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Acquisto elettrodomestici: a cosa prestare attenzione

14 Agosto 2020 | Autore:
Acquisto elettrodomestici: a cosa prestare attenzione

Cosa fa la differenza tra i vari apparecchi in termini di qualità e di risparmio. La detrazione fiscale riconosciuta in caso di ristrutturazione della casa.

Devi arredare la tua nuova casa e, dopo aver pensato alle altre stanze, è arrivato il turno della cucina: frigo, forno, lavastoviglie, microonde. Da incasso o da accosto, a seconda delle dimensioni del locale e della scelta dei mobili. Oppure in quella casa ci vivi già ed è ora di cambiare la lavatrice o qualche altro apparecchio, ormai vittima del tempo. In quest’ultimo caso, raramente troverai più dei modelli con le caratteristiche di quelli che hai usato finora: cambia soprattutto la tecnologia, mirata a garantire buone prestazioni risparmiando energia. Sono tante le cose da tenere in considerazione quando si deve fare l’acquisto di elettrodomestici: a cosa prestare attenzione dovrai averlo ben chiaro in testa per non trovarti nell’arco di pochi mesi un prodotto scadente o che non ti consenta di abbassare un po’ la bolletta della luce.

Ma oltre alle prestazioni e alle caratteristiche tecniche, prima dell’acquisto degli elettrodomestici non guasta (è il caso di dirlo) prestare attenzione anche alle agevolazioni fiscali in vigore. È ancora possibile ottenere la detrazione del 50% quando si porta a casa un grande elettrodomestico di serie A+ (A per i forni), ma solo se deve essere inserito in un immobile oggetto di ristrutturazione. Come vedremo più avanti, quando si parla di grandi elettrodomestici si fa riferimento al frigorifero, al congelatore o anche al ventilatore elettrico, ma non certo allo spremiagrumi o al tostapane.

Quindi, tra consigli e diritti fiscali, vediamo a cosa prestare attenzione per l’acquisto di elettrodomestici.

Il frigorifero: cosa valutare?

Partiamo da uno degli elettrodomestici che, sicuramente, non possono mancare in una cucina: il frigorifero. Forse non ci avrai mai pensato, ma questo è l’unico elettrodomestico che rimane sempre acceso in casa, insieme ad un eventuale congelatore separato. Questo fa capire l’importanza di prestare molta attenzione alla classe energetica dell’apparecchio che stai per acquistare. Una classe almeno in A+ già può ridurre i consumi pur avendo un motore con buone prestazioni.

È importante anche che il frigorifero sia dotato del sistema No Frost: in pratica, è quello che riduce la formazione del ghiaccio all’interno dell’apparecchio, un elemento molto fastidioso non solo perché può rovinare il cibo, ma perché costringe ad una pulizia più frequente. Il che comporta dover spegnere il frigo, farlo scongelare, pulirlo, riaccenderlo e riportarlo in temperatura (con il conseguente maggiore consumo).

Oltre a prediligere un frigorifero a bassa rumorosità, conviene sempre fare un ragionamento molto pratico prima dell’acquisto: quante persone siete in casa? L’elettrodomestico serve a un single, a una coppia o a una famiglia numerosa? In base alla risposta, puoi scegliere l’apparecchio più adatto: inutile portarti a casa un frigorifero enorme se sei (e resterai) da solo. Consumeresti inutilmente più corrente elettrica per tenerlo mezzo vuoto o per far scadere il cibo. Doppio spreco, insomma.

La lavatrice: cosa valutare?

Altro elettrodomestico che non manca mai nelle case: la lavatrice. E qui ci sono diverse cose a cui prestare attenzione prima dell’acquisto. La prima, come nel caso del frigorifero (e di tutto il resto), la classe energetica. Nel caso della lavatrice, quella più efficace e conveniente è la classe A+++: garantisce le prestazioni migliori ad un consumo più basso. Costa un po’ di più al momento di comprarla, ma la differenza viene compensata nel tempo.

Oggi, i grandi produttori di lavatrice propongono degli apparecchi ipertecnologici, con delle sofisticate schede elettroniche che comandano un’infinità di programmi. Molto comodi, finché la scheda funziona. Perché il grande rischio di queste lavatrici è che più c’è dell’elettronica incorporata e più aumenta il rischio di guasti. Il che manderebbe all’aria il risparmio energetico, con quello che bisogna pagare l’assistenza.

Quindi, comodità ma fino ad un certo punto. Va bene non prendere una lavatrice «a pedali» ma nemmeno una che ci accende e fa tutto da sola battendo le mani. Quello che può essere interessante è sceglierne una a bassa rumorosità e che abbia il programma di mezzo carico, per non sprecare acqua, detersivo o corrente.  E che abbia un sistema efficace contro il trabocco o le perdite.

Il forno: cosa valutare?

Ormai, quasi nessuno utilizza più il forno a gas: praticamente in tutte le case viene installato un forno elettrico. È importante che sia almeno di classe energetica A, per poter beneficiare delle detrazioni fiscali di cui parleremo più tardi.

Per quanto riguarda il forno, oggi c’è una gamma talmente vasta che c’è solo l’imbarazzo della scelta. C’è, ad esempio, quello che divide l’ambiente interno in due con un pannello che garantisce la cottura di due cibi diversi senza che uno prenda il sapore dell’altro. O c’è quello che cuoce a vapore e, ancora, quello supertecnologico dotato perfino di microcamera interna per controllare la cottura sena aprirlo (ottimo per le torte che non devo abbassarsi) e con uno schermo con delle videoricette, con la possibilità di programmare tempo, temperatura e modalità di cottura, mostra un orologio digitale con il tempo rimasto o che, addirittura, si collega a Internet via wi-fi per consultare una ricetta. Comodo, indubbiamente. Ma siamo al solito discorso della lavatrice: ricorda che più elettronica c’è, più c’è la probabilità che qualcosa non funzioni.

Più che sulla scelta estetica o pratica del forno, dunque, il vero risparmio si ottiene con l’utilizzo, evitando di usare spesso dei programmi che richiedano un maggiore consumo di energia. Interessante anche il sistema di alcuni apparecchi contro l’apertura accidentale da parte dei bambini e con dei vetri che non raggiungono delle temperature molto elevate per evitare che la curiosità dei più piccoli diventi una dolorosa scottatura.

La lavastoviglie: cosa valutare?

C’è poco da aggiungere, rispetto a quanto detto in precedenza. Il requisito fondamentale della lavastoviglie è quello della classe energetica. Poi, sta a te la valutazione della scheda elettronica e dei programmi che garantisce: la partenza ritardata, l’asciugatura perfetta, i cicli brevi per non sprecare acqua o corrente se ci sono poche stoviglie non tanto sporche, i sensori che analizzano il livello di sporco per fare dei lavaggi mirati, ecc.

Acquisto elettrodomestici: la detrazione fiscale

Come detto in precedenza, a determinate condizioni è possibile usufruire di un’agevolazione fiscale sull’acquisto di elettrodomestici. Ecco, in maniera sintetica, in che cosa consistono e chi le può ottenere.

L’agevolazione

Si tratta della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad un’immobile oggetto di ristrutturazione. Può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato dopo il 1° gennaio 2019.

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i grandi elettrodomestici sono destinati all’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Come ottenerla

La detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di grandi elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).

La detrazione spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio. Per esempio, se le spese della ristrutturazione sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per gli elettrodomestici dall’altro, il bonus non spetta a nessuno dei due.

Gli interventi edilizi necessari

Per poter beneficiare della detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di grandi elettrodomestici, è necessario che nell’immobile venga realizzato almeno uno di questi interventi di ristrutturazione edilizia:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Gli elettrodomestici detraibili

È possibile applicare la detrazione fiscale del 50% sull’acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ oppure A per forni e lavasciuga. A titolo esemplificativo, si possono citare:

  • frigoriferi;
  • congelatori;
  • lavatrici;
  • lavasciuga e asciugatrici;
  • lavastoviglie;
  • apparecchi per la cottura;
  • stufe elettriche;
  • forni a microonde;
  • piastre riscaldanti elettriche;
  • apparecchi elettrici di riscaldamento;
  • radiatori elettrici;
  • ventilatori elettrici;
  • apparecchi per il condizionamento.

Importo e modalità di pagamento

La detrazione fiscale del 50% si applica su una spesa massima complessiva di 10.000 euro. L’agevolazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Il pagamento deve essere effettuato con bonifico, carta di credito o carta di debito. La detrazione non viene riconosciuta se gli elettrodomestici sono stati pagati con assegno o con un altro sistema.

Occorrerà conservare:

  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta dell’avvenuta transazione, per i pagamenti con moneta elettronica;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità degli elettrodomestici acquistati.

note

Autore immagine: Canva.com


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