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Benefici fiscali legge 104

18 Ottobre 2020 | Autore:
Benefici fiscali legge 104

Contribuente portatore di handicap riconosciuto in situazione di gravità: a quali agevolazioni ha diritto in materia di tassazione?

Chi è riconosciuto portatore di handicap ha il diritto di pagare meno tasse? In generale, non è prevista una minore tassazione per i disabili ai sensi della legge 104 [1], ma vi sono, però, specifiche agevolazioni fiscali che riguardano determinate spese: acquisto di veicoli, spese sanitarie e di assistenza, ausili, rimozione delle barriere architettoniche ne sono un esempio.

I benefici fiscali Legge 104, nel dettaglio, consistono nella possibilità di “scaricare dalle tasse” parte dei costi sostenuti in relazione ad acquisti ed interventi che risultano agevolabili per legge. Più precisamente, il disabile può fruire di una detrazione, cioè può sottrarre dall’Irpef dovuta una percentuale del costo sostenuto.

Le agevolazioni fiscali non riguardano, comunque, soltanto l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, ma per particolari acquisti si applicano anche all’Iva, l’imposta sul valore aggiunto e ad altre imposte.

Non sempre, peraltro, è necessario che il disabile effettui degli acquisti per fruire di benefici fiscali: la detrazione per figli disabili, ad esempio, si applica a tutti quei contribuenti che hanno un figlio disabile a carico il cui reddito sia inferiore a 4mila euro annui, o a 2.840,51 euro annui, se ha più di 24 anni. In questo caso la detrazione non si determina applicando una percentuale a un costo sostenuto, ma si determina attraverso una formula che varia in base al reddito del genitore ed al numero dei figli.

Ma procediamo con ordine e , dopo aver ricordato chi è disabile ai fini della legge 104, osserviamo quali sono i principali benefici fiscali previsti per queste persone, rinviando, per maggiori approfondimenti, alla Guida alla legge 104.

Chi sono i beneficiari della legge 104?

La legge 104 è la legge quadro in materia di disabilità: è finalizzata ad aiutare i portatori di handicap, cioè coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabile che progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa.

I beneficiari della legge 104 sono dunque, principalmente, i portatori di handicap, anche se alcune agevolazioni sono rivolte ai familiari che li assistono.

Bisogna fare attenzione a non confondere l’handicap, che in sostanza consiste in uno svantaggio sociale, familiare o lavorativo, con l’invalidità, che invece consiste nella riduzione della capacità lavorativa.

L’handicap, poi, può essere riconosciuto non grave, in situazione di gravità o superiore ai due terzi: la maggior parte delle agevolazioni spettano ai portatori di handicap in situazione di gravità.

In determinate ipotesi, è inoltre richiesta, per fruire delle agevolazioni, una specifica tipologia di disabilità. Ricordiamo che le disabilità possono essere suddivise in quattro categorie fondamentali: disabilità sensoriali (riguardano i sensi: vista, udito, ma anche tatto, gusto, olfatto), motorie (riguardano la mobilità e l’efficienza degli organi delle parti del corpo deputati al movimento), intellettive e psichiche (queste ultime riguardano i problemi psichici e relazionali e i problemi psicologici, come le nevrosi gravi e invalidanti).

Agevolazione legge 104 per l’acquisto di veicoli

Il disabile, o il familiare che lo ha a carico, può beneficiare di particolari agevolazioni fiscali se acquista un veicolo da utilizzare a beneficio del disabile stesso.

Nel dettaglio, vi sono 4 tipologie di benefici fiscali per l’acquisto del veicolo, tra loro cumulabili:

  • una detrazione Irpef pari al 19% del costo del veicolo (in pratica, se il costo del veicolo è pari a 10mila euro, si possono togliere 1.900 euro dalle imposte); la detrazione, che va indicata nella dichiarazione dei redditi, può essere effettuata in un’unica soluzione o in 4 quote; la spesa massima consentita è di 18.075,99 euro;
  • pagamento dell’Iva sull’acquisto del veicolo in misura ridotta, pari al 4%;
  • esenzione dal bollo auto (si tratta di un’esenzione permanente, non limitata alle prime annualità);
  • esonero dal pagamento dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Gli incentivi sono validi non solo per le autovetture, ma anche per alcuni autoveicoli specifici e per il trasporto promiscuo, autocaravan, motocarrozzette, motoveicoli per il trasporto promiscuo e specifici. Oltreché per l’acquisto, i benefici fiscali applicabili possono essere fruiti anche per la riparazione, entro 4 anni dall’acquisto e nel limite massimo di 18.075,99 euro.

Ma quali disabili beneficiano delle agevolazioni legge 104 per l’acquisto del veicolo?

Possono beneficiare delle agevolazioni sull’acquisto del veicolo le seguenti categorie di disabili, oltre ai familiari che li hanno fiscalmente a carico:

  • sordi e non vedenti;
  • portatori di handicap grave beneficiari della legge 104, se disabili psichici o mentali titolari d’indennità di accompagnamento;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie (si tratta di coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie ma che non risultano contemporaneamente “affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione”; solo per quest’ultima categoria di disabili il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo).

Detrazione Irpef per figlio con legge 104 a carico

La detrazione teorica di base per i figli a carico è attualmente pari a:

  • 220 euro, per il figlio di età inferiore a tre anni
  • 950 euro, se il figlio ha un’età pari o superiore a tre anni.

Se in famiglia ci sono più di tre figli a carico, questi importi aumentano di 200 euro per ciascun figlio, a partire dal primo.

La detrazione teorica è poi ragguagliata al reddito del genitore attraverso la seguente formula:

  • detrazione teorica X (95.000 – reddito complessivo) / 95.000.

Per ogni figlio, il minuendo e il divisore (cioè i 95mila euro) sono aumentati di 15mila euro. Ad esempio, se si hanno 2 figli la detrazione, per ciascun figlio, sarà pari alla seguente espressione:

  • 1220 × [(110mila – reddito complessivo) / 110mila] se il figlio ha meno di 3 anni;
  • 950 × [(110mila – reddito complessivo) / 110mila] se il figlio ha da 3 anni in su.

Per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge 104, si ha diritto all’ulteriore importo di 400 euro di detrazione teorica.

Ciò vuol dire che la detrazione base, per il figlio minore di 3 anni, risulta pari a 1.620 euro annui anziché 1.220 e, se di età pari o superiore a 3 anni, risulta di 1.350 euro anziché 950.

Per approfondire, leggi Detrazioni fiscali figli a carico.

Benefici fiscali legge 104 per spese mediche e di assistenza

Sono interamente deducibili dal reddito complessivo del disabile o del familiare che lo assiste, anche se non a carico fiscalmente:

  • le spese mediche generiche (per esempio, le prestazioni rese da un medico generico, l’acquisto di medicinali)
  • le spese di assistenza specifica:
    • assistenza infermieristica e riabilitativa;
    • prestazioni fornite dal personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale (se dedicate esclusivamente all’assistenza diretta della persona);
    • prestazioni rese dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, da quello con la qualifica di educatore professionale, dal personale qualificato addetto all’attività di animazione e di terapia occupazionale.

Attenzione: non bisogna confondere la deduzione dal reddito con la detrazione:

  • la detrazione è un importo che si sottare dall’imposta dovuta;
  • la deduzione si sottrae invece dal reddito imponibile, cioè dal reddito da assoggettare ad imposta.

Benefici fiscali legge 104 per spese sanitarie e mezzi di ausilio

Per determinate spese sanitarie e per l’acquisto di mezzi di ausilio è invece riconosciuta una detrazione dall’Irpef del 19%, a favore del disabile o del familiare che lo ha fiscalmente a carico.

In particolare:

  • possono essere detratte dall’imposta in misura pari al 19%, per la parte eccedente l’importo della franchigia di 129,11 euro, le spese sanitarie specialistiche, come analisi, prestazioni chirurgiche e prestazioni rese da medici specialisti;
  • possono essere detratte dall’imposta in misura pari al 19%, senza togliere la franchigia di 129,11 euro, le spese sostenute per:
    • il trasporto in ambulanza del disabile;
    • l’acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
    • l’acquisto di arti artificiali per camminare;
    • la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne e interne alle abitazioni (in alternativa all’agevolazione prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia, o sull’eventuale eccedenza della quota di spesa per la quale è stata richiesta quest’ultima agevolazione);
    • l’adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a contenere la carrozzella;
    • l’acquisto di cucine, limitatamente alle componenti dotate di dispositivi finalizzati a facilitare il controllo dell’ambiente da parte del disabile;
    • l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap: vi rientrano, ad esempio, le spese sostenute per l’acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, touch-screen, tastiera espansa; per le spese effettuate per acquistare telefonini per sordomuti, sussidi tecnici e informatici e cucine, si può fruire della detrazione solo se sussiste il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico informatico e lo specifico handicap; il collegamento può risultare da una certificazione rilasciata dal medico curante o da una prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’Asl di appartenenza;
    • i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili; l’agevolazione può essere riconosciuta anche per l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, destinata al disabile con ridotte o impedite capacità motorie permanenti; per averne diritto, è necessario che il disabile presenti, oltre alla certificazione di invalidità o di handicap rilasciata dalla commissione medica pubblica competente, da cui risulti la menomazione funzionale permanente sofferta, la certificazione del medico specialista della Asl che attesti il collegamento funzionale tra la bicicletta con motore elettrico ausiliario e la menomazione;
    • i servizi di interpretariato sostenute dai sordi (purché si possiedano le certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato).

Per fruire delle deduzioni e detrazioni, il disabile deve risultare:

  • con handicap riconosciuto ai sensi della legge 104;
  • grande invalido di guerra o equiparato;
  • se non sussiste l’accertamento di un handicap, l’interessato deve essere in possesso di una certificazione di grave e permanente invalidità o menomazione, o d’invalidità totale, oppure deve essere beneficiario dell’indennità di accompagnamento.

Benefici Iva legge 104 per l’acquisto di ausili tecnici e informatici

Il disabile, oltre alla detrazione dall’Irpef, ha diritto a uno sconto sull’Iva per l’acquisito di ausili tecnici e informatici. Più precisamente, per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili si applica l’aliquota Iva agevolata del 4% (anziché quella ordinaria del 22%).

Beneficiano dell’Iva agevolata al 4%, ad esempio:

  • mezzi che permettono ai disabili con ridotte o impedite capacità motorie il superamento di barriere architettoniche, come i montascale;
  • protesi e ausili per menomazioni permanenti di tipo funzionale;
  • protesi dentarie, apparecchi di ortopedia e di oculistica;
  • apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi;
  • poltrone e veicoli simili, anche con motore o altro meccanismo di propulsione, per i disabili che non possono camminare;
  • i servizi di realizzazione delle opere per il superamento o l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Per quanto riguarda i sussidi tecnici e informatici, beneficiano dell’Iva agevolata al 4% i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, sia di comune reperibilità sia appositamente fabbricati, come:

  • fax;
  • modem;
  • computer;
  • telefono a viva voce.

Il sussidio deve comunque essere finalizzato a facilitare:

  • la comunicazione interpersonale;
  • l’elaborazione scritta o grafica;
  • il controllo dell’ambiente;
  • l’accesso all’informazione e alla cultura;
  • assistere la riabilitazione.

Per questo motivo, i sussidi devono essere utilizzati a beneficio di persone limitate da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.

Per ottenere lo sconto sull’Iva, al venditore va presentata una specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista dell’Asl di appartenenza, dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico informatico. Inoltre, va presentato un certificato, rilasciato dalla competente Asl, che attesti l’esistenza di un’invalidità funzionale permanente motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.

Benefici fiscali legge 104 per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Il portatore di handicap grave ai sensi della legge 104 ha il diritto di fruire di una detrazione Irpef per alcuni interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili, pari al:

  • 50%, da calcolare su un importo massimo di 96mila euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2020 (salvo proroghe del beneficio);
  • 36%, da calcolare su un importo massimo di 48mila euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2021 (salvo proroghe del beneficio maggiorato).

Rientrano nella categoria degli interventi edilizi agevolati:

  • quelli effettuati per l’eliminazione delle barriere architettoniche (per esempio, ascensori e montacarichi);
  • i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna del disabile grave.

Detrazione Irpef dei costi di assistenza per i non autosufficienti

Se il disabile è non autosufficiente, nel compimento degli atti della vita quotidiana, spetta una detrazione dall’Irpef del 19% delle spese per l’assistenza, sino ad un massimo di 2.100 euro annui, se il reddito annuo non supera 40mila euro.

La detrazione spetta al disabile non autosufficiente, anche non portatore di handicap, purché risulti da idonea documentazione la sua condizione di non autosufficienza. La detrazione spetta anche ai familiari che non hanno fiscalmente a carico la persona non autosufficiente.

Il beneficio può essere cumulato con la deduzione dei contributi versati ai lavoratori domestici (nella misura massima, ricordiamo, di 1.549,37 euro).

Altri benefici fiscali Legge 104

Vi sono ulteriori benefici fiscali a favore dei disabili: l’agevolazione forfettaria per l’acquisto ed il mantenimento di un cane guida, l’esenzione dalla tassa sulle imbarcazioni, il trattamento di vantaggio sull’imposta sulle successioni e le donazioni (cioè l’applicazione di una franchigia pari a un milione e mezzo di euro), l’aliquota Iva al 4% per l’acquisto di prodotti editoriali specifici (con supporti audio o scrittura braille).

Per approfondire: Guida alle agevolazioni fiscali per disabili.


note

[1] Legge 104/1992.


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