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Sì al mutuo per chi è protestato

14 Novembre 2013
Sì al mutuo per chi è protestato

Ho avuto un protesto tre anni fa; posso accedere a un mutuo? 

 

Non esistono norme che vietino a una persona nei confronti della quale sia stato levato un protesto di accedere a un finanziamento, specie se di tipo ipotecario, in quanto la presenza dell’ipoteca sull’immobile dovrebbe essere, per la banca, una sufficiente garanzia.

Ciò nonostante è prassi degli istituti di credito non concedere finanziamenti a favore di persone che versino in tale situazione per evidenti ragioni di minor affidamento del richiedente. Infatti, anche la possibilità, da parte del creditore, di rivalersi su un immobile (attraverso il pignoramento e la vendita all’asta) comporta pur sempre dei rischi e dei costi: rischi che derivano dal fatto che non sempre i beni pignorati e posti all’incanto vengono venduti.

In questo caso, si può consigliare all’interessato di chiedere la cancellazione del protesto.

Per ottenere la cancellazione del protesto è necessario aver regolarizzato il pagamento del titolo di credito che non era stato onorato: ossia versare nelle mani di colui che aveva la cambiale o l’assegno, la somma riportata nel titolo stesso. Quest’ultimo rilascerà una liberatoria.

A pagamento avvenuto, quindi, bisognerà presentare una domanda di “riabilitazione” presso il tribunale di residenza dell’interessato.

In alternativa, e con la collaborazione della banca, potrebbe essere possibile ottenere il mutuo magari dietro la fideiussione prestata da parte di un altro soggetto, non protestato, che si faccia garante del mutuatario (in genere si tratta di familiari che abbiano un reddito fisso).



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