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Ferragosto: discoteche aperte, scuole a rischio

15 Agosto 2020 | Autore:
Ferragosto: discoteche aperte, scuole a rischio

Accordo Governo-Regioni: non ci saranno chiusure, ma solo appelli alla responsabilità. Intanto, è in pericolo la ripresa delle lezioni.

Chi vorrà, potrà andare a ballare questa sera e smaltire la classica grigliata di Ferragosto facendo quattro salti in discoteca. Purché vengano rispettate le misure di sicurezza anti-Covid. È questo l’accordo trovato tra Governo e Regioni sulla delicata questione dell’apertura dei locali da ballo in una serata in cui evitare gli assembramenti di giovani – già abituali in molti luoghi e spiagge d’Italia – può essere particolarmente complicato. In pratica, è stato rinviato ai prossimi giorni il provvedimento con cui si pensa alla chiusura delle discoteche per contrastare la nuova impennata di contagi, soprattutto tra i ragazzi. Va detto, a questo proposito, che nella giornata di ieri si sono registrati quasi 600 nuovi casi, il che non succedeva dalla fine di maggio. E che la media di età dei nuovi positivi e dei pazienti ricoverati in terapia intensiva si sta abbassando.

Cosa che in tanti si rifiutano ancora di accettare, ma che è un dato di fatto. Tant’è che, secondo il Comitato tecnico-scientifico, se la curva dei contagi continuerà a salire «rischiamo di non poter riaprire le scuole». In altre parole: si è fatto di tutto per garantire il divertimento ai giovani nella serata di Ferragosto, anche a costo di rischiare di far saltare di nuovo la puntuale riapertura dei luoghi di apprendimento. In estrema sintesi: discoteca sì, scuola vedremo. Così siamo messi.

Il Governo ha insistito con i governatori, ma alla fine l’hanno vinta le Regioni. A cui il ministro Francesco Boccia ha raccomandato di intervenire per garantire «prudenza e rigore». Un appello raccolto da una parte, non da tutti i presidenti. In Veneto e in Emilia Romagna, le discoteche potranno far entrare un numero massimo di clienti «pari al 50% di quanto stabilito nell’autorizzazione all’esercizio, e in ogni caso dovrà essere garantito almeno 1 metro tra gli utenti e almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo», si legge nelle ordinanze dei governatori Luca Zaia e Stefano Bonaccini, che aggiungono: «Si dovrà indossare la mascherina sia negli ambienti al chiuso che all’aperto». Bonaccini minaccia, addirittura, «la chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative, se viene accertato dagli organi di vigilanza il mancato rispetto delle norme fissate dall’ordinanza». Una linea molto più dura di quella adottata dal collega della Sardegna, Christian Solinas, che garantisce il divertimento notturno fino al 31 agosto, anche se bisognerà restare nei due metri di distanza.

I gestori delle discoteche protestano, non ci stanno ad essere presentati come le cause di tutti i mali e chiedono una motivazione scientifica alla base delle limitazioni e del rischio di chiusura dei locali. Eccola fornita dal Comitato tecnico scientifico: «Le discoteche sono per loro essenza un punto e un momento di aggregazione assoluto. Il distanziamento è quasi impossibile da garantire e poi c’è il fatto non secondario che la gente suda, aumenta la frequenza respiratoria mentre balla e quindi la proiezione dei droplets è più a lunga distanza». Dovrebbe bastare.

Invece, a quanto pare, non basta. Così, aumenta il rischio che la ripartenza delle scuole sia compromessa dai comportamenti tenuti in giornate come oggi. Se ne occuperà il Comitato la prossima settimana, nella riunione in cui si parlerà anche della ripresa delle attività lavorative dopo le ferie e delle cautele da adottare nel trasporto pubblico. Il quadro è molto serio: «Gli indici epidemiologici in costante peggioramento – avverte il Cts – non fanno certamente stare tranquilli, soprattutto se pensiamo che tra un mese i ragazzi devono tornare a frequentare le lezioni». Un monito che, molto probabilmente, non verrà colto da chi nelle calde giornate di agosto preferisce pensare al divertimento di oggi anziché al proprio futuro.



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