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Anziani abbandonati dai figli: che fare

18 Ottobre 2020
Anziani abbandonati dai figli: che fare

Come comportarsi quando i genitori hanno una certa età o sono malati.

I tuoi genitori vivono da soli in una piccola casa in paese. Sono sempre stati molto autonomi, ma ultimamente le cose sono cambiate. Tua madre, in particolare, ha bisogno del bastone per camminare perché è caduta un paio di volte, mentre tuo padre inizia a dimenticare di pagare le bollette o il luogo in cui ha parcheggiato l’auto. Tu ti fai in quattro per portar loro la spesa e accompagnarli alle visite mediche. I tuoi due fratelli, invece, non se ne interessano minimamente. Hai provato a intavolare un discorso per ricevere da loro un po’ di collaborazione, ma niente da fare. D’altra parte, sei quella che vive più vicino, non sei sposata e non hai nessuno a cui badare.

In questo articolo faremo il punto della situazione sugli anziani abbandonati dai figli: che fare? A chi rivolgersi affinché anche i tuoi fratelli ti diano una mano? Secondo la legge, un figlio è obbligato a prestare assistenza materiale ai genitori se questi versano in uno stato di bisogno. Vivi una situazione simile? Allora ti consiglio di proseguire nella lettura per avere qualche chiarimento in più.

Genitori anziani: i figli sono obbligati a prestare assistenza?

Si parla spesso di figli che non telefonano a mamma e papà, che non se ne prendono cura, che non vanno a trovarli a casa, ecc. A lamentarsi sono, in primis, i genitori, i quali, con il passare del tempo, si sentono sempre più soli e abbandonati. Va detto, tuttavia, che tra i doveri dei figli non c’è quello di sentire i genitori tutti i giorni o di tener loro compagnia, soprattutto quando tra i vari componenti della famiglia non corre buon sangue.

Ma cosa accade nel momento in cui un padre o una madre, in precarie condizioni di salute o economiche, hanno bisogno di assistenza? Il figlio può fare orecchie da mercante e disinteressarsi dei propri genitori? La risposta, ovviamente, è negativa. Per quanto, in alcuni casi, i rapporti familiari siano complicati, non è possibile tirarsi indietro nel momento del bisogno. Pensa, ad esempio, ad un padre rimasto vedovo che percepisce una pensione talmente misera da non riuscire a pagare neppure l’affitto di casa.

In casi del genere, cioè quando sussiste una situazione di difficoltà economica o di salute, i figli hanno il dovere di corrispondere ai genitori gli alimenti, ossia un contributo economico necessario per vivere. Se a trovarsi in difficoltà è solo uno dei genitori, allora toccherà al coniuge provvedere. Se, invece, quest’ultimo non ha le risorse economiche necessarie oppure è deceduto, allora dovranno intervenire i figli. In buona sostanza, gli alimenti sono una misura assistenziale che può essere richiesta esclusivamente dal soggetto che si trova in stato di bisogno (in tal caso, dai genitori). Chiaramente, il figlio sarà tenuto a corrispondere il contributo in questione in base alle proprie risorse. Ti faccio un esempio.

Tizio e Caia, genitori di Sempronio, vivono in affitto in una casetta in città. Tuttavia, non riescono ad arrivare a fine mese e il loro unico figlio, pur lavorando, non può permettersi di pagare il canone perché ha già una famiglia tutta sua da mantenere.

Se ti trovi nella stessa situazione di Tizio, sappi che puoi aiutare i tuoi genitori anche con una modalità alternativa, ad esempio ospitandoli a casa tua. Certo, avendo moglie e figli, si starà un po’ stretti, ma in questo modo non vieni meno ai tuoi doveri.

Attenzione: far mancare al genitore i mezzi di sussistenza (ad esempio, non versando gli alimenti) è un reato [1] punito con la reclusione fino a un anno e con la multa da 103 a 1.032 euro.

Anziani abbandonati dai figli: è reato?

Se un figlio abbandona i propri genitori commette un reato [2] punito dal Codice penale con la reclusione. Che vuol dire esattamente abbandono? Si tratta di una condizione che si viene a verificare nel momento in cui non ti prendi cura di una persona che è incapace di provvedere a se stessa, perché anziana o malata. Da una simile condotta, tuttavia, deve derivare una situazione di pericolo, anche solo potenziale, per la vita o l’incolumità del soggetto. Pensa ad esempio, ad un genitore di 80 anni, gravemente malato, che viene lasciato da solo a casa oppure viene affidato ad una persona che non è assolutamente in grado di prendersene cura.

Anziani abbandonati dai figli: che fare

Cerchiamo adesso di capire come comportarsi quando i genitori sono stati abbandonati dai figli oppure se questi ultimi si rifiutano di pagare gli alimenti, pur avendo la capacità economica per farlo. In entrambi i casi, è possibile presentare una denuncia alle autorità territorialmente competenti (polizia, carabinieri o Procura della Repubblica). Nel caso in cui i figli non riescano a mettersi d’accordo sul sostentamento dei genitori, non resta che ricorrere al giudice, il quale poi decide la corresponsione dell’assegno e le modalità di ripartizione.

Nei casi più complessi, il giudice provvede alla nomina di un amministratore di sostegno che possa assistere l’anziano e curarne gli interessi.

Cosa fare se i genitori anziani rifiutano l’assistenza?

Non capita di rado che un genitore, ormai di una certa età, rifiuti di ricevere assistenza da parte dei familiari. In casi come questi, accade che i figli facciano firmare all’anziano un documento scritto in cui lo stesso dichiara apertamente di non voler ricevere nessuna forma di aiuto. Attenzione però: tale dichiarazione non esonera i figli da eventuali responsabilità.

Come comportarsi allora per non rischiare di incorrere, ad esempio, nel reato di abbandono di persona incapace? Per prima cosa, non devi, per quanto possibile, assecondare la volontà del genitore a voler essere completamente autonomo, soprattutto se ti accorgi che negli ultimi tempi sta “perdendo colpi”.

Infine, quando noti che la situazione inizia a diventare difficile da gestire, puoi chiedere l’assistenza domiciliare oppure rivolgerti al giudice per la nomina di un amministratore di sostegno o di un tutore.


note

[1] Art. 570 cod.pen.

[2] Art. 591 cod.pen.


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