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Cosa faranno gli italiani a Ferragosto

14 Agosto 2020 | Autore:
Cosa faranno gli italiani a Ferragosto

Le scelte per il weekend clou dell’estate, in un 2020 da dimenticare. Tanti non rinunciano al mare, alla montagna o alla gita fuori porta. Per un 20% di popolazione sarà una giornata qualunque.

Il Coronavirus è stato un colpo terribile per il turismo. Gli italiani, però, hanno voglia di godersi le vacanze e il Ferragosto con un po’ di spensieratezza, nonostante l’emergenza che continua e i cambiamenti imposti alle ferie dalle precauzioni antiCovid.

Mentre Governo e Regioni lavorano sui divieti per trascorrere in particolare la festività del 15 agosto in sicurezza (ne abbiamo scritto qui: Ferragosto, cosa si può fare regione per regione), le analisi di Federturismo e Coldiretti spiegano come sarà questo Ferragosto particolare.

Con le ultime partenze, salgono a 21,1 milioni gli italiani che hanno deciso di concedersi almeno un giorno di vacanza fuori casa. Il weekend di Ferragosto, secondo quanto rileva Coldiretti, rimane il momento clou delle vacanze degli italiani che, anche nell’anno del Coronavirus, hanno scelto il mese estivo per eccellenza, sperando in un miglioramento della situazione sanitaria.

Tutti pazzi per il mare

La maggior parte degli italiani incorona la spiaggia come meta preferita delle vacanze 2020. Niente acque cristalline dei Caraibi: la ricetta per non rinunciare alla tintarella ma trascorrere le ferie in sicurezza, quest’anno, si chiama vacanza di prossimità. Molti scelgono mete più a portata di mano, rispetto agli anni passati.

«I numeri dell’anno scorso, in cui nelle località di mare si sfiorava il 92% di presenze, in montagna l’89% e nelle città d’arte il 79% sono un miraggio – si legge su una nota Adnkronos che riporta stralci di una rilevazione di Federturismo -. Per un italiano su quattro sarà un Ferragosto da trascorrere nella propria regione, preferibilmente a casa di amici e parenti o nelle seconde case».

Puglia, Toscana ed Emilia Romagna saranno le destinazioni marittime più ambite, anche nella settimana di Ferragosto, che sarà anomala, sottotono e lontana dai soliti sold out.

Secondo il sondaggio di Coldiretti/Ixè, viaggerà più di un italiano su due (54%) per Ferragosto, per andare non solo al mare, ma anche in campagna, in montagna, da parenti e amici o in gira fuori porta.

Per quanto si potrà registrare una buona affluenza, concentrata in questi giorni, specie sul litorale, sarà solo un po’ di ossigeno che non può bastare agli operatori turistici, cui la pandemia ha fatto saltare un pezzo di stagione. Il fermento di Ferragosto sarà estremamente concentrato e fugace: insufficiente a recuperare le perdite.

Spostamenti diminuiti ma traffico intenso

Gli spostamenti, rispetto all’anno scorso, diminuiranno del 14%. «Per un 20% degli italiani – sottolinea il sondaggio Coldiretti/Ixè – il Ferragosto 2020 sarà un giorno come tutti gli altri, magari da passare al lavoro per recuperare il tempo perso con il lockdown, e un altro 26% resterà a casa a riposare. Praticamente azzerate a causa delle misure sul distanziamento sociale le presenze a manifestazioni pubbliche, dai concerti alle sagre».

La voglia di viaggiare, comunque, c’è. Lo dimostra il fatto che l’Anas prevede bollino rosso per oggi, 14 agosto, giornata di ultime partenze per le vacanze. Nel sabato di Ferragosto e fino a domenica mattina è previsto traffico intenso sulle principali direttrici, per spostamenti sulle brevi percorrenze per gite fuori porta. Bollino rosso anche domenica 16, per i rientri.

«Lungo i trentamila chilometri di rete Anas (Gruppo Fs Italiane), si prevede un traffico meno sostenuto del corrispondente periodo del 2019, caratterizzato da un lungo ponte (Ferragosto cadeva, infatti, di giovedì) – si legge su una nota dell’Anas -. I flussi saranno più intensi in direzione sud, verso le località di mare e in uscita dai centri urbani».

La rivincita di borghi e piccoli comuni

Meno italiani all’estero e più nelle piccole località. Se le città d’arte soffrono – Venezia, Roma e Firenze prevedono una riduzione dell’80% delle presenze, con la metà degli alberghi chiusi – borghi e campagna se la cavano bene. Sono anzi protagonisti di una riscoperta, approfittando del fatto che in molti non si fidano ad affrontare lunghi viaggi in aereo.

Rappresentano la vera alternativa per le vacanze e per il Ferragosto 2020, considerando anche la diffusione capillare dei piccoli comuni in Italia, che promettono di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali. Una ricchezza che la pandemia fa riscoprire, dando l’occasione agli italiani di guardarsi meglio intorno, per esplorare bellezze a due passi da casa e, forse proprio per questo, trascurate.

In Italia i centri sotto i cinquemila abitanti sono 5.498, quasi il 70% del totale, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, ma vi risiede solo il 16% degli italiani, pari a 9,8 milioni di abitanti, pur rappresentando il 54% dell’intera superficie nazionale. Ma in molte regioni il territorio coperto dai borghi arriva anche al 70%. «Un paesaggio – osserva Coldiretti – fortemente caratterizzato dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti, che contrastano il degrado e il dissesto idrogeologico».

Buona anche la richiesta della montagna che, con i suoi ampi spazi verdi all’aperto, infonde sicurezza, in termini di rischio di contagi.

Il successo degli agriturismi

Anche l’idea della campagna piace molto. Sarà perché il lockdown ha costretto gli italiani al chiuso, sarà perché gli spazi aperti consentono il distanziamento senza stress. Fatto sta che saranno circa 400mila i vacanzieri che trascorreranno Ferragosto in un agriturismo.

Tendenza in crescita rispetto agli anni scorsi ma Coldiretti spiega che «il boom non compensa l’assenza degli stranieri, a partire dagli americani, soprattutto in quelle regioni dove la presenza di ospiti esteri arriva a pesare fino al 60% del totale». Buone notizie anche per la ristorazione agrituristica che, dopo il lockdown, ha ripreso invece a pieno ritmo un po’ ovunque.

Anche il successo degli agriturismi rientra nella riscoperta del turismo di prossimità. Molte le strutture che hanno ampliato la propria offerta, proprio in vista del Ferragosto: dai pranzi sul plaid con i piedi sull’erba agli aperitivi in piscina; dalle cene romantiche tra i filari dei vigneti alle visite nei granai.

In Italia, sono oltre 24mila le aziende agrituristiche, in grado di offrire più di 262mila posti letto e 462mila coperti per il ristoro, oltre a 11.600 mila piazzole per l’agricampeggio e 1500 attività di fattoria didattica per i più piccoli.



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