L’Oms lancia l’allarme sui dentisti

13 Agosto 2020
L’Oms lancia l’allarme sui dentisti

Sconsigliati trattamenti sanitari ed estetici per il rischio di contagio da Coronavirus. L’invito è messo nero su bianco in un documento dell’Organizzazione. 

Visite di controllo ad alto spargimento di droplet (goccioline di respiro) e scarso distanziamento sociale. In pratica: se si può, cercate di evitare il dentista, almeno per un periodo. L’ultimo suggerimento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha già fatto insorgere l’Associazione italiana odontoiatri (Aio), che non condivide neanche un po’ il consiglio degli esperti, in tempo di rialzo dei contagi.

Secondo il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus e il suo team, in un momento in cui il Coronavirus sembra rialzare la testa, sarebbe più prudente rinviare tutti gli appuntamenti già fissati dal dentista e non necessari: dai trattamenti estetici alle visite di controllo, dallo sbiancamento alla prevenzione. Ridurre le cure dentarie al minimo indispensabile, cioè, sostanzialmente, limitarsi agli interventi chirurgici di una certa importanza e a poco altro.

L’invito è messo per iscritto, contenuto in un documento pubblicato sul sito dell’Organizzazione il 3 agosto e intitolato «Considerazioni per la fornitura di servizi essenziali di salute orale nel contesto di Covid-19». L’Oms pensa così di evitare molteplici occasioni di contagio, anche se, naturalmente, resterebbero le cure odontoiatriche urgenti, che si premura di elencare: «Infezioni orali acute; rigonfiamento; infezione sistemica; sanguinamento significativo o prolungato; dolore acuto non controllabile con l’analgesia; interventi necessari dal punto di vista medico come pre-intervento ad altre procedure urgenti; trauma dentale o orofacciale».

Al di là di questi casi, meglio evitare di prendere appuntamento, perché il problema resta sempre lo stesso: «La produzione di aerosol» e dunque il contagio attraverso la circolazione di droplet, le goccioline di respiro che emettiamo durante conversazioni, colpi di tosse, starnuti. Tanto più dal dentista, dove il distanziamento sociale è per forza impraticabile e ci sono procedure odontoiatriche che generano aerosol.

L’Oms suggerisce quindi di ricorrere, ove possibile, alla telemedicina per consulenze a distanza, in modo da non rinunciare comunque alle visite meno urgenti. Ma il consiglio non piace affatto ai dentisti italiani, che ritengono sarebbe «un disastro mondiale per salute e per la prevenzione dentale», a causa della «connessione tra patologie orali e sistemiche», ma anche una «sciocchezza».

«In oltre quattro mesi di ritorno alla normalità non registriamo contagi da dentista a paziente e sappiamo di soli due contagi a colleghi – afferma Fausto Fiorile, presidente dell’Associazione italiana odontoiatri (Aio) -. Vogliamo credere che l’Oms si riferisca a Paesi nel vivo del picco, in una fase eccezionale da cui è sperabile escano al più presto». In Italia, sottolinea Fiorile, il picco pandemico è stato superato, nonostante il Paese sia ancora in stato di emergenza.

Proprio oggi, la stessa Oms è tornata a elogiare l’Italia per il contenimento dell’epidemia. «Alcuni dei Paesi che hanno i numeri migliori hanno attraversato una terribile epidemia solo pochi mesi fa – ha osservato Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Oms, in conferenza stampa a Ginevra -. Guardate all’Italia, guardate a quello che ha raggiunto in termini di controllo della malattia. Non è mai troppo tardi per mettere sotto pressione il virus».



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