Formazione professionale: partono i nuovi corsi

12 Agosto 2020
Formazione professionale: partono i nuovi corsi

Al via da settembre i percorsi di istruzione tecnica delle filiere Ifts e Iefp, con diverse specializzazioni. Chi li frequenta è favorito nel trovare lavoro.

Da settembre, con la partenza del nuovo anno scolastico, prendono il via i percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) insieme ai corsi della filiera di Istruzione e formazione professionale (Iefp). Lo rende noto l’Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) incaricato di monitorare i risultati, per conto del ministero del Lavoro e in collaborazione con le Regioni e Province Autonome.

È previsto un ampio numero di specialità: tecnici per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni informatiche e la gestione di database, anche nel campo sanitario così come in quello edile o del turismo ed anche futuri artigiani in grado di valorizzare i prodotti del made in Italy. Una parte rilevante del percorso viene realizzata in azienda.

Secondo l’Inapp, entrambe le filiere formative sono un buon canale di accesso al mercato del lavoro: a tre anni dal diploma, il tasso di occupazione degli studenti della filiera Iefp si attesta al 69%, mentre per i percorsi Ifts, a un anno dalla fine del corso, uno studente su due ha trovato lavoro e a due anni la quota di occupati sale al 64%. Sul versante Iefp «si confermano le migliori performance occupazionali dei Centri accreditati rispetto agli Istituti Professionali, soprattutto fra i diplomati: 70% di occupati nei Centri e 65% negli Istituti scolastici».

Per i percorsi Ifts, caratterizzati da un repertorio che comprende 20 specializzazioni professionali, è fondamentale la centralità dell’esperienza di stage: sul programma, compreso tra le 800 e le 1000 ore, almeno il 30% di queste deve essere svolto dal partecipante in un’azienda. È la stessa quota che svolgono i corsisti della Iefp, con percentuali di formazione in impresa ancora più elevate nei percorsi realizzati in modalità duale.

Sebastiano Fadda, presidente dell’Inapp, parla all’agenzia stampa Adnkronos di occasione unica per realizzare la ripresa post Covid-19, anche con l’aiuto del piano europeo Next Generation Eu da oltre 200 miliardi di euro: «La formazione tecnico-professionale avrà un ruolo ancora più centrale. Si aprono per l’Italia nuove opportunità nel campo sanitario, dell’assistenza alle persone, nell’informatica, nell’economia circolare, nella logistica, nei servizi in campo ambientale ed ecologico e per questo c’è bisogno di tecnici altamente qualificati, di ragazzi e ragazze che abbiano voglia di ‘ridisegnare’ il mondo lavorativo e produttivo».

Inoltre, sottolinea Fadda, «si otterrà il duplice risultato di colmare la carenza di tecnici qualificati lamentata da molte imprese e nello stesso tempo di favorire la diffusione delle nuove tecnologie presso le unità produttive di tutte le dimensioni e di tutti i settori».



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