Diritto e Fisco | Articoli

Fattura errata: si può correggere dopo il pagamento?

14 Agosto 2020 | Autore:
Fattura errata: si può correggere dopo il pagamento?

Se la fattura elettronica emessa e inviata allo Sdi è relativa a un’operazione già saldata dal cliente, è possibile rimediare ad eventuali errori?

Gestire la fatturazione ordinaria non è affatto semplice, ma risulta ancora più complesso gestire la fatturazione elettronica. La fattura elettronica, difatti, deve essere generata in un formato specifico, trasmessa attraverso il sistema di interscambio Sdi dell’Agenzia delle entrate, registrata e conservata a norma di legge, in quanto deve rispondere ai requisiti di leggibilità, integrità e autenticità.

Non basta, quindi, generare la fattura attraverso un documento di testo o un foglio di calcolo e convertirla in formato Pdf per poi inviarla al cliente via mail e registrarla: i passaggi, invece, risultano molto più articolati e rimediare agli errori può risultare davvero complesso.

Ma che cosa succede se si invia una fattura elettronica per un bene o un servizio già pagato e ci si accorge che la fattura è sbagliata? La fattura errata si può correggere dopo il pagamento? Per rispondere alla domanda, bisogna innanzitutto tener presente qual è il momento in cui la fattura deve essere emessa.

Per emettere ed inviare la fattura elettronica, ci si deve riferire al momento di effettuazione dell’operazione: questo momento non è uguale per tutti, ma cambia in base alla tipologia dell’operazione effettuata ed al regime fiscale applicato.

Quando si considerano effettuate le operazioni soggette a fatturazione?

Le operazioni soggette alla fatturazione, o più precisamente soggette all’Iva, l’imposta sul valore aggiunto (salvo regimi fiscali di vantaggio o ipotesi in cui l’Iva non è dovuta), si considerano effettuate:

  • al momento di stipula dell’atto notarile, per quanto riguarda il trasferimento dei beni immobili;
  • al momento della consegna o della spedizione del bene, per quanto riguarda il trasferimento dei beni mobili; in entrambi i casi, se prima del verificarsi di questi eventi viene emessa fattura o viene pagato il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata al momento della fatturazione o del pagamento;
  • al momento del pagamento del corrispettivo, per le prestazioni di servizi.

Ma che cosa comporta il fatto che una prestazione di servizi o una vendita si consideri effettuata? Se l’operazione si considera effettuata, l’Iva diventa esigibile e deve essere in seguito emessa la fattura.

Ci sono comunque diverse eccezioni a queste regole generali, ad esempio in relazione ai contribuenti che applicano il regime Iva per cassa ed in relazione a diverse tipologie di operazioni escluse.

Entro quando deve essere emessa la fattura elettronica già saldata?

La fattura elettronica, se immediata, deve essere emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.

Se differita, invece, deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Ma quando è ammessa la fattura elettronica differita? Questa fattura è ammessa per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da un documento di trasporto o da altra documentazione idonea, nonché per le prestazioni di servizi individuabili, ugualmente, attraverso idonei documenti; devono anche essere chiaramente individuati il cliente, o acquirente ed il venditore, o prestatore di servizi.

Se nello stesso mese e nei confronti dello stesso contribuente sono effettuate più operazioni, può essere emessa, ugualmente, una sola fattura differita, col dettaglio delle operazioni stesse, entro il giorno 15 del mese successivo; la fattura differita è inoltre ammessa per le cessioni di beni effettuate dal cessionario verso un terzo, tramite il proprio cedente, e in ulteriori ipotesi specifiche, tra le quali rientrano determinate prestazioni di servizi rese o ricevute da un soggetto passivo stabilito in uno Stato non appartenente all’Unione Europea. Vi rientrano anche le prestazioni rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio di uno Stato estero membro dell’Unione Europea, non soggette all’Iva. Se vi sono più operazioni, per l’emissione ci si deve riferire alla data dell’ultima operazione.

In ogni caso, nell’emissione della fattura elettronica, la data del documento deve sempre essere valorizzata con la data dell’operazione: in altre parole, in fattura bisogna indicare la data in cui l’operazione risulta effettuata. Si hanno comunque 12 giorni di tempo per la trasmissione del file della fattura elettronica al sistema di interscambio Sdi.

Camillo, avvocato, viene saldato dal cliente il giorno 1° settembre; ha tempo sino al 13 settembre per emettere la fattura, ma nella data di emissione deve indicare il 1° settembre.

Osserviamo ora le ipotesi di errore più frequenti che possono verificarsi relativamente a una fattura elettronica già saldata e quali sono le procedure di correzione, rinviando alla nostra Guida alla fattura elettronica ed alla Guida all’annullamento della fattura elettronica per maggiori approfondimenti.

Posso correggere la fattura errata già pagata non inviata al sistema Sdi?

Se la fattura elettronica, relativa ad un’operazione effettuata e saldata, non è stata ancora inviata al sistema di interscambio Sdi dell’Agenzia delle entrate, è possibile correggerla ed inviarla successivamente, con lo stesso numero inizialmente assegnato.

Posso correggere la fattura già pagata scartata dal sistema di interscambio?

Se la fattura elettronica già saldata risulta inviata al sistema di interscambio Sdi, ma il sistema la scarta per via di un errore, ci sono 5 giorni di tempo per rettificarla e reinviarla corretta, con lo stesso numero e la stessa data.

Nei casi in cui non sia possibile inviare una fattura con lo stesso numero e la stessa data, può essere emessa una fattura con numero e data differenti, che risulti però collegata alla precedente fattura scartata, precedente fattura che deve essere stornata con una variazione contabile interna. Diversamente, è possibile emettere una fattura per la quale risulti un collegamento col precedente documento errato e scartato, ma con una specifica numerazione, che evidenzi che si tratta di un documento rettificativo rispetto alla fattura rifiutata dal sistema; anche in questo caso, la fattura precedente deve essere stornata con una variazione contabile interna.

Posso correggere la fattura già pagata e sbagliata se è stata accettata?

Se la fattura elettronica già saldata presenta degli errori sostanziali (ad esempio nell’importo o nell’imposta), ma risulta accettata dal sistema di interscambio, la fattura si considera emessa e non può più essere modificata; per correggerla, si può soltanto emettere una nota di variazione in aumento, oppure in diminuzione.

Se l’errore riguarda l’ammontare dell’imponibile o dell’imposta, è possibile emettere una nota di credito a storno totale della fattura errata e successivamente emettere una nuova fattura corretta.

Che cosa succede se il codice destinatario o l’indirizzo pec sono sbagliati?

Può anche accadere che la fattura elettronica già saldata ed inviata al sistema di interscambio risulti corretta, ma con un unico errore che riguarda l’indirizzo di posta elettronica certificata del cliente o il suo codice destinatario (il codice destinatario serve per ricevere le fatture tramite un apposito canale telematico).

In questi casi la fattura errata si può correggere? Non c’è alcun bisogno, in simili ipotesi, di emettere una nota di variazione, ma è sufficiente contattare il cliente ed avvertirlo che la fattura è disponibile nell’area riservata del portale Fatture e corrispettivi delle Entrate.

Fattura elettronica già pagata non consegnata

Che cosa succede se la fattura elettronica è stata saldata, emessa ed inviata al sistema di interscambio ma risulta non consegnata? In questo caso, l’emittente non può annullarla, perché la fattura si considera comunque esistente. È sufficiente contattare il cliente ed avvertirlo che la fattura è disponibile nell’area riservata del portale Fatture e corrispettivi dell’Agenzia delle entrate. L’emittente può in seguito procedere ad eventuali correzioni necessarie con una nota di variazione.

Che cosa succede se la fattura già pagata risulta duplicata?

È molto difficile che possa verificarsi un episodio di duplicazione della fattura, in quanto il sistema di interscambio non consente l’invio di una doppia fattura, cioè di un documento uguale a un altro precedentemente inviato; il sistema rileva difatti il numero identificativo, l’anno di emissione oppure il numero di protocollo, scartando un eventuale doppio inoltro.

Se il sistema consente comunque di inviare una fattura duplicata, non è possibile annullarla, ma è necessario emettere una nota di credito al cliente e stornare la fattura, indicando come causale dell’annullamento la duplicazione del documento. Ovviamente, se il cliente ha provveduto a saldare due volte sarà necessario restituire l’importo non dovuto.

Che cosa succede se fornisco al cliente un iban errato?

Nel caso in cui il codice iban indicato nella fattura inviata al sistema di interscambio sia errato, non è necessario correggere la fattura con una nota di variazione; tuttavia, è indispensabile contattare il cliente ed avvertirlo dell’errore, fornendogli l’iban corretto.

Altri errori relativi alla fattura elettronica già pagata

Gli errori che possono riguardare l’emissione di una fattura elettronica relativa ad un’operazione già saldata sono molto numerosi e possono riguardare anche ipotesi particolari, come quella dell’inversione contabile, dell’errata applicazione dell’Iva o di aliquote Iva errate. Per approfondire: Come correggere la fattura elettronica.

In ogni caso, come abbiamo avuto modo di osservare, relativamente alle possibilità di correzione non rileva il fatto che la fattura risulti saldata o meno; rilevano invece l’invio allo Sdi e la tipologia di errore verificatosi in concreto.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube