Politica | News

Bonus ai deputati: chi sono i leghisti sospesi

13 Agosto 2020 | Autore:
Bonus ai deputati: chi sono i leghisti sospesi

Sanzione disciplinare per Dara e Murelli. Così La Lega chiede implicitamente al M5S di fare lo stesso. Il vice di Zaia: «Io cacciato e Fontana al suo posto».

Inutile negare l’evidenza: ora che il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, sta per svelare i nomi dei cinque deputati che hanno richiesto (e in tre casi, anche ottenuto) il bonus Covid da 600 euro riservato agli autonomi e alle partite Iva, Matteo Salvini ha preferito anticipare i tempi ed annunciare la sospensione dei due parlamentari leghisti che hanno incassato l’indennità. Sospensione e non espulsione. Significa che restano alla Camera e nel partito, anche se momentaneamente non potranno esercitare le loro funzioni.

I nomi sono quelli che avevamo già anticipato qualche giorno fa, ovvero quelli del mantovano Andrea Dara e della piacentina Elena Murelli. Gli stessi deputati a cui, a inizio settimana, quando circolavano le prime indiscrezioni, Salvini aveva chiesto di rendersi irreperibili, di non rispondere al telefono e di non farsi trovare. Ora, invece, la Lega – per bocca del capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari – ammette che «pur non avendo violato alcuna legge, è inopportuno che parlamentari abbiano aderito a tale misura».

Sarà pure un atto di contrizione, ma anche un modo per passare la palla al Movimento 5 Stelle e costringere i grillini a fare lo stesso. Il terzo deputato che ha incassato il bonus, infatti, dovrebbe appartenere al M5S. E delle due una: o i vertici pentastellati non sono ancora riusciti a capire chi è, oppure hanno scelto l’omertà. Che, però, durerà poche ore, visto che Tridico è atteso domani alla Camera, convocato dal presidente Roberto Fico, per svelare l’identità di quelli che, ormai, sono noti come «i furbetti del bonus». Compresi l’altro leghista e l’onorevole di Italia Viva che hanno presentato la richiesta all’Inps ma che si sono visti negare i 600 euro.

Andrea Dara, 41 anni compiuti a gennaio, di Castel Goffredo, in provincia di Mantova, è un piccolo imprenditore tessile. Attivo in politica con la Lega dal 2007, è stato consigliere comunale a Castiglione delle Stiviere fino al 2011, anno in cui è stato eletto consigliere provinciale a Mantova. Nel 2016, viene eletto assessore e vicesindaco nel Comune di Castiglione. Nel 2018, l’approdo a Montecitorio, dove fa parte della X Commissione attività produttive, commercio e turismo nonché della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre organizzazioni criminali, anche straniere.

Elena Murelli, 45 anni appena compiuti, è nata a Piacenza. Ha una laurea in economia e commercio e un master in gestione dell’economia di rete. Lavora come consulente in finanziamenti europei ed è anche docente a contratto in informatica all’Università Cattolica di Piacenza. Leghista ufficialmente dal 2001, è stata consigliere comunale dal 2009 a Podenzano. Eletta alla Camera anche lei nel 2018, fa parte come deputata e come segretario della XI Commissione lavoro pubblico e privato.

La vicenda ha provocato malessere all’interno del Carroccio. Anche perché il partito deve fare i conti non solo con i deputati che hanno chiesto il bonus, ma anche con gli amministratori regionali e locali leghisti che lo hanno incassato. C’è, ad esempio, diversità di opinioni – per non dire altro – tra Salvini e Luca Zaia per la sorte del vicepresidente del Veneto e dei due consiglieri regionali che hanno avuto i 600 euro. Salvini ha annunciato che non verranno ricandidati. Zaia ha risposto che sarà lui a decidere, dopo averli incontrati.

Non nasconde la propria rabbia il vicepresidente veneto Gianluca Forcolin che, in un’intervista al quotidiano La Repubblica, assicura di aver chiarito tutto con Zaia e protesta: «Si devono dimettere tutti i politici che hanno comprato il monopattino con gli incentivi». E, ricordando l’inchiesta che vede indagato Attilio Fontana per i camici procurati dal cognato, si domanda: «Perché il governatore della Lombardia è ancora al suo posto e io vengo cacciato dalle liste per una pratica inevasa?».



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube