Fisco: rateizzazioni sospese, fino a quando?

12 Agosto 2020 | Autore:
Fisco: rateizzazioni sospese, fino a quando?

Quali sono i termini previsti per riprendere i pagamenti senza incorrere in sanzioni, interessi o decadenze dai piani.

I decreti varati durante l’emergenza Covid hanno sospeso i versamenti delle rateizzazioni fiscali. Così i contribuenti che beneficiavano di un piano di dilazione concesso dall’Agenzia Entrate Riscossione (solitamente in 72 rate, in alcuni casi fino a 120) hanno avuto una boccata di ossigeno. Ma fino a quando dura la sospensione delle rateizzazioni? E chi ha ottenuto la rottamazione o il saldo e stralcio quando dovrà riprendere i versamenti?

I debiti fiscali in rateizzazione

Per le rateizzazioni dei debiti fiscali in corso con l’Agenzia Entrate Riscossione attualmente valgono le disposizioni del Decreto Rilancio, che ha sospeso i versamenti delle rate in scadenza, senza penalizzazioni o decadenze, fino al 30 settembre 2020.

In realtà, la norma ha differito fino al 31 agosto il termine di sospensione dei versamenti di tutte le somme dovute e in scadenza a partire dall’8 marzo per cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e avvisi di addebito affidati all’Agente della Riscossione.

Dal 1° settembre, la sospensione non opera più, ma la norma [1] stabilisce che i pagamenti debbano essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione: dunque, versando tutto il dovuto entro il 30 settembre 2020.

AGGIORNAMENTO: Il nuovo Decreto Legge Agosto [2] ha prorogato questo termine fino al 30 novembre 2020: leggi l’articolo cartelle esattoriali: le nuove scadenze di pagamento.

C’è anche un altro beneficio per i contribuenti che hanno ottenuto la rateizzazione dei debiti fiscali: la decadenza dal piano si verificherà «con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché le 5 ordinariamente previste», ha specificato l’Agenzia delle Entrate. Questa estensione ha applicazione automatica, per tutti i piani in essere alla data del 8 marzo 2020 e per quelli successivamente concessi entro il 31 agosto. Per le richieste di rateizzazione presentate successivamente, invece, dunque a partire dal 1° settembre 2020, riprenderà il regime ordinario di decadenza con 5 rate non pagate.

Le rate trimestrali dell’Agenzia Entrate

I versamenti tardivi delle rate trimestrali di imposte dovute a seguito di controlli formali e automatizzati [3] non comportano la decadenza dalla dilazione e possono essere eseguiti entro il 16 settembre 2020, come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate [4].

Ma se le rate erano scadute prima dell’inizio del periodo emergenziale (8 marzo 2020) si applicherà la sanzione del 30%, ridotta ad 1/8 con il ravvedimento operoso, e gli interessi (al tasso legale dello 0,05%).

La rottamazione e il saldo e stralcio

Invece per la rottamazione ed il saldo e stralcio i pagamenti sono stati sospesi per un periodo più lungo: tutte le rate previste dai piani di versamenti potranno essere versate entro il 10 dicembre 2020 anche in questo caso senza perdere le agevolazioni previste e senza oneri aggiuntivi: per chi paga entro quella data non ci saranno decadenze dal piano né interessi ulteriori applicati.

Stavolta però questa data è tassativa: non sono previsti i consueti 5 giorni di tolleranza per il ritardo nel versamento. «Il Decreto prevede che la scadenza del 10 dicembre 2020 non ammette alcun ritardo», ricorda l’Agenzia delle Entrate.

Infine, c’è un’agevolazione extra per chi era già decaduto, cioè non aveva pagato entro i termini le rate della rottamazione o del saldo e stralcio che erano in scadenza nell’anno 2019. I benefici della definizione agevolata erano perduti, ma ora questi contribuenti hanno la possibilità di richiedere la rateizzazione dei debiti residui non versati.

Leggi anche l’articolo Coronavirus: agevolazioni per chi non ha pagato le tasse e, per conoscere le risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate alle domande più frequenti, Coronavirus: tutte le novità sulla riscossione.


note

[1] Art. 154, lett. a) e lett. b), del Decreto Legge 19 maggio 2020, n.34, convertito, con modificazioni, in Legge 17 luglio 2020, n.77.

[2] Art. 99 D. L. n.104/2020 del 14 agosto 2020.

[3] Art. 3-bis del Dlgs 462/97.

[4] Agenzia delle Entrate, risposte a interpello nn. 259 e 260 del 11 agosto 2020.


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