Superbonus: ultimi chiarimenti sulla cessione del credito

12 Agosto 2020 | Autore:
Superbonus: ultimi chiarimenti sulla cessione del credito

Circolare del ministero delle Finanze e delle Entrate sul funzionamento dell’opzione, che non è obbligatoria né per l’impresa né per il contribuente.

Il ministero delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate hanno fornito gli ultimi chiarimenti sulla modalità con cui esercitare l’opzione della cessione del credito d’imposta per beneficiare del superbonus del 110% sulle spese per il miglioramento energetico degli immobili.

Come noto, è possibile scegliere due strade:

  • lo sconto in fattura per un importo massimo pari o inferiore al costo dei lavori, che consente al contribuente di realizzare gratis gli interventi agevolati e all’impresa la possibilità di recuperare tale importo in cinque anni sotto forma di credito d’imposta;
  • la cessione integrale del credito.

Entrambe le opzioni possono essere esercitate a lavori ultimati oppure in corso d’opera, alla scadenza di un massimo di due stati di avanzamento e a patto che la prima cessione sia di almeno il 30% dell’importo complessivo.

Attenzione, però, perché l’impresa che effettua gli interventi agevolati dal superbonus non è tenuta ad accettare la cessione del credito, anche a costo di perdere l’appalto. Così come nemmeno il contribuente può essere obbligato ad effettuare tale opzione. Questo significa che un condominio non può costringere i proprietari degli immobili ad accettare una delibera dell’assemblea con cui si decide la cessione del credito per eventuali lavori da realizzare nell’edificio: il singolo condomino, infatti, può scegliere di pagare direttamente l’impresa con un bonifico per conto suo e per la quota millesimale che gli spetta.

Va ricordato che la cessione del credito è ammessa sia per il superbonus e per il sismabonus del 110% sia per l’ecobonus fino al 75%, per il bonus facciate del 90% e per il bonus ristrutturazioni del 50%.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube