Naspi e Dis-Coll: le ultime novità dall’Inps

10 Agosto 2020 | Autore:
Naspi e Dis-Coll: le ultime novità dall’Inps

Proroga dei termini per la presentazione della domanda e due mensilità in più per chi ha finito il trattamento a marzo o ad aprile.

Più tempo per presentare la domanda di Naspi e Dis-Coll e due mesi in più di indennità, a determinate condizioni, per chi ha concluso il trattamento nei mesi di marzo o aprile 2020. Sono alcune delle novità annunciate dall’Inps che riguardano l’indennità di disoccupazione per i dipendenti ed i collaboratori aventi diritto.

Per quanto riguarda la presentazione delle domande, i termini sono stati prorogati di 60 giorni per gli eventi di cessazione involontaria dei rapporti di lavoro avvenuti tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre del 2020. Significa che il termine ordinario viene ampliato da 68 a 128 giorni con decorrenza dalla data di cessazione involontaria del rapporto. Se la domanda di Naspi o di Dis-Coll viene presentata oltre la scadenza dei 68 giorni, la prestazione decorre dal 68° giorno successivo alla data di cessazione.

Prorogato sempre di 60 giorni il termine per chiedere la Naspi anticipata e per la comunicazione del reddito annuo presunto da parte di chi percepisce Naspi o Dis-Coll nelle ipotesi di contestuale svolgimento di attività lavorativa autonoma, subordinata o parasubordinata. I termini, dunque, passano da 30 a 90 giorni.

Sempre l’Inps ha confermato la proroga delle prestazioni per chi ha concluso il trattamento nei mesi di marzo o di aprile: due mesi di Naspi o Dis-Coll in più a patto che il beneficiario non percepisca in quel periodo una prestazione legata al Covid. Le due indennità sono cumulabili solo mentre vengono erogati i trattamenti di disoccupazione ordinari. Per ottenere la proroga non occorre presentare la domanda: viene riconosciuta in automatico. L’importo delle mensilità aggiuntive è pari a quello dell’ultimo assegno erogato durante il periodo ordinario. Ai soli percettori della Naspi verranno riconosciuti i contributi figurativi e gli eventuali assegni familiari a cui ha diritto. La proroga non spetta a chi ha chiesto e ottenuto la Naspi anticipata.

Chi ha un rapporto di lavoro intermittente può sospendere la proroga nel caso in cui il rapporto non sia superiore a sei mesi o non superi un reddito annuo di 4.800 euro.



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