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Covid: verso il giro di vite su discoteche e stabilimenti

13 Agosto 2020 | Autore:
Covid: verso il giro di vite su discoteche e stabilimenti

Speranza incontra i governatori: ancora troppi assembramenti, occorre prendere ulteriori provvedimenti. Ma non tutti sono d’accordo.

Non solo test per chi rientra in Italia dai Paesi a rischio: il Governo è deciso a combattere la ripresa dei contagi da coronavirus anche dall’interno, specialmente nei luoghi in cui continuano come se niente fosse gli assembramenti, vietati ma soprattutto rischiosi. Nell’ultimo incontro con le Regioni, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha puntato il dito contro le discoteche e contro gli stabilimenti in cui non vengono rispettati i distanziamenti ed ha chiesto che vengano presi ulteriori provvedimenti per far rispettare le normative anti-Covid.

Una richiesta di cui si discuterà ancora tra oggi e domani e che non piace a tutti i governatori, anche se altri si stanno già muovendo in questa direzione. È il caso della Toscana, dove da oggi è obbligatorio mantenere due metri di distanza interpersonale nelle piste da ballo. La stessa richiesta è stata fatta in Sardegna.

In Puglia, il presidente Michele Emiliano ha appena firmato una nuova ordinanza con cui viene stabilito l’obbligo di indossare le mascherine in luoghi all’aperto come discoteche, sale da ballo e locali assimilati in cui, a causa di particolari situazioni, anche collegate al maggiore afflusso di persone e turisti, non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno due metri nella pista da ballo e di un metro nelle altre zone dei locali. L’ordinanza è valida a partire da oggi. L’obbligo è di esclusiva responsabilità personale dei soggetti obbligati, si legge nell’ordinanza. Sono esentati dall’obbligo della mascherina i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo del dispositivo.

Non sembra favorevole ad un ulteriore giro di vite il capo della Polizia, Franco Gabrielli, secondo cui «se le forze dell’ordine avviassero un’attività di controllo massivo, gli effetti sarebbero devastanti anche per la ripresa delle attività economiche».

In settimana, però, il Governo aveva già avvertito di possibili nuove misure restrittive dopo Ferragosto, se la curva dei contagi dovesse continuare a salire. Si parla dell’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, ma anche di chiudere piazze e locali dove il divieto di assembramento non viene rispettato.



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