Scandalo bonus: sì del Garante alla diffusione dei nomi

11 Agosto 2020
Scandalo bonus: sì del Garante alla diffusione dei nomi

Per l’Authority non c’è violazione alla privacy: anzi, i parlamentari sono personaggi pubblici e la legge prevede la pubblicazione di chi ha percepito sussidi.

Nessun alibi privacy: la normativa sulla protezione dei dati personali non costituisce ostacolo alla diffusione dei nomi dei parlamentari coinvolti nello scandalo bonus. Avevamo anticipato che con i deputati «furbetti» del bonus la privacy non c’entra: adesso, è l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ad affermarlo, in un comunicato ufficiale appena diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos.

«In relazione alla vicenda del bonus Covid, il Garante per la protezione dei dati personali precisa che, sulla base della normativa vigente, la privacy non è d’ostacolo alla pubblicità dei dati relativi ai beneficiari del contributo laddove, come in questo caso, da ciò non possa evincersi, in particolare, una condizione di disagio economico-sociale dell’interessato», scrive l’Autorità.

La nota cita anche la norma di legge [1] che consente la pubblicazione degli elenchi nominativi dei beneficiari. Ma il Garante privacy prosegue ancora, sottolineando gli obblighi di trasparenza patrimoniale dei personaggi che ricoprono una funzione pubblica, come i parlamentari, e annuncia l’apertura di un’istruttoria sulla metodologia usata dall’Inps per il trattamento dei dati in questa vicenda.

«Ciò vale, a maggior ragione – prosegue l’Autorità – rispetto a coloro per i quali, a causa della funzione pubblica svolta, le aspettative di riservatezza si affievoliscono, anche per effetto dei più incisivi obblighi di pubblicità della condizione patrimoniale cui sono soggetti [2]».

«Il Garante – si legge ancora nella nota – contestualmente comunica che sarà aperta una istruttoria in ordine alla metodologia seguita dall’Inps rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari e alle notizie al riguardo diffuse».

Dunque, la storia non finisce qui, anzi, si potrebbe dire che, alla stregua del pronunciamento del Garante, la partita comincia adesso: il “fuori i nomi” tanto invocato dai principali esponenti politici e da moltissimi comuni cittadini dovrà trovare attuazione. Presto, il mistero sarà dissolto e si saprà esattamente chi sono i parlamentari richiedenti e percettori dell’indennità prevista per le partite Iva in difficoltà economica durante l’emergenza Coronavirus.


note

[1] Art. 26, comma 4, D.Lgs. n.33/2013 del 14 marzo 2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.

[2] Cfr., ad esempio, artt. 9 L. 441/1982 e 5 D.L. 149/2013, convertito, con modificazioni, in Legge n. 13 del 2014.

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1 Commento

  1. Ritengo sia un diritto essere informati circa i nomi dei deputati che hanno richiesto, e ottenuto, tale bonus, soprattutto perchè se io stessa li ho votati, devo essere in grado di non votarli più

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