piu

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  2. Mi spiace ma manca una informazione fondamentale che nessuno dichiara.
    L’INPS eroga l’anticipazione ASPI solo nel caso in cui si dichiari che per l’attività autonoma futura il ricavo NON supera i 4800 Euro, limite di reddito che da diritto all’ASPI. La legge non scrive alcun limite di ricavo invece l’INPS “interpreta”.
    Una cosa del tutto illogica perché a questo punto conviene lavorare in nero e poi a scadenza ASPI prendere la partita IVA e iniziare a fatturare la prestazione già svolta.

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