Diritto e Fisco | Articoli

Come sapere se un marchio è già registrato?

17 Ottobre 2020
Come sapere se un marchio è già registrato?

Le verifiche da effettuare prima di registrare il segno distintivo della propria azienda.

Da circa un anno, porti avanti un’attività che produce stampanti 3D. Al momento, sei un piccolo imprenditore, conosciuto soprattutto nella tua città natale. Tuttavia, gli affari iniziano ad andare talmente bene che hai deciso di contraddistinguere la tua azienda con un simbolo, che sia semplice e d’impatto. Ma come sapere se un marchio è già registrato? Esiste una banca dati online da consultare? Scopriamolo insieme in questa breve guida. Se l’argomento ti incuriosisce, allora non perdere altro tempo e prosegui nella lettura.

Cos’è un marchio?

Prima di iniziare, soffermiamoci brevemente sul concetto di marchio. È facile intuire che nel momento in cui si avvia un’impresa è indispensabile farsi notare sul mercato, estremamente competitivo e in continua evoluzione. Ebbene, il marchio è un segno di riconoscimento che consente all’azienda di distinguere i propri prodotti e/o servizi da quelli degli altri concorrenti. 

In linea generale, il marchio può essere:

  • denominativo: se costituito da parole;
  • figurativo: se costituito da immagini;
  • multimediale: se è il risultato di una combinazione di suoni e immagini;
  • sonoro: costituito esclusivamente da un suono o da una combinazione di suoni.

La lista non è esaustiva perché esistono altre tipologie di marchio come, ad esempio, quello olografico, tridimensionale, di movimento, ecc.

Quali sono le caratteristiche di un marchio?

Il marchio presenta delle caratteristiche ben precise, in quanto è:

  • settoriale: vuol dire che la tutela del segno distintivo è circoscritta ai prodotti o servizi a cui è collegato;
  • territoriale: il marchio italiano ha effetto esclusivamente sul territorio italiano. Per evitare che altri soggetti possano registrare il tuo marchio all’estero e vantare dei diritti, puoi presentare domanda di marchio europeo o internazionale;
  • temporale: la validità del marchio è pari a 10 anni dal deposito della domanda, la quale può essere rinnovata ogni 10 anni.

Come sapere se un marchio è già registrato?

Partiamo da un esempio.

Tizio decide di avviare una piccola impresa specializzata nella produzione di arnesi per il giardino. Per distinguersi dai concorrenti, incarica un’agenzia per la creazione di un marchio con la scritta “TAGLIAERBA” di colore verde e giallo. Tuttavia, scopre di non poter utilizzare il suo segno distintivo perché è stato già registrato da un altro soggetto.

Per non cadere nell’errore di Tizio e risparmiare tempo e denaro, è consigliabile – prima di presentare domanda per la registrazione –  effettuare una verifica e accertarsi che nessun altro abbia già registrato un marchio identico o simile al tuo in Italia o all’estero. Ti basta consultare le banche dati:

  • UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi): raccoglie i marchi tutelati solo sul territorio italiano;
  • EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale): raccoglie i marchi tutelati nel territorio dell’Unione europea;
  • WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale): utile per effettuare una ricerca a livello internazionale. 

Su internet, tuttavia, puoi trovare altre banche dati, come ad esempio eSearch plus o TMview, che ti permettono di fare una ricerca a 360° e vedere se il tuo marchio risulta già registrato e in quale Paese. 

Inoltre, per una verifica ancora più completa, è bene controllare, ad esempio, la somiglianza tra i marchi in termini di assonanza (ad esempio, MOKA e MOCA) o grafica. Si tratta di un’operazione che potrebbe rivelarsi un po’ complicata, in quanto richiede software specifici che utilizzano algoritmi particolari. Il consiglio, in ogni caso, è quello di rivolgersi ad un professionista esperto in materia che potrà darti un parere dettagliato sulla registrazione del tuo marchio.

Come si registra un marchio?

Come già spiegato, il marchio consente di identificare un prodotto o un servizio di un’azienda e ha un potenziale enorme che cresce con il passare del tempo. Per questa ragione, quando si avvia un’attività è bene registrare il proprio segno distintivo in modo da avere il diritto di usarlo in modo esclusivo con riferimento ai servizi e ai prodotti presenti sul mercato.

Se intendi procedere con la registrazione del marchio devono sussistere i seguenti requisiti:

  • novità: significa che, per gli stessi prodotti o servizi, non devono essere già registrati marchi identici o simili al tuo;
  • liceità: il marchio non deve essere contrario alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume (pensa, ad esempio, ad un marchio denigratorio della religione cristiana), non deve ingannare il pubblico (sulla provenienza geografica, sulle caratteristiche e sulle qualità dei prodotti e servizi) e non deve violare un diritto di autore altrui;
  • capacità distintiva: il marchio deve essere tale da consentire l’individuazione dei prodotti o dei servizi contrassegnati fra tutti quelli dello stesso genere presenti sul mercato.

Se il tuo marchio possiede i suddetti requisiti, allora puoi presentare la domanda di registrazione all’Ufficio Brevetti e Marchi oppure ad una qualsiasi Camera di Commercio. La domanda può essere depositata dal titolare del marchio oppure dal mandatario (cioè un consulente in proprietà industriale iscritto all’ordine) o dal rappresentante (avvocato).

Per la registrazione è necessario:

  • pagare tasse e bolli previsti: ad esempio, per il primo deposito la tassa ammonta a 101 euro e il bollo è pari a 42 euro (per il deposito online) e 16 (per il deposito cartaceo);
  • indicare i prodotti o i servizi;
  • presentare il marchio originale.

A questo punto, l’ufficio deve controllare che l’istanza sia stata compilata correttamente e siano state pagate le tasse. Successivamente, si scende nel merito per verificare che il marchio abbia i requisiti previsti dalla legge e che i prodotti e/o servizi appartengano alla classe richiesta. A questo punto, se tutto è in ordine, la domanda di registrazione viene pubblicata su un bollettino in modo che chiunque, in presenza di un valido motivo, possa presentare opposizione. In caso contrario, il marchio viene registrato e dovrai utilizzarlo entro 5 anni, altrimenti rischi di perderlo.

Con la registrazione, il titolare acquista il diritto esclusivo di utilizzare il suo marchio e impedire ai terzi, salvo consenso, di usare un segno identico o simile al suo. 



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube