Covid: le restrizioni previste per Ferragosto

10 Agosto 2020
Covid: le restrizioni previste per Ferragosto

Stretta ai controlli nei locali della movida: chi non fa rispettare le precauzioni (mascherine e distanziamento) rischia multa e chiusura. Spiagge blindate o ingressi limitati.

Il peso di un aumento dei contagi sulle spalle dei giovani, con le loro notti di movida selvaggia che nulla sa di distanziamento sociale. Gli appelli ai ragazzi e alla loro responsabilità si susseguono: «Siete il veicolo principale del contagio in questo momento», ha detto loro senza mezzi termini il ministro della Salute Roberto Speranza, dalle colonne del quotidiano La Stampa (ne abbiamo scritto qui: Coronavirus, la preoccupazione di Speranza per i giovani). E adesso si incrocia le dita per i due appuntamenti dell’estate dove gli assembramenti in genere sono la regola: la notte di san Lorenzo – o delle stelle cadenti – e Ferragosto.

Paese che vai, divieto che trovi. L’unica certezza sono le tradizionali precauzioni antiCovid che ormai tutti conoscono: distanziamento sociale, mascherina al chiuso e anche all’aperto se non si può stare distanti, igiene accurata delle mani. Per il resto, le Regioni si stanno attrezzando con provvedimenti specifici e differenziati per cercare di contrastare gli assembramenti incoscienti. Le discoteche al chiuso sono ancora proibite. Su quelle all’aperto, governatori come Nello Musumeci, presidente della regione Sicilia, hanno disposto con un’ordinanza ingressi contingentati e mascherina.

In generale, nelle località più prese di mira dall’afflusso dei turisti proprio in questi giorni, la strategia è quella di chiudere le spiagge in orario serale, tra le 21 e le 6 del mattino, sia il 10 sia il 15 agosto o limitare fortemente gli accessi. Gli amministratori di Modica, Scicli, di tutto il Ragusano (a parte marina di Ragusa) e Numana (riviera del Conero) hanno scelto la linea più dura: spiagge blindate e quindi nessuna possibilità di utilizzo notturno. Niente fuochi d’artificio, falò e campeggi a Civitanova Marche, Chioggia, Pescara, Melendugno (Lecce), Fondi, Padova (qui è saltato il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio a Prato della valle). Ingressi in spiaggia contingentati a Cervia fino a esaurimento di mille posti a sedere.

In Campania, mascherina anche nei luoghi pubblichi: restrizione più severa che altrove, estesa fino al 7 settembre dal presidente Vincenzo De Luca, che ha disposto controlli serrati. Il Lazio, invece, sembra più interessato a testare chi torna da vacanze in luoghi a rischio, dopo la notizia dei nove positivi romani scoperti ieri, di ritorno da Ibiza e Malta. Zingaretti ha annunciato l’obbligatorietà dei test, in tal caso, da disporre con apposita ordinanza.

Non rispettare le tradizionali precauzioni antiCovid può costare molto ai locali della movida. Ieri un centinaio sono stati chiusi in appena ventiquattr’ore per inosservanza del distanziamento e dell’obbligo di usare le mascherine anche all’aperto, se non si può stare lontani. Nella settimana precedente le infrazioni, con contestuale chiusura e sanzione, erano state appena 18. Segno di una stretta del Viminale sul rispetto delle regole, con controlli rafforzati a opera di polizia e carabinieri. Il tutto in coincidenza con i numeri dei contagi che salgono rispetto alle scorse settimane. Ieri è stato registrato un +463 nuovi positivi, con l’età media di chi contrae l’infezione che si è notevolmente abbassata.

Chi non fa in modo che i clienti si adeguino a mascherine e distanziamento rischia multa e chiusura per alcuni giorni, com’è successo a locali storici, come il Byblos di Misano Adriatico (Rimini) o il Gattopardo di Alba Adriatica, che dovranno restare fermi rispettivamente per cinque e dieci giorni, per inosservanza delle regole.



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