Scuola: novità sull’uso della mascherina in aula

13 Agosto 2020
Scuola: novità sull’uso della mascherina in aula

Potrà essere tolta quando gli studenti sono seduti al banco, se ci sarà il distanziamento minimo di un metro. Così il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

No alla mascherina in classe se c’è il distanziamento minimo. Lo afferma il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, intervenendo sull’uso dei dispositivi di protezione individuale per gli studenti nelle aule.

In un’intervista al Corriere della Sera di oggi, annuncia che «Il Cts (Comitato tecnico-scientifico) mi ha appena dato conferma che la mascherina va indossata nelle situazioni di movimento. Ma se nelle aule si riesce a mantenere un metro di distanza, una volta seduto al banco lo studente può abbassare la mascherina».

Quanto alla fornitura, il ministro garantisce che «le mascherine ci saranno sempre, le scuole ne avranno 11 milioni al giorno». E anche per gli altri prodotti il fabbisogno necessario sarà garantito: «Abbiamo messo su una macchina poderosa che permetterà al commissario Arcuri di erogare fino a 50mila litri al giorno di gel igienizzante, altra cosa fondamentale. È un miracolo, nessun Paese europeo sta facendo quel che stiamo facendo noi», sottolinea.

Sulla questione dei nuovi banchi, Azzolina promette che «arriveranno già a settembre, io penso che comprare 2,4 milioni di banchi sia un risultato enorme; l’investimento resterà per decenni». Ma rimarca: «Parliamo di otto milioni e mezzo di studenti e più di 40mila plessi. Stiamo facendo lavori di edilizia scolastica per ampliare le aule e rendere agibili quelle che non lo erano. Musei e pinacoteche saranno utilizzati e l’obiettivo è raggiungere con gli enti locali il 100% di distanziamento di un metro, come prescritto dal Cts».

Alla domanda che, secondo l’infettivologo Galli, servono medici per misurare la febbre e presidi sanitari e non banchi, il ministro risponde così: «Io ascolto i dirigenti scolastici, che hanno fatto richiesta perché abbiamo i banchi di non so che epoca. E comunque, come è scritto nelle linee guida, ci saranno dipartimenti di prevenzione territoriale a cui i dirigenti faranno riferimento. Con l’Istituto superiore di sanità e la Salute pubblicheremo un documento su cosa si deve fare se in una classe c’è un caso, oppure un sospetto positivo».

Infine, sulle assunzioni il ministro Azzolina conferma: «Stiamo mettendo personale non solo a tempo determinato. Assumeremo a tempo indeterminato circa 97mila persone tra docenti, dirigenti e personale Ata. Abbiamo messo tantissime risorse e con i soldi di agosto si può fare ancora di più. Nessuno di noi pensa che si possa tornare a un lockdown generalizzato. Siamo più preparati. E laddove si verificasse qualche caso locale, abbiamo considerato il rischio chiusura e preparato gli strumenti per affrontare la situazione».



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